Hong Kong, la resa di Occupy Central. Anche il cardinale Zen si consegna. «Un governo senza cuore»

Di Redazione
03 Dicembre 2014
Assieme ai tre leader della protesta, il cardinale si consegna alle autorità. I tre subito rilasciati. «È troppo pericoloso e la polizia è fuori controllo»

C’era anche il cardinale Joseph Zen Ze-kiun, 82 anni (a sinistra nella foto), con i tre leader di Occupy Central che oggi si sono consegnati e sono stati rilasciati dalla polizia. Il cardinale, che dal principio si è mostrato assai attento alle proteste della popolazione di Hong Kong contro la Cina per una vera democrazia nel paese (qui l’intervista a tempi.it), si è dunque consegnato volontariamente assieme a tre leader Benny Tai, Chan Kin-man e Chu Yiu-min.

DENUNCIA SILENZIOSA. Dopo due mesi di proteste, i tre leader hanno chiesto agli studenti di ritirarsi dalle strade e di arrendersi. Domenica ci sono stati violenti scontri con la polizia e i manifestanti e ci sono state decine di feriti e arresti. «È troppo pericoloso e la polizia è fuori controllo», hanno detto i tre. «Arrendersi non è un fallimento, ma una denuncia silenziosa di un governo senza cuore». I leader del movimento temono che la protesta possa sconfinare nella violenza e, per questo, hanno invitato i giovani a proseguire il proprio impegno secondo nuove modalità, «mettendo radici profonde nella comunità». L’ammissione di una sconfitta, dunque, visto che l’obiettivo – un reale suffragio universale per le elezioni del 2017 – non è stato raggiunto. La Cina, infatti, ha mantenuto potere di veto sulle candidature. Come ci ha detto Zen nell’intervista: «E allora a cosa serve il voto? A niente».

SCIOPERO DELLA FAME. Benny Tai si è detto convinto che non tutto è stato inutile perché un seme è stato gettato nelle coscienze di molti. Ma questa strategia non è condivisa da una frangia degli studenti, capeggiati da Joshua Wong che vuole continuare a sfidare Pechino. Per questo è stato indetto uno sciopero della fame ed è stato ribadito l’intento di scendere per le strade finché la Cina non concederà maggiore democrazia all’ex colonia britannica.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.