
Spaghetti mandolino debito. Per il commissario Ue (tedesco) siamo «ingovernabili come romeni e bulgari»
Non è piaciuto a tutti l‘allentamento del rigore concesso dall’Unione Europea ai paesi più deboli. Al commissario per l’Energia, il tedesco Günther Oettinger, per esempio, proprio non va giù. Secondo la Bild online, durante un incontro della Camera di commercio tedesco-belga-lussemburghese a Bruxelles il politico della Cdu si è detto «preoccupato perché troppi in Europa adesso credono che tutto andrà bene».
ROMA COME BUCAREST. Invece non andrà bene per niente, secondo Oettinger: Bruxelles «non ha ancora riconosciuto la gravità della situazione». Il commissario già rimpiange il rigore: «Invece di pensare a combattere la crisi del debito l’Europa celebra il suo buonismo e si comporta come una istituzione educativa per il resto del mondo». Ma la dichiarazione che ha suscitato le reazioni più scandalizzate è questa: «A me preoccupano paesi che fondamentalmente quasi ingovernabili come Bulgaria, Romania e Italia».
«HA PERSO LE STAFFE». Scontate le repliche dall’Italia e dagli altri paesi coinvolti dalla tirata di Oettinger. Anche il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, tedesco come lui, ha voluto rimproverare il collega e connazionale. «Con alcune sue affermazioni Oettinger ha perso le staffe del suo cavallo svevo», ha detto al quotidiano Die Welt alludendo alle origini del Baden-Württemberg del commissario per l’Energia.
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3 commenti
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Spiace dirlo, ma Öttinger ha ragione. Ed è così da quando l’Italia ha fatto entrare nei propri confini gente come Romeni, Albanesi, nordafricani, etc.. senza prima dare una regolata seria al meridione. Il risultato è quello che si vede.
questo sito è troppo infestato di legaioli di m…..
Nel maggio 1959 il quotidiano inglese Daily Mail affermò che il livello di efficienza e di prosperità raggiunto dall’Italia era «uno dei miracoli economici del continente europeo». L’anno successivo, mentre si svolgevano a Roma i giochi olimpici e la nuova Italia del “miracolo economico” fu visibile in tutto il mondo, una giuria internazionale nominata dal Financial Times attribuì alla lira italiana l’Oscar della moneta più salda dell’Occidente. Moneta stabile e debito sotto controllo, ma com’era tedesca questa italia.