Il filmato del dissidente cieco che incastra il regime comunista cinese

Di Leone Grotti
17 Febbraio 2011
Pubblichiamo il filmato realizzato dal dissidente cinese Chen Guangcheng che, insieme alla moglie, si trova senza motivo agli arresti domiciliari, spiato 24 ore su 24 da 66 uomini del regime comunista. Le immagini mostrano i soprusi del regime mentre Chen racconta di tutto quello che la polizia gli ha fatto

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Per la prima volta, i metodi oppressivi del regime comunista cinese vengono raccontati e mostrati in un filmato. L’autore è Chen Guangcheng, dissidente cieco, che insieme alla moglie ha raccontato e filmato i suoi arresti domiciliari forzati, con le immagini che mostrano alcune delle 66 persone ingaggiate dal governo per spiarli 24 ore su 24.

Pubblichiamo il filmato, diviso in cinque parti, in cui Chen, che ha svelato al mondo la pratica degli aborti forzati e delle sterilizzazioni messe in atto dal governo cinese, racconta di come sia «uscito da una piccola prigione per varcare la soglia di una più grande. Quando mi hanno scarcerato, la polizia mi ha accompagnato a casa e c’erano molte persone ad aspettarmi davanti al cancello. Ho scoperto solo dopo che erano state inviate dal governo locale. Sono tre squadre da 22 persone. Una circonda casa mia tutto il giorno, un’altra si aggira nei pressi e sorveglia tutte le strade del paese e l’autostrada. Hanno due scopi: il primo è vietarmi di uscire, il secondo è impedire a chiunque di venirmi a trovare».

La storia di Chen Guangcheng è disponibile sul numero 7 di Tempi, in edicola dal 17 febbraio.

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