«I montiani votino Ambrosoli». Lo dice la capolista di Monti alla Camera in Lombardia

Di Redazione
06 Febbraio 2013
Ilaria Borletti Buitoni dice di votare per il Pd in Regione. Il progetto di Albertini, «poteva essere sostenibile, ma ora il quadro è cambiato».

«In Lombardia voterò Ambrosoli perché solo lui può fermare la rimonta della coalizione Lega-Berlusconi-Formigoni». Se questa frase l’avesse detta un sostenitore del partito di Pier Luigi Bersani, non ci sarebbe nulla di strano. Il fatto sorprendente è, però, che a dirla oggi a Repubblica è Ilaria Borletti Buitoni, capolista alla Camera in Lombardia 1 di Scelta Civica di Mario Monti.

La signora è molto esplicita: «Siamo in guerra e senza una riflessione rischiamo di perderla». Per questo, pur «non avendo nulla di personale contro Gabriele Albertini» che «voterò al Senato», è necessario «che tutti i sostenitori di Monti» votino Ambrosoli. Per Borletti Buitoni, il candidato del Pd «è una persona della società civile come me che ha deciso di mettersi in gioco».

Il progetto di Albertini, «poteva essere sostenibile, ma ora il quadro è cambiato».

 

Articoli correlati

7 commenti

  1. Su Connottu

    Ma avete visto la permanente da buco nell’ozono sfoggiata dalla Borlotti Barilla ieri sera a 8 e 1/2?
    E da buco nell’ozono è anche la proposta politica, a quanto si è visto.
    Forse è per questo che Gruber la difendeva a spada tratta, non l’ho vista così schierata nemmeno quando intervistava D’Alema o Scalfari.
    Solidarietà tardonesca.

  2. Enrico

    Amano la Guerra, specialmente quella Civile. Che Macchina!!!

  3. Enrico

    Le conclusioni della Ilaria B. B. legittimano e fanno onore a Formigoni che ci è arrivato prima di lei. E semplificano un po’ le mie scelte.

  4. Su Connottu

    Questo patto segnerà la morte politica di Fini e Casini. Se la sono cercata.
    Ma se pensano che l’elettorato di Equi-Monti si sposti in gregge sotto le insegne di Vendola & C, avranno una brutta sorpresa. Adesso B, andandosi a polarizzare il confronto, almeno in Lombardia passa in vantaggio. E spero tanto che Mario Mauro abbia capito, meglio tardi che mai, con chi si è andato a cacciare.
    E’ comunque una semplificazione del quadro politico, nel senso che sarà più semplice arrivare all’ingovernabilità.

  5. luigi lupo

    Mentre chi sostiene Maroni che vuole trattenere in Lombardia il 75 % delle tasse è coerente con i valori di solidarietà e sussidiarietà.
    A quando il 75% trattenuto a livello provinciale e poi a livello comunale e poi ancora a livello di condominio?

    1. Giava

      Caro Su Connottu,
      come hai ben intuito, l’obiettivo finale è trattenere il 75% a “livello personale”!
      Alla faccia della solidarietà!
      Per il proprio tornaconto personale, si portano avanti politiche dettate dall’egoismo e miranti alla dissoluzione della Stato Sociale: ma non si capisce che tutto ciò si traduce (come è successo nei governi Berlusconi – Tremonti – Brunetta – Bossi) in un taglio delle risorse destinate al sostegno di più bisognosi (malati, indigenti, famiglie, diversamente abili, etc), a tutto vantaggio dei benestanti?

      1. Su Connottu

        E no, caro Giava!
        Sin che esisisteranno amministrazioni pubbliche che a ogni livello continuano a sputtanare il denaro dei cittadini in sprechi, privilegi, clientele e corruzione, gli argomenti per contestare a una comunità il desidero di autogestirsi stanno a zero.
        Seconda considerazione sul “welfare”: lo Stato italiano è incapace di fare welfare, di occuparsi dei più bisognosi, degli “ultimi”. Anzi, non appena ci mette le mani, tipicamente si comporta da pappone. Per cui, possibilmente, che restituisca anche quesi soldi ai cittadini. Io rivorrei indietro la mia quota parte di tasse destinate al welfare, perchè con quelle risorse riuscirei ad accudire la mia parte di poveri, di disabili e i miei familiari molto meglio di come lo fa lo Stato. E mi rimarrebbero denari per aiutare anche chi non ce la fa con i propri mezzi.

I commenti sono chiusi.