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Fumetto – Quella sferzante striscia satirica di Doonesbury

Di Amedeo Badini
27 Maggio 2014

L’arte della striscia non ha nulla a che fare con il problema della dipendenza, perché nell’arte del fumetto è un termine che indica una modalità di racconto inventata in America con Yellow Kid nel 1894. La striscia viene ideata direttamente per i quotidiani, per una lettura giornaliera rapida, e consta spesso di tre o quattro vignette. In generale è autoconclusiva, con un personaggi, tic e gag ricorrenti e archi narrativi ben precisi. I Peanuts sono striscia, così come Doonesbury o il Topolino di Gottfredson. Ed è proprio Doonesbury di Garry Trudeau l’ospite di questa settimana, in particolare il volume edito da Arcana Edizioni Bel Lavoro, George!, una vera e propria macchina del tempo nella politica americana, negli anni in cui infuriavano le polemiche sul post- Iraq e l’uragano Katrina. Un tempo in qualche maniera spazzato via, distrutto e quasi dimenticato dalla crisi economica e dallo stallo in cui il mondo sembra esseri nascosto.

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Trudeau, autore satirico e intelligentemente irriverente, dichiaratamente liberal, mette alla berlina George W. Bush e certe sue scelte politiche, così come spregiudicate mosse di multinazionali  del cibo e del tabacco, ma non dimentica i valori patriottici e l’arte di saper ridere con qualsiasi tema. Veniamo accompagnati in questo viaggio da svariati personaggi, cresciuti nel corso della sua serie che iniziò nell’ormai lontano 1970: il veterano di guerra reduce dall’Iraq, un fannullone ex-figlio dei fiori, uno spregiudicato affarista privo di scrupoli pronto ad entrare nella sarabanda degli aiuti statali nel disastro di New Orleans, oltre al più normale e lineare Mike Doonesbury, alter ego dell’autore in cui è possibile identificarsi.

Pubblicata su più di 1’400 giornali nel mondo, Doonesbury è una sferzante strip satirica che non fa sconti a nessuno, capace di dosare dramma, idiozia e felicità. Lo stile di Trudeau è essenziale e raffinato, tutto dedicato ai personaggi e ai corpi umani. La composizione della striscia è lineare, in cui i personaggi effettuano pochi movimenti. Il movimento è affidato al dialogo, guizzante e capace di trascinare fino alla fine. E spesso vengono utilizzati degli stratagemmi grafici molto acuti, come i dialoghi alla Casa Bianca. Leggere Doonesbury oggi è, non solo un’operazione divertente, ma una sagace rilettura della storia americana.

@Badenji

Bel Lavoro, George!, di Garry Trudeau, ed. Arcana, 17€, 212 pagine

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