Joshua Wong condannato ad altri 10 mesi di carcere per la veglia di Tienanmen

Di Leone Grotti
06 Maggio 2021
Il giovane attivista, già in carcere, è stato riconosciuto colpevole di aver partecipato alla veglia di commemorazione delle vittime di Piazza Tienanmen
Joshua Wong cammina in carcere a Hong Kong

Joshua Wong e altri tre attivisti sono stati condannati a diversi mesi di carcere a Hong Kong per aver partecipato l’anno scorso alla veglia per commemorare le vittime di Piazza Tienanmen. La veglia si svolge ogni 4 giugno ininterrottamente dal 1990, ma l’anno scorso è stata vietata dalle autorità per ragioni sanitarie legate al Covid-19, nonostante i pochissimi contagi. Il divieto non ha fermato oltre diecimila persone dal partecipare alla veglia.

Condanne a tappeto

Il giovane attivista Wong, già condannato a un totale di 17,5 mesi di carcere per aver partecipato a una manifestazione non autorizzata nel 2019, dovrà scontare altri 10 mesi. Lester Shum, consigliere distrettuale, è stato invece condannato a 6 mesi, mentre altri due consiglieri, Tiffany Yuen e Jannelle Leung, a 4 mesi.

Un’altra corte ha anche condannato tre ventenni a pene che arrivano fino a 4 anni e 3 mesi di carcere per aver partecipato a una manifestazione nell’ottobre 2019 culminata in tafferugli tra polizia e manifestanti. Anche se il giudice ha ammesso di non avere prove che i tre si fossero attivamente scontrati con la polizia, li ha condannati ugualmente come «deterrente» per future dimostrazioni.

«Continueremo a vegliare»

Un gruppo di attivisti si è riunito davanti al tribunale che ha condannato Joshua Wong e altre tre attivisti per la veglia del 4 giugno per protestare. Tra di loro c’era anche la vicepresidente dell’Alleanza a sostegno dei movimenti patriottici e democratici in Cina, Chow Hang-tung. Spiegando che per il secondo anno di fila la veglia è stata vietata con la scusa del Covid 19, nonostante a Hong Kong si registrino in media appena 10 nuovi casi al giorno, ha dichiarato:

«Hanno deciso un divieto totale e questo non è solo ingiusto, è contrario ai principi internazionali dei diritti umani. Anche quest’anno cade l’anniversario del 4 giugno. Abbiamo acceso candele per 31 anni e continueremo a farlo».

Il presidente dell’Alleanza, Lee Cheuk-yan, è stato condannato il 16 aprile a 14 mesi di carcere insieme a Jimmy Lai per aver partecipato a una manifestazione non autorizzata. Altri importanti attivisti come Martin Lee, Albert Ho e Margaret Ng hanno ottenuto la condizionale. In un’intervista che apparirà sul prossimo numero di Tempi, Chow afferma: «La sentenza è folle ma ce lo aspettavamo. Temo che anch’io finirò presto in carcere. Del resto, quando ti opponi a una dittatura che cos’altro ti puoi aspettare? Ma combattere per la libertà è la cosa giusta da fare».

@LeoneGrotti

Foto Ansa

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