
I SANTI GENITORI DI GHEDDO
Padre Piero Gheddo, noto missionario e giornalista, ci parla dei suoi genitori: il loro processo di beatificazione è avviato. Giovanni e Rosetta Gheddo, membri di Azione Cattolica, una vita maturata insieme di un amore speciale ed esemplare. Lei, maestra d’asilo per bambini disagiati, e lui, il “geometra dei poveri”, sei anni di matrimonio per avere tre figli, due aborti spontanei e un parto gemellare di cui Rosetta è morta.
Le persone con cui padre Gheddo parla dei suoi genitori hanno nel cuore la loro santità nella famiglia e nel quotidiano, e l’unità nelle decisioni. La sua vocazione al Pime lo allontanò da casa, fino alla pubblicazione delle lettere del padre in guerra: Il testamento del capitano, da cui è partita la causa di canonizzazione.
Un padre povero, disinteressato e caritatevole. Giovanni Gheddo pregava e digiunava, andava a Lourdes come barelliere. Benché stanco si interessava dei figli, compagno di giochi, parlava loro di avventure e di santi.
Pregava con loro, frequentando ogni giorno la Messa. Notoriamente antifascista, accettò la guerra del ’40, destinato all’Unione Sovietica.Così morì nel dicembre ’42 durante l’avanzata sovietica sul Don per sostituire un suo sottotenente e rimanere con i feriti intrasportabili e moribondi. Rinunciando ai diritti di padre vedovo di figli minorenni, un atto di carità dettato dalla sua decisione personale.
Rosetta e Giovanni hanno fatto la volontà di Dio. Di questo i figli ringraziano Dio.
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