
Frigide Barjot: «Sono nel solco di Benedetto XVI: la fede non si contrappone ma illumina la ragione»
Frigide Barjot (nella foto) è ideatrice e portavoce della grande manifestazione francese contro il matrimonio e l’adozione gay Manif Pour Tous, che ha portato in piazza quasi un milione di persone a Parigi. Barjot, umorista cattolica, nel 2009 ha anche creato il movimento “Touche pas mon pape” (Non toccate il mio Papa), per opporsi alle manifestazioni parigine contro Benedetto XVI. Abbiamo raccolto il suo commento sulle dimissioni del Papa.
Siamo in una fase di combattimento vero, di cambiamento dell’umanità e Benedetto XVI ha detto di non avere più la forza di portare questo fardello, quindi ha domandato allo Spirito Santo e ai cardinali di trovare qualcun altro che abbia più forze ed energie per farlo. Non è strano, in riferimento a quello che succede in Francia, che il Papa se ne vada ora. È molto stanco ma ha scelto bene il momento, dopo la discussione parlamentare [sul matrimonio gay], il giorno della Madonna di Lourdes, che ci ricorda che la Vergine è la patrona di Francia. Questa è l’occasione per mettere a capo della Chiesa qualcuno che possa contribuire meglio alla riuscita di un movimento come il nostro, che vuole impedire al mondo di cadere in una nuova epoca antropologica nella quale l’uomo è solo un oggetto, un oggetto del desiderio di ciascuno e non un’entità unica, libera di nascere, vivere e morire.
Il Papa è una figura importantissima per me: mi ha mostrato il cammino della conversione attraverso Giovanni Paolo II, che ha sempre insistito sul ritorno alla spiritualità cristiana nel mondo. Benedetto XVI l’ha confermata, ha indetto l’anno della fede, che non si contrappone alla ragione ma la illumina, e ha promosso il movimento della nuova evangelizzazione. Io mi ritrovo nello stesso solco, non solo come portavoce della manifestazione contro il progetto di legge Taubira, ma tutta la mia azione nei media è improntata al messaggio cristiano, anche se sfocia in una posizione laica e umanista. Anche le verità della rivoluzione derivano dall’eredità cristiana e cattolica. Ma chi è oggi il guardiano di tutto ciò? È il Papa.
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