
Gran Bretagna: sempre più famiglie non possono permettersi la colazione. Le scuole corrono ai ripari
Sempre più bambini inglesi vanno a scuola digiuni perché i genitori non hanno abbastanza soldi per la prima colazione. Lo raccontano le maestre al Mirror e lo confermano i dati delle associazioni benefiche che si occupano di fornire pasti caldi alle famiglie.
SENZA PRIMA COLAZIONE. Magic Breakfast è un ente no profit che fornisce “fuel”, carburante mattutino a oltre 8 mila bambini sparsi in 242 scuole della Gran Bretagna. Ciambelle, porridge, succo d’arancia e cereali vengono portati ogni mattina negli edifici scolastici frequentati da almeno un 40 per cento di alunni provenienti da famiglie non abbienti, perché possano fare colazione gratis (all’ente costa solo un paio di sterline).
UN PASTO CALDO AL GIORNO. «Un bambino affamato non può concentrarsi. Pensiamo che la cosa più giusta per un bambino sia cominciare la giornata a casa facendo colazione, ma spesso i genitori non possono permetterselo. Cerchiamo di non far perdere ai bambini l’occasione di concentrarsi fornendo loro il carburante della giornata», ha detto Carmel McConnel, che dirige l’associazione. Secondo Magic Breakfast circa tre milioni e mezzo di bambini in Gran Bretagna stanno crescendo in povertà, e uno su quattro può mangiare solo un pasto caldo al giorno.
IL RACCONTO DEGLI INSEGNANTI. Il dato sembra confermato dal Mirror, che ha intervistato 1.700 insegnanti e addetti alle mense di diverse scuole dislocate per il paese. L’85 per cento degli insegnanti intervistati ha detto che negli ultimi due anni è aumentato il numero di bambini costretti a saltare la colazione. Qualcuno ha anche aggiunto che molte famiglie imbottiscono i figli di cibo spazzatura, pur di non farli andare a letto con lo stomaco vuoto, con il risultato di una carenza di vitamine.
L’AIUTO DELLE CHARITY. Nel 2012 la Bbc aveva girato un documentario chiamato “Britain’s hidden hungry”, raccontando l’esorbitante numero di persone che chiedono aiuto ad associazioni caritatevoli per avere un pasto caldo. Charlotte, una studentessa di 21 anni del college, raccontava che da mesi non faceva più tre pasti al giorno, certi giorni si doveva accontentare anche di uno solo. Kelly invece, 30enne, si era dovuta rivolgere alle charity fin dalla nascita del suo secondo figlio, e così pure Sarah, che lavorava part-time in un fast food. Ad aiutare queste tre ragazze e tanti altri inglesi è ad esempio la Trussel Trust, che nel 2012-2013 ha sfamato ben 346,992 persone in Gran Bretagna. Di questi bene 126,889 erano bambini.
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