La sinistra in Francia vuole che la Chiesa dica di votare Macron

Di Mauro Zanon
23 Aprile 2022
Nel paese della laicité che attacca sempre le ingerenze dei vescovi nella politica ora il Monde ne critica il silenzio sul ballottaggio. Ci pensano i musulmani ad appoggiare il presidente
Macron Parolin
Il presidente francese Emmanuel Macron con il segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, a Roma nel novembre 2021 (foto Ansa)

Parigi. A due giorni dal secondo turno delle elezioni presidenziali francesi, gli appelli a sbarrare la strada all’“estrema destra” di Marine Le Pen, leader del Rassemblement national, continuano a fioccare in Francia. Dal monito di un gruppo sportivi sul Parisien alla lettera dei soliti artisti e intellò indignati, è tutto un berciare contro il “pericolo lepenista”, che aprirebbe per la Francia scenari apocalittici. La situazione assomiglia molto a quella del 2017, quando Macron e Le Pen si contesero per la prima volta l’Eliseo, ma quest’anno, oltre agli appelli, ci sono anche le bacchettate, i richiami all’ordine a chi non si allinea al pensiero unico macronista.

Il Monde bacchetta l’elettorato cattolico «radicalizzato»

Il Monde, il quotidiano dell’intellighenzia goscista, ha denunciato in un suo editoriale «la discrezione della Chiesa cattolica dinanzi all’estrema destra», l’aver cioè lasciato libera scelta ai fedeli, senza imporre il “voto Macron”. Le Monde fatica a nascondere il suo disgusto per quei cattolici (il 40 per cento) che al primo turno hanno votato per i tre candidati della destra identitaria: Marine Le Pen, Éric Zemmour e Nicolas Dupont-Aignan. Il giornale dell’establishment parla di «radicalizzazione dell’elettorato cattolico», di una «Chiesa tentata da un ripiegamento su un messaggio identitario» e soprattutto della «strana discrezione dei vescovi alla vigilia del secondo turno».

«Mentre le autorità protestanti, ebraiche e musulmane hanno messo in guardia contro l’estrema destra, la Conferenza episcopale francese (Cef) si accontenta di invitare a votare ‘secondo coscienza, alla luce del Vangelo e della dottrina sociale della Chiesa’, come se mettesse sullo stesso piano il presidente uscente e la candidata di estrema destra», commenta il Monde, secondo cui Le Pen «difende un progetto che mira esplicitamente ad escludere gli stranieri e a istituzionalizzare la discriminazione».

Laicité a corrente alternata

In uno Stato laico come la Francia, le autorità religiose hanno un dovere di discrezione, di neutralità, non sono chiamate a dare consegne di voto, e la Chiesa cattolica sta pienamente rispettando i precetti indicati dalla legge del 1905. Per il Monde, invece, i responsabili cattolici dovrebbero dimenticarsi per alcune settimane di questa legge e delle regole di laicità, perché «il momento è cruciale». «La Chiesa cattolica non esita a far conoscere e a difendere le sue posizioni nette su temi come il matrimonio omosessuale, l’utero in affitto e l’eutanasia. Che decida di non farlo in maniera chiara in un momento cruciale come questo in cui potrebbero essere messi in discussioni i valori di uguaglianza, di rispetto e di tolleranza che stanno alla base della nostra società, sarebbe incomprensibile», sentenzia Le Monde.

I musulmani stanno con Macron

Le autorità musulmane, invece, non hanno aspettato il richiamo all’ordine per invitare a votare Macron, dopo aver spinto i propri correligionari a optare per il giacobino Jean-Luc Mélenchon al primo turno. «Siamo coscienti dell’obbligo di neutralità politica richiesto dalla nostra missione, ma dobbiamo agire anzitutto come cittadini responsabili. Per questo motivo, riteniamo che solo un voto per Emmanuel Macron possa permettere al nostro Paese di preservare i princìpi repubblicani e consolidare i valori di apertura, di tolleranza e di solidarietà che lo hanno sempre caratterizzato», ha dichiarato Anouar Kbibech, presidente del Rassemblement des musulmanes de France, seguìto dal rettore della Grande moschea di Parigi, Chems-Eddine Hafiz.

«Oggi alcune forze maligne si stanno facendo sentire e chiedono la messa al bando dei musulmani. Come reagire dinanzi a questa malvagità che si sta banalizzando e insinuando nell’animo delle persone?», ha scritto il rettore in un comunicato. Lo scorso 19 aprile, in presenza di Christophe Castaner, capogruppo dei deputati macronisti all’Assemblea nazionale ed ex ministro dell’Interno, e dei Fratelli musulmani, è stato organizzato alla Grande moschea di Parigi un iftar di sostegno alla candidatura di Macron.

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