
Il falso interprete delle commemorazioni per Mandela: «Avevo le allucinazioni, ho visto gli angeli»
Ha bleffato per ore davanti alle telecamere di tutto il mondo, decine di migliaia di persone dal vivo, e mentre si trovava giusto al fianco dei potenti della terra. La storia dell’ormai solo presunto interprete del linguaggio dei sordomuti, durante la commemorazione per Nelson Mandela allo stadio Soweto di Johannesburg, ha già fatto il giro del mondo, dopo che Thamsanqa Jantjie è stato pubblicamente denunciato da Andries van Niekerg, portavoce del corrispettivo sudafricano dell’Istituto nazionale per i sordi, e responsabile personalmente della formazione degli interpreti nella nazione.
«AVEVO LE ALLUCINAZIONI». Ma se già di per sé la storia ha fatto scalpore, stanno stupendo molto di più l’intero pianeta le spiegazioni che Jantjie ha deciso di dare in un’intervista all’agenzia Associated Press e al quotidiano sudafricano The Star: «Ho lavorato in molte altre conferenze, ma sono in cura attualmente per schizofrenia». Mentre il mondo si chiede come abbia fatto Jantjie ad arrivare sul palco delle autorità, lui ha chiarito che è stato proprio mentre traduceva che «ho avuto l’attacco di panico e cominciato a vedere gli angeli ho cercato in ogni modo di contenerlo». Poi ha spiegato: «Quando ho avuto l’attacco di panico e cominciato a vedere gli angeli ho cercato in ogni modo di contenerlo».
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