I (finti) finanziamential ministero dei beni culturali

Di Emanuele Boffi
18 Luglio 2002
Fatto di cui va molto orgogliosa Lottomatica è il finanziamento per attività e manifestazioni culturali. Restauro del Mosé di Michelangelo

Fatto di cui va molto orgogliosa Lottomatica è il finanziamento per attività e manifestazioni culturali. Restauro del Mosé di Michelangelo, del tempio di Cerere a Paestum, la Domus Aurea a Roma, i nuovi scavi a Pompei, sono alcune delle opere finanziate dal Ministero dei beni culturali provenienti agli incassi erariali del Lotto. Non solo, Lottomatica ha devoluto anche contributi per il Premio Strega e alla Fondazione Bellonci (presieduta da Antonio Maccanico e di cui Marco Staderini è membro). Ciò che non viene mai detto è che i 465 milioni di euro del triennio 1998-2000 e i 516 milioni di euro del triennio 2001-2003 non sono dati “gratis” da Lottomatica ai Beni culturali ma sono una quota che è “già” a carico del bilancio dello Stato. Sono quindi soldi che già spettano allo Stato, provengono dalle entrate erariali e non sono certo dovuti alla generosità di Lottomatica, che tuttavia, curiosamente, se ne assume il merito e partecipa alle gestione dei fondi.

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