«I magistrati commettono sempre più reati e aumentano le violazioni delle norme processuali»

Di Chiara Rizzo
09 Febbraio 2012
Lo ha detto il pg di Cassazione, che svolge le indagini preliminari entro un anno dall'acquisizione della notizia di illecito.

Come funzionano i procedimenti disciplinari alle toghe
Il Csm è titolare dell’azione disciplinare che avvia su impulso del Ministero della Giustizia (che però ha la discrezione dell’azione penale) e della procura generale della corte di Cassazione (che invece ha l’obbligo dell’azione penale). Quest’ultimo organo svolge la funzione di pm nei procedimenti a carico dei magistrati, un po’ come avviene anche nei tribunali penali: il pg di Cassazione svolge le indagini preliminari entro un anno dall’acquisizione della notizia di illecito. Entro due anni il pg presenta un decreto di archiviazione, o la richiesta di procedere a dibattimento presso il Csm, che a sua volta è tenuto a pronunciarsi entro altri due anni. Le sanzioni previste vanno dall’ammonimento (un richiamo all’osservanza dei doveri del magistrato) alla censura (il richiamo per i casi più gravi), alla perdita dell’anzianità professionale per un massimo di due anni, fino alla sospensione dall’attività di magistrato e dallo stipendio, e alla rimozione. Non sono ancora disponibili però i dati dei procedimenti conclusi negli ultimi due anni.

I procedimenti avviati nel 2011
Vitaliano Esposito, attuale procuratore generale della Cassazione nella relazione d’apertura dell’anno giudiziario 2012 ha illustrato i dati relativi ai procedimenti avviati nel 2011.

  • Nel 2011 alla procura generale sono arrivate 1.780 notizie di possibile rilevanza disciplinare (+28,8 per cento rispetto al 2010). Il settore pre-disciplinare della Corte di Cassazione, che valuta sui singoli casi, ne ha definiti 1.441: nel 93 per cento si sono chiusi con un’ archiviazione; nel 7 per cento con l’avvio di azione disciplinare. Sono ancora pendenti 861 casi.
  • Il settore disciplinare, che avvia l’azione dopo le valutazioni del pre-disciplinare, ha chiuso le indagini in 134 casi: il 51 per cento chiusi con la richiesta di discussione orale (al Csm), il 43 per cento con la “richiesta di non farsi luogo”, e il 6 per cento con “riunione ad altro procedimento”. La pendenza media dei procedimenti è passata dai 348 giorni nel 2010 ai 405 giorni nel 2011: a fine anno erano pendenti 157 procedimenti, di cui 37 per “pregiudiziabilità penale”.
  • I magistrati oggetto di procedimenti disciplinari nel 2011 sono stati nel 72 per cento dei casi giudicanti, nel 28 per cento requirenti.

I capi d’accusa
Su un totale di 169 incolpazioni presentate dalla Procura generale nel 2011 (e comprendenti anche casi del 2010):

  • Al primo posto, con 45 casi (27 per cento del totale), i ritardi nel deposito di provvedimenti (-27 per cento rispetto al 2010, con 62 casi).
  • Al secondo posto, 26 casi, la violazione di norme processuali penali o civili da parte del magistrato (15 per cento del totale; invariato rispetto all’anno precedente)
  • Al terzo posto, 23 casi, la commissione di reati (ingiuria, diffamazione, altro) da parte dei magistrati (14 per cento del totale)
  • 16 i casi di ritardi e negligenze nell’attività d’ufficio (il 9 per cento del totale; nel 2010 erano il 4 per cento)
  • 9 i casi di provvedimenti abnormi presi dal magistrato (il 5 per cento, nel 2010 erano il 2 per cento)
  • 9 i casi di abuso della qualità o funzione di magistrato (il 5 per cento, nel 2010 erano il 2 per cento)

Misure cautelari

  • Nel 2011 la pg di cassazione ha chiesto l’applicazione di misure cautelari per 9 magistrati.
  • Il ministero della Giustizia ne ha fatto richiesta per altri 3 magistrati.
  • La sezione disciplinare del Csm in questi casi ha adottato l’ordinanza di trasferimento provvisorio per 5 magistrati, e il trasferimento d’ufficio per gli altri 7.

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    2 commenti

    1. donatella

      Nel 2011 avevo fatto un esposto al ministro della giustizia per violazione da parte dei magistrati di brescia delle norme che regolano la responsabilità disciplinare, elencando tutti i fatti gravi che i magistrati e giudici avevano commesso durante il dibattimento della causa ,sia civile che penale : (ricordo che il procedimento da me intentato era contro un Ospedale cittadino) ,Avevo fatto presente nell’esposto,CHE I MEDICI ASCOLTATI DAL GIUDICE,DOPO 5 ANNI DALL’INIZIO DELLA CAUSA,AVEVANO DICHIARATO IL FALSO (vi sono le prove inconfutabili), è stata presentata in procura denuncia querela, ma è stata archiviata, CHE DURANTE IL DIBATTIMENTO IN PRIMO GRADO ERA STATA ALTERATA LA CARTELLA CLINICA ( ci sono prove inconfutabili), tanto che, dopo la sentenza, accortomi del fatto è stata presentata in procura denuncia penale, ma tale denuncia NOON SI SA CHE FINE ABBIA FATTO.Accortomi , nel gennaio 2011,SEI MESI PRIMA DELLA DECISIONE IN APPELLO è stata ripresentata e tutto ciò, fatto presente alla Corte d’appello,ma nella decisione, i magistrati hanno applicato la norma del NULLA VIDII E NULLA SENTII !!!! In conclusione la Direzione Magistrati ,nonostante i fatti evidenti mi ha archiviato il caso,senza darmi nessuna motivazione.Ricordo che la Direzione Magistrati di Roma, quattro giorni prima dell’archiviazione, mi aveva in viato un fax dicendomi che era in attesa di ricevere informazione, già richieste tempo prima,ma che i magistrati di brescia non l’avevao ancora inviate, ma solo dopo 4 GG. DAL FAX L’ESPOSTO E’ STATO ARCHIAVIATO E CIO’ SENZA AVERMI DATO ALCUNA MOTIVAZIONE IN MERITO111 E’ POSSIBILE CIO’?

    2. Martire

      Solo per una lettera anonima e una calunnia di un soggetto molto discutibile che a distanza di due anni mi ha accusato di una omissione in atti d’ufficio ,il p.m. dispose,si badi bene per il contenuto di un esposto anonimo poi risultato infondato,il sequestro di una fruttuosa operazione di p.g., andata poi vanificata con il beneficio di decine di delinquenti e poi dalla lettura degli atti,sono emersi comportamenti molto discutibili sia dalla p.g. che dai p.m..Risultato: io vago ancora per le aule di tribunale pur emergendo dai solo loro atti che al di là di ogni ragionevole dubbio,sono un perseguitato dalla giustizia e coloro che hanno commesso fatti altamente censurabili o sono parti lese o testi.Sono veramente disgustato.

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