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Dalla guerra ai tribunali, ora i profughi temono di perdere i bambini in affido

Di Caterina Giojelli
13 Aprile 2022
Il dramma dei piccoli delle tantissime case-famiglia e degli orfanotrofi ucraini. Scappati con i genitori affidatari e gli educatori, qui risultano "minori non accompagnati". «I giudici non applicano la Convenzione dell'Aja», denuncia Marco Griffini (Aibi)
In Italia si contano oltre 33 mila minori in fuga dall'Ucraina
In Italia si contano oltre 33 mila minori in fuga dall'Ucraina (foto Ansa)

La Casa della Pace di Mulazzano è vuota: i due genitori in fuga da Odessa con loro nove minori in affido, così meravigliosamente accolti a fine marzo dalla comunità cittadina, se ne sono andati in fretta e furia. Per loro nemmeno la placida provincia di Lodi è più un posto sicuro: “evitate l'Italia” è il consiglio che rimbalza sulle chat di direttori di orfanotrofi, genitori affidatari e responsabili di case-famiglia che stanno facendo dietrofront dalle nostre città per tornare coi piccoli in uno scampolo di patria bombardata o in Polonia.
La paura di perdere i minori in affido
Di cosa hanno paura? Di vedersi togliere l’affidamento dei bambini dai tribunali italiani per i minorenni che hanno deciso di considerare “minori non accompagnati” tutti i piccoli profughi sfollati senza un genitore. Anche se gli educatori o i genitori responsabili della casa-famiglia da cui provengono e con cui sono entrati in Italia sono in possesso del titolo di tutore legale riconosciuto loro in Ucraina. «T...

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