ARTempi

I cancelli di Davide De Paoli

Di Mariapia Bruno
17 Novembre 2011
I gioielli e le sculture multi-dimensionali di Davide De Paoli invadono le sale della Galleria Ostrakon di Milano. Un percorso che oltre ad un piacere visivo stimola una riflessione sul significato del vuoto in opposizione al pieno e a quel mondo che si spalanca al di la della scultura svuotata

La Galleria Ostrakon di Milano risplende dei materiali e dei volumi di Davide De Paoli. “Gioielli, Sculture, Cancelli artistici 1972-2007” è il titolo della retrospettiva che, dal prossimo 24 novembre, presenterà le opere dell’artista in un percorso esaustivo che ci trasporta all’interno del suo universo creativo fatto di lastre metalliche che si modulano in una elegante successione di pieni e vuoti e di rapporti euclidei. E’ una ricerca complessa quella del protagonista, le sue opere sono interrogazioni sul significato del vuoto, del ritirarsi delle forme, delle cavità. La sua produzione di gioielli incarna una riflessione metafisica sul concetto di svuotamento dei volumi pieni, la sua scultura svuotata suggerisce il tuttotondo ma sottolinea anche lo spalancarsi di “interminati spazi al di la da quella”.

E con queste parole l’artista si racconta: «Oggi rimangono varie tracce del mio lavoro, in parte inedite, sparse in vari studi di amici (…). Nei vari periodi ho affrontato diversi materiali, dal metallo al legno alla terracotta. Mentre nel gioiello, attraverso la fusione, la laminatura, la saldatura si assiste ad un processo integrale, nella scultura ho sempre attinto a materiali semilavorati industriali, in particolare lamiere da me tagliate in forme prevalentemente geometriche e trasformate in forme bi o tridimensionali. (…) Le mie opere sono in gran parte così: volumi virtuali, percorsi topologici, composizione di moduli prefissi calcolando pieni e vuoti, ritmi alternati o simmetrie. Oggi il mio compito è di riordinare, archiviare, fotografare, esporre i vari temi e forme ricavate nei diversi periodi, in base a criteri innovativi e sperimentali. le sculture spesso sono taglienti, simili ad armi arcaiche o volumi riferiti alla sfera e al quadrato, geometrie elementari da me predilette». Fino al 12 gennaio 2012.

[internal_gallery gid=25201]

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.