Un’immersione nella storia dell’Ippodromo San Siro

Di Redazione
31 Marzo 2023
Cubi immersivi per rivivere l'epopea di cavalli, allevatori, architetti e artisti che diedero vita al tempio dell'ippica di Milano. Domani, sabato 1 aprile, cancelli aperti al pubblico per l'inaugurazione dell'Archivio Storico Ippodromi Snai e della stagione del galoppo
Corse al galoppo negli anni Venti all’Ippodromo San Siro di Milano (Archivio Storico Ippodromi Snai)
Corse al galoppo negli anni Venti all’Ippodromo San Siro di Milano (Archivio Storico Ippodromi Snai)

Milano, le corse dei cavalli, le storie degli uomini che diedero gambe, casa, narrativa popolare, letteraria e artistica all’ippica: tre mondi che da 135 anni si nutrono a vicenda nella capitale economica d’Italia. È un fatto che non sarebbero nate le leggende di Nearco o Ribot senza la destrezza del maestro allevatore di purosangue inglesi Federico Tesio o la regolamentazione delle scommesse senza l’ingegno del “padre del trotto” Paolo Orsi Mangelli, o le penne di chi narrò le gesta di scuderie e fantini. È un fatto che non sarebbe nato il tempio dell’ippica a San Siro senza l’avventurosa vita dell’architetto Paolo Vietti Violi, e nemmeno la più grande statua equestre del mondo, il colossale Cavallo di Leonardo da Vinci teso nella sgambata, senza la passione per l’arte e la storia rinascimentale di un ex aviatore americano, Charles Dent.

Pe questo c’è tanto da scoprire e da vivere domani, sabato 1 aprile, all’Ippodromo Snai San Siro, quando, in occasione della partenza della 136esima stagione del galoppo, verranno aperti gratuitamente i cancelli alle ore 12 per inaugurare l’Archivio Storico Ippodromi Snai. “Vivere”: perché a viaggiare tra gli oltre 500 materiali dell’archivio sarà il pubblico stesso, invitato a prendere posto all’interno di quattro grandi cubi immersivi che lo catapulteranno in una storia che ha inizio a fine Ottocento.

Un’immersione nei ruggenti anni dell’ippica

È qui che proiezioni di immagini, video e grafiche accompagnate da sonorità a tema consentiranno a grandi e piccoli di entrare a 360 gradi nei ruggenti anni dell’ippica. Basterà inquadrare i Qrcode per accedere alle sei sezioni dell’Archivio e “partecipare” alle prime corse sulle primissime piste di Trenno, conoscere i purosangue e i trottatori, i progetti di valorizzazione di quella sorta di fascia costiera verdissima che abbraccia l’Ippodromo Snai San Siro, la storia del suo prezioso Parco botanico, con le sue 72 specie sia autoctone che importate da diversi paesi. E ancora, rivivere la storia del Cavallo di Leonardo (7 metri di altezza e 10 tonnellate di peso) coniato dalla scultrice Nina Akamu nel suo laboratorio di Boston, nonché assistere alla nascita dell’impianto milanese, l’unico al mondo dichiarato monumento d’interesse nazionale, e ai numerosi altri ippodromi che nacquero tra gli anni Venti e i primi anni Sessanta con gli occhi di Vietti Violi.

Il “battesimo della sella” sui pony, la stagione del galoppo

La presentazione dell’Archivio Storico, fruibile online e gratuitamente a partire dall’inaugurazione ufficiale di domani, segue l’ingresso di Snaitech in Museimpresa, l’associazione che riunisce oltre 100 musei e archivi curati direttamente da grandi e piccole imprese, ed è solo una delle iniziative organizzate per le famiglie all’Ippodromo: la giornata prevede tour guidati al Parco botanico e al Cavallo di Leonardo, il “battesimo della sella” sui pony del Centro Ippico Lombardo per i bambini tra i 3 e i 13 anni, l’animazione, i giochi, i laboratori fotografici e scientifici a cura della Fondazione Francesca Rava nel paddock. Una giornata tra la palazzina liberty, i cubi immersivi, i food truck aspettando il primo pomeriggio, quando gli artieri condurranno al tondino i purosangue in corsa per il Premio Apertura, Premio Paolo Vietti Violi e il Premio Guido Clerici, le tre prove clou valide per la prima giornata della stagione del galoppo del 2023.

«Il progetto dell’archivio non racconta solo la storia degli ippodromi Snai, ma celebra il fascino dell’ippica e del suo forte legame con la città di Milano», ha spiegato Fabio Schiavolin, amministratore delegato di Snaitech presentando l’iniziativa. «Siamo felici e orgogliosi di riportare alla luce, e a disposizione di tutti, la memoria storica degli ippodromi e dell’ippica milanese. Per noi presentare questo progetto significa creare un suggestivo ponte tra il passato – con i 135 anni di storia raccontati dall’archivio – e il futuro, che vedrà nascere il Teatro del Cavallo, per questo abbiamo scelto di farlo proprio oggi, in concomitanza con la partenza della nuova stagione del galoppo». Un progetto per Milano, le corse dei cavalli, gli uomini che danno gambe all’ippica: tre mondi che continuano a nutrirsi a vicenda nella capitale economica d’Italia.

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