Il cinema? Si guarda su Facebook

Di Paola D'Antuono
10 Marzo 2011
La Warner Bros. ha raggiunto un accordo con Facebook per permettere agli utenti di guardare i film della casa di distribuzione americana direttamente dalle pagine del social network. Ma è solo l'ultima frontiera di una rivoluzione che ci allontanerà sempre più dalle sale e ci terrà sempre più incollati al pc

La Warner Bros ha aperto la strada a un nuovo modo di fare cinema, grazie all’accordo stretto con Facebook. Da qualche tempo, infatti, in America è possibile vedere un film direttamente dal proprio profilo Facebook, in contemporanea con altri milioni di utenti collegati al social network più famoso al mondo. In programma, per il momento, c’è solo Il cavaliere oscuro, ma presto il cartellone si arricchirà cospicuamente e questo è solo il primo passo verso un nuovo modo di “vedere il cinema“. In Usa, in realtà, già da tempo le classiche sale sono soggette a una progressiva e costante diminuzione del pubblico e gran parte del merito è da attribuirsi al colosso da 20 miliardi di dollari Netflix, capace in prima battuta di dare del filo da torcere a Blockbuster, con un sistema di dvd a domicilio, e poi alle grandi società, in primis Apple, che del download hanno fatto la propria fortuna.

 

Netfix, che ha breve sbarcherà in Europa, prevede la possibilità con un abbonamento mensile di poco meno di 8 dollari, di poter vedere su tv, computer, iPad o iPhone tutti i film disponibili in catalogo in qualsiasi momento. Un sistema talmente efficace e redditizio che è stato recentemente adottato da Amazon. Ma, aldilà di Netfix, Facebook continua la sua galoppata solitaria verso il successo, grazie al recente sviluppo di un nuovo social game, Flixster che permette agli utenti con 30 Crediti (le monete fittizie di Facebook) di poter condividere e commentare alcune scene dei loro film preferiti e di quelli che stanno per uscire. Incredibile? C’è di più: un’applicazione creata per i cinefili doc, Fandor, da cui gli utenti possono vedere i film indipendenti introvabili o i classici in bianco e nero che in tv non mandano più ma che hanno segnato la storia del cinema. La rivoluzione continua.

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