
Google ragionerà come un uomo
C’è grande attesa intorno a Google. Secondo le indiscrezioni, il motore di ricerca più potente del mondo starebbe sviluppando la “ricerca semantica”. In pratica, spiega il Daily Wired, BigG sarà in grado di «guidare gli utenti verso pagine selezionate in base ai dati personali di chi effettua la ricerca». Domani, quindi, non digiteremo più per esempio alberghi a Roma, ma chiederemo direttamente qual è il migliore albergo di Roma?, ricevendo risposte su misura per i nostri gusti. Non a caso diversi giornali annunciano già che «Google ragionerà come un uomo».
RISPOSTE. È una bella fregatura questa di Google che ragiona come un uomo. Uno digita il proprio nome e quello: «Uè sfigato, non ti si linka nessuno». Uno cerca repubblica.it e lui: «Ecco, clicca qua, ma niente fotogallery o lo dico a tua moglie». Scrivi farfallina e ti esce: «Bè? Non ti vergogni, alla tua età?». Insomma è una tragedia, la fine della libertà, soprattutto per noi cronisti. Già pare di vedere il giorno in cui chiederemo all’amico Google di cosa si parla oggi?, e lo sbruffoncello ribatterà: «Uffa, che pizza. La solita banalità di voi giornalisti. Tanto valeva continuare a twittare con Riotta».
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