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Silvio D’Arzo, pseudonimo di Ezio Comparoni (1920-1952)
Se guardate lì, nell’ombra, lo trovate: Silvio D’Arzo, il più grande scrittore sconosciuto del Novecento.
In realtà non si chiamava Silvio, e non aveva manco il cognome. Nacque Ezio, Ezio Comparoni, che era il cognome della madre, poiché suo padre rimase sempre un mistero. Forse è per questo che nel corso della sua carriera di scrittore – una stella cometa: la leucemia lo stroncò, a soli 32 anni – girò diversi pseudonimi. Silvio D’Arzo è solo la più fortunata nella sua collezione di maschere.
Di questo scrittore dell’ombra proviamo a dire poche cose certe. Nacque a Reggio Emilia nel 1920; morì molto giovane. Nel mezzo, una vita sotto il tetto della madre, a due passi dal duomo della sua città. La maturità classica, gli studi letterari a Pavia, l’amore per gli autori stranieri, da Stevenson a Henry James a Hemingway. Il servizio di leva, l’arresto da parte dei tedeschi all’indomani dell’armistizio, una fuga rocambolesca dal treno c...
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