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Gli Houthi stanno scalzando Hamas e Hezbollah come peggiori nemici di Israele

Di Rodolfo Casadei
16 Febbraio 2025
L’ascesa degli ex ribelli yemeniti sostenuti dall’Iran, fra boom finanziario ottenuto grazie al “pizzo” sul passaggio nel Mar Rosso e gli accordi strategici con i nemici di Al Qaeda
Manifestazione houthi a Sanaa, Yemen, contro la linea adottata dal presidente americano Donald Trump su Gaza, 14 febbraio 2025 (foto Ansa)
Manifestazione houthi a Sanaa, Yemen, contro la linea adottata dal presidente americano Donald Trump su Gaza, 14 febbraio 2025 (foto Ansa)

Tre sono le milizie arabe che combattono Israele per conto dell’Iran: Hamas partito armato della Striscia di Gaza, Hezbollah libanese e gli Houthi dello Yemen. Le prime due sono state fortemente indebolite dalle operazioni militari israeliane scatenate dopo il 7 ottobre 2023, la terza è stata appena scalfita. Nonostante i bombardamenti israeliani del 10 gennaio scorso contro infrastrutture militari e logistiche di Sanaa, al-Hudayda e Amanat al-Asima, preceduti da quelli americani e britannici del gennaio, luglio e novembre 2024, la forza militare ed economica del movimento houthi resta quasi intatta.
Quelli che prima del 2023 erano i parenti poveri di Hezbollah e Hamas almeno dal punto di vista finanziario, sono passati ora al primo posto grazie alla geniale decisione di attaccare le navi di passaggio nello stretto di Bab el Mandeb all’ingresso del Mar Rosso: 136 attacchi con droni, elicotteri, barchini senza pilota, missili o artiglieria hanno avuto luogo fra la fine di ottobre 2023 ...

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