Ghigo: «Strumentali le polemiche su Kevin Spacey. È innocente fino a prova contraria»

Di Emanuele Boffi
14 Gennaio 2023
L'attore a Torino per la consegna di un premio viene attaccato per le accuse di violenza sessuale da cui è già stato assolto. Parla il presidente del Museo del Cinema
L'attore americano Kevin Spacey esce dagli uffici della Corte federale di New York, 6 ottobre 2022 (Ansa)
L'attore americano Kevin Spacey esce dagli uffici della Corte federale di New York, 6 ottobre 2022 (Ansa)

Dorso locale della Stampa, venerdì 13 gennaio: «Kevin Spacey torna a Torino ed è protagonista di una masterclass, al Museo del Cinema, che ha registrato il tutto esaurito in un baleno. Per la cronaca – e anche perché la speranza che si liberi un posto all’ultimo minuto è l’ultima a morire nel cuore dei fans – ricordiamo che l’appuntamento è lunedì 16 gennaio alle 18,30 nell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana».

L’articolo prosegue elencando le magnifiche interpretazioni del protagonista di American Beauty, I soliti sospetti, Seven, L.A. Confidential, fino alla fortunatissima serie tv House of Cards, via via elencando una carriera dai «livelli stellari», «vincente», «epocale». Solo un accenno alle accuse di molestie sessuali che gli sono state mosse, e da cui Spacey, in un caso, è stato «assolto», e da altre, «discusse in tribunale proprio in questi giorni», si è «dichiarato non colpevole».

La Stampa, edizione nazionale, venerdì 13 gennaio. Foto in prima pagina dell’attore sotto il titolo “Schiaffo al #MeToo” e prime tre righe del pezzo: «C’è chi avrà sempre Parigi e chi, invece, l’Italia. Parigi per le relazioni pericolose, l’Italia per l’indulgenza plenaria». Poi due pagine intere dedicate all’attore in cui si racconta lo sdegno di associazioni di vittime di molestie che contestano il fatto di aver fornito un palcoscenico al «Vip presunto predatore».

«Noi premiamo l’artista»

«Il diverso tono con cui lo stesso giornale dà la notizia ci fa capire quanto strumentale sia questa polemica», dice a Tempi Enzo Ghigo, ex governatore della Regione e oggi presidente del Museo del Cinema. «Noi premiamo l’artista per quel che ha fatto a livello attoriale nel cinema e nel teatro. Siamo convintissimi della nostra scelta e ritengo che queste polemiche siano esagerate».

Quello di Torino è il primo impegno pubblico dell’attore dopo che nell’ottobre 2017 fu accusato di molestie dal collega Anthony Rapp per un fatto risalente a trent’anni prima. Sebbene Spacey abbia tentato, in un primo momento, di difendersi in modo maldestro facendo coming out, la sua carriera è andata a rotoli. Per questo caso è stato assolto ad ottobre dal tribunale federale di Manhattan, ma un altro procedimento è in corso a Londra con accuse simili.

Come Allen e Polańsky

«Resta il fatto – dice Ghigo – che stiamo parlando di una persona assolta in un processo di tipo civile e non ancora giudicata in altri, dove non si parla di violenze ma di approcci sbagliati. Da garantista, chiedo: su cosa stiamo facendo polemica? Spacey è innocente fino a prova contraria».

Conclude il presidente del Museo del Cinema: «Penso di premiare per meriti artistici un grande attore. È quel che avviene anche per altri celebrati maestri del cinema come Woody Allen e Roman Polańsky, anche loro implicati in vicende analoghe. Ritengo che le campagne per sensibilizzare le persone sulle violenze sessuali siano meritorie, ma qui ci troviamo di fronte a un caso molto diverso. Siamo molto contenti che Spacey abbia scelto Torino per la sua prima uscita pubblica».

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