
Hong Kong, 800 mila in piazza: «È l’ultima occasione per il governo»

A sei mesi dalla prima oceanica protesta contro il governo di Carrie Lam, la popolazione di Hong Kong è tornata a marciare per le strade della città autonoma domenica. Circa 800 mila persone sono scese in piazza in modo pacifico per chiedere al governo di ascoltare le «cinque richieste, non una di meno»: oltre al ritiro della legge sull’estradizione, ottenuta a ottobre, la popolazione chiede amnistia per gli oltre 5.000 arrestati, indagine indipendente sugli abusi della polizia, ritiro della definizione delle proteste come «sommosse» e suffragio universale.
ULTIMA OCCASIONE PER IL GOVERNO
Il Fronte per i diritti umani e civili, sottolineando l’alta affluenza alla marcia, ha dichiarato che «questa è l’ultima occasione per il governo di ascoltare la nostra voce». Al termine della manifestazione, partita dal Victoria Park e terminata nel quartieri finanziario Central, ci sono stati solo sporadici scontri tra alcuni manifestanti e la polizia.
La governatrice Carrie Lam, ancora una volta, non ha concesso nulla alla protesta, dando l’impressione di non voler andare incontro alle richieste della piazza. Il timore diffuso è che la frustrazione dei giovani per l’ottusità del governo possa portare a nuove violenze nelle prossime settimane, come spiegato all’incontro organizzato da Tempi a Milano il leader democratico Lee Cheuk Yan.
IL VIDEO DELLA MANIFESTAZIONE
Foto Ansa
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