
Hamas nasconde armi nelle scuole Onu. Critiche dall’Egitto per il rifiuto di aderire alla tregua
Il portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri, ha spiegato ieri che l’organizzazione palestinese non accetterà alcun accordo di pace con Israele se non verranno rispettate le proprie condizioni. Il rifiuto di Hamas di fermare il lancio di missili ha suscitato critiche dei media e dei governi arabi, facendo luce sulla posizione sempre più isolata del movimento palestinese.
HAMAS POTEVA SALVARE DELLE VITE. «Se Hamas avesse accettato la proposta di tregua egiziana, avrebbe potuto salvare almeno 40 vite umane», ha detto ieri il ministro degli esteri egiziano Sameh Shoukri. L’Egitto si era proposto come mediatore per una tregua fra Israele e Hamas. Nonostante il governo israeliano avesse accettato l’idea di un accordo, i leader di Hamas non hanno voluto fermare i lanci di missili, causando l’intervento via terra dell’esercito israeliano.
ARMI NELLE SCUOLE DELL’ONU. Hamas è stata accusata – da Israele, ma anche da altre nazioni arabe – di usare i civili come scudi umani e di nascondere le armi in scuole, ospedali e infrastrutture umanitarie. Si è dovuto ieri perché, per la prima volta, l’Onu confermasse la veridicità delle accuse, scoprendo, in un proprio edificio scolastico a Gaza, 20 missili dell’arsenale palestinese. L’agenzia delle nazioni unite che gestisce la scuola, l’Unrwa, ha dichiarato che questo episodio sarebbe «il primo del suo genere a Gaza» e ha avviato un’indagine.
Il portavoce del ministero degli Esteri israeliano, Yigal Palmor, commentando la notizia, ha sottolineato al The Times of Israel, che «ancora una volta, i terroristi di Gaza abusano delle strutture delle Nazioni Unite per svolgere le loro attività violente. Hamas e altri gruppi terroristici sono determinati a mettere i civili in pericolo e non rispetteranno nulla nella loro frenesia violenta». «Ci aspettiamo – ha proseguito Palmor – che le Nazioni Unite e la comunità internazionale condannino e agiscano con determinazione contro questa violazione sfacciata del diritto umanitario internazionale, che mette in pericolo i bambini e le attività umanitarie delle Nazioni Unite».
HAMAS ISOLATA. Per rispondere alle critiche, in un comunicato diffuso ieri, Hamas ha denunciato l’assenza di una «attività araba ufficiale per salvare Gaza». Chiaro è il riferimento alle posizioni di Arabia Saudita ed Egitto sulla strategia di Hamas e alle critiche dell’opinione pubblica araba, che accusa il gruppo palestinese di tenere in ostaggio gli abitanti della striscia e di usare le loro vite come merce di scambio con Israele.
Il nervosismo dell’organizzazione non si deve soltanto all’isolamento internazionale. Sebbene non sia diminuito il suo controllo sulla striscia e soprattutto sui tunnel sotterranei che la collegano all’Egitto e a Israele, per quanto riguarda i consensi all’interno della Palestina, il gruppo ha sempre meno credito: in Cisgiordania, Hamas non ha convinto i palestinesi ad accogliere la chiamata alle armi lanciata dal gruppo contro Israele; a Gaza, la presenza sempre più numerosa (anche se negata da Hamas) di gruppi jihadisti affiliati all’Isis rischia di erodere ulteriori consensi all’organizzazione.
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4 commenti
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Ancora con la storia degli scudi umani… Rifaccio la domanda che ho fatto anche a tanti altri ma a cui non ho ancora avuto risposta:
Se Hamas utilizza i civili come scudi umani, perchè Israele se ne frega e bombarda lo stesso? Proprio loro che sono dei maestri in fatto di azioni di intelligence e di “interventi chirurgici”….
Stiam parlando di vite umane rinchiuse in una striscia di terra chiuse da tutti i lati (lato egiziano, israeliano e via mare…).
E’ in atto una mattanza non una guerra, basta con questi luoghi comuni e se sapete quello che scrivete, rispondete in maniera SENSATA alla domanda che ho fatto….
L’agenzia delle nazioni unite avvia un’indagine…
I palestinesi mettono armi in una scuola dell’ONU e questi non ne sanno niente.
L’onu farebbe sempre più ridere, se non ci fossero di mezzo vite umane, ma a loro non gliene frega sicuramente niente
Sì, ma che noia le solite dietrologie ideologiche su Usa-Israele cattivoni responsabili di tutto…