«Ha ragione Papa Francesco: curare è sempre possibile»

Di Redazione
11 Febbraio 2022
La Fondazione Maddalena Grassi, da trent'anni alle prese con pazienti oncologici, malati di Aids, anziani, persone in stato vegetativo, fa proprie le parole di Bergoglio: «Il malato è più importante della sua malattia»

Oggi, memoria liturgica della Beata Vergine di Lourdes, alla fine di una settimana in cui è approdato alla Camera il testo unificato sul suicidio assistito e a quattro giorni dal giudizio della Consulta sull’ammissibilità del quesito referendario sull’eutanasia, si celebra la  XXX Giornata mondiale del malato, istituita da san Giovanni Paolo II nel 1992. Un anno significativo anche per la Fondazione Maddalena Grassi che da trent’anni assicura a migliaia di persone assistenza domiciliare integrata, cure palliative domiciliari e in hospice, case alloggio per pazienti con HIV e residenze per pazienti neurologici e persone in stato vegetativo. Riceviamo e pubblichiamo le parole di gratitudine della Fondazione per il messaggio rivolto da Papa Francesco ai “cari malati”, alle loro famiglie e agli operatori sanitaria che hanno cura di loro: «A tutti siano assicurate le cure sanitarie e l’accompagnamento spirituale».

In occasione della XXX Giornata mondiale del Malato – 11 febbraio 2022 – la Fondazione Maddalena Grassi fa completamente sue le parole di Papa Francesco che per l’occasione ha inviato un messaggio agli operatori sanitari dal titolo “Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso (Lc 6,36). Porsi accanto a chi soffre in un cammino di carità”.

«Le vostre mani che toccano la carne sofferente di Cristo possono essere segno delle mani misericordiose del Padre», ha scritto il Papa, che ha sottolineato come non bisogna mai «dimenticare la singolarità di ogni malato, con la sua dignità e le sue fragilità. Il malato è sempre più importante della sua malattia, e per questo ogni approccio terapeutico non può prescindere dall’ascolto del paziente, della sua storia, delle sue ansie, delle sue paure».

Queste parole sono la miglior guida e la miglior sfida umana e professionale per gli operatori della Fondazione Maddalena Grassi, che quotidianamente sono impegnati con i pazienti oncologici, malati di Aids, anziani con patologie cronico/degenerative, portatori di handicap, adulti e minori che necessitano al domicilio di terapie specifiche e che dall’esperienza hanno imparato che «anche quando non è possibile guarire, sempre è possibile curare, sempre è possibile consolare, sempre è possibile far sentire una vicinanza che mostra interesse alla persona prima che alla sua patologia».

I pazienti, nella nostra esperienza trentennale, chiedono assistenza e terapie mai disgiunte da quello sguardo umano che deriva da un’autentica compagnia quotidiana che ha radici in una coscienza religiosa della vita. La ricerca medico-scientifica deve impegnarsi al massimo per sviluppare terapie efficaci verso le patologie più complesse, verso la terapia del dolore cronico e verso le cure palliative. Ma una società matura non può dimenticare la singolarità di ogni persona, la necessità di ogni uomo, donna o bambino di essere accolto, ascoltato, abbracciato, accompagnato con competenza, professionalità e passione profonda.

La Fondazione Maddalena Grassi, con i suoi 300 dipendenti e collaboratori, in occasione della Giornata del Malato 2022, intende quindi ringraziare Papa Francesco per il suo paterno intervento che ha indicato anche in questa occasione il senso del curare, dell’operato professionale degli operatori sanitari e il senso profondo dell’attesa che vivono le singole persone quando affrontano una malattia.

 

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