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«La visita di papa Francesco in Congo è fondamentale: abbiamo bisogno del suo messaggio di conforto e pace. Speriamo che attraverso la sua visita risuoni nel mondo il grido del nostro popolo». Dichiara così a Tempi Paraclet Nkuti, sacerdote di 42 anni della diocesi di Matadi, che fa parte della provincia ecclesiastica della capitale Kinshasa. Da quattro anni a Roma, padre Nkuti ha studiato alla Lateranense diritto canonico e civile, laureandosi con una tesi sul diritto alla libertà religiosa in Congo. Se il ricchissimo paese, martoriato dalle violenze dei gruppi armati, ha bisogno della «riconciliazione» che il Papa ha messo al centro del suo viaggio, spiega il sacerdote, il mondo intero ha bisogno di conoscere la Chiesa del Congo, fulgido esempio di vivacità, gioia e impegno nella società.
Quanto è importante per il popolo congolese, e in particolare per i cattolici, la visita di papa Francesco?
La visita del Papa, a 38 anni da quella di san Giovanni Paolo II, è fondamentale perché d...
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