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La notizia è stata ripresa dai giornali italiani nel mese di agosto, in particolare da un lungo articolo di Paolo Mieli sul Corriere della Sera del 10 agosto. Nel nuovo anno scolastico, gli studenti russi degli ultimi due anni si troveranno a dover studiare su un nuovo libro di testo di storia redatto velocemente negli ultimi cinque mesi e commissionato dal presidente al suo fidato collaboratore Vladimir Medinsky, già ministro della cultura dal 2012 al 2020. Il libro intende rettificare la lettura della storia russa in un’ottica nazional-imperialista, per cui Mosca, la Terza Roma, sarebbe il faro della civiltà destinata a guidare tutti i popoli cristiani come hanno fatto i grandi zar, da Pietro il Grande (1672-1725) a Caterina II (1729-1796), come ha fatto Stalin con la Grande Guerra patriottica contro i nazionalsocialisti e come oggi sta facendo, con una rivendicata continuità, lo stesso Vladimir Putin.
Non si tratta di una novità. Putin ama usare la storia per costruire una...
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