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Fumetto – Topolino era più bello in passato? Forse no, e la collana del Corsera lo dimostra
Si è soliti dire che i fumetti di una volta erano più belli di quelli attuali, e Topolino non fa assolutamente eccezione. Ma a volte la memoria, e una certa nostalgia, fanno brutti scherzi, perché il settimanale in passato presentava una formula che, vista con gli standard attuali, risulta piuttosto di basso livello. La nuova iniziativa editoriale di RCS Editore, tramite Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport, dopo quella dell’anno scorso dedicata a Romano Scarpa, propone la storia d’Italia attraverso quella del settimanale a fumetti più letto, con l’obbiettivo, anno per anno, di proporre il meglio dell’anno, con informazioni storiche ed editoriali. Topolino Story ha anche la meritoria virtù di proseguire, dopo dieci anni, con le stesse caratteristiche e formato, una collana simile che trattava gli anni dal 1949 al 1978 uscita nel 2005. Oggi esce il numero dedicato al 1981, dopo che la scorsa settimana è uscito quello del 1980 a solo 1€ (ancora rintracciabile in edicola), insieme al numero ponte dedicato al 1979, collegandosi così con la vecchia collana.
L’iniziativa meritevole di proseguire e concludere un’antica proposta editoriale, si scontra con una maggiore povertà nei contenuti critici rispetto alla vecchia serie: meno commenti per le storie, uno spazio per le copertine un po’ più contenuto, ed è un peccato. Resta comunque un buon lavoro, che mostra con onestà come si sia evoluto il settimanale nel corso degli anni. E a guardare le storie proposte si ha un’idea generale ed azzeccata del Topolino tipo di trent’anni fa. Lo schema era di avere due storie lunghe, una di apertura e di chiusura, affidate ad autori italiani, mentre altre due o tre storie brevi erano acquistate generalmente da studi brasiliani, ospitanti personaggi di universi diversi come Bambi, Cip e Ciop, Ezechiele Lupo e i Tre Porcellini. E bisogna purtroppo ammettere che nel complessivo il settimanale non era molto interessante. Le storie italiane erano buone, ma non sempre salvavano completamente il numero. E l’allegato del Corriere ha l’onestà critica di mostrare questa differenza. Negli anni ’70 e ’80 il pubblico era meno esigente, e bastava poco per vendere centinaia di migliaia di copie.
Le storie ospitate, oltre alle zoppicanti brevi straniere, presentano i grandi autori italiani: Giovan Battista Carpi, Sergio Asteriti, Giorgio Cavazzano, Massimo De Vita. Soprattutto di quest’ultimo, sono pubblicate avventure bellissime, capaci di far volare con la fantasia con la rappresentazione di enigmi storici, come quello di Mu insieme alla prima apparizione del professor Zapotec, oppure con un viaggio intorno al mondo alla ricerca del tesoro del misterioso Babe, in una riuscita sfida tra Paperino e il fortunato cugino Gastone. Una collana che rappresenta con onestà la storia editoriale di Topolino, mostrando i pregi e i difetti. Sarà molto interessante poi vedere gli anni più recenti, quelli dal 1995 al 2010, poco analizzati finora dalla critica. Topolino Story, pur con qualche difetto, prosegue la vecchia collana, riproponendo con rispetto lo stesso stile. E mostra che in fondo Topolino una volta aveva uno standard qualitativo minore, rispetto a quello odierno.
Topolino Story 1979 – 2010, primo numero a solo 1€, 1979 + 1981 a 6,99€, prossime uscite singole a 6,99€ ogni martedì in edicola.
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