Formigoni: «Spesa di Pasqua magra. Monti abbassi le tasse»

Di Redazione
06 Aprile 2012
Dopo la pubblicazione dei dati relativi all’aumento del carrello della spesa, il presidente della Lombardia è andato al mercato di piazzale Lagosta a Milano. Paolo, padre di 4 ragazzi, spiega che per il cibo la sua famiglia «spende almeno 450-500 euro al mese. Rispetto all’anno scorso ho registrato un aumento del 20 per cento».

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«Il carrello pasquale è decisamente più magro quest’anno. Una famiglia numerosa come la nostra, di sette persone, ha dovuto eliminare la pasta più elaborata: i ravioli iniziano a costare troppo e così mangiamo solo fusilli e spaghetti». Lo dice una madre di famiglia, Cristina, al videomaker Roberto Formigoni nel Forcaffè settimanale dedicato oggi al tema del carovita. Questa la soluzione indicata da Formigoni: «Il Governo nazionale deve dare fiato all’economia, abbassando le tasse che rendono impossibile vivere».

Dopo la pubblicazione dei dati relativi all’aumento del carrello della spesa stimato dall’Istat al 4,6 per cento, Formigoni è andato al mercato coperto di piazzale Lagosta a nord di Milano: «Andiamo a vedere – spiega il presidente lombardo mentre filma e dialoga con la gente – cosa significa fare la spesa nell’anno di grazia 2012 con l’aumento dei prezzi che impazza. Le statistiche dicono che per queste feste pasquali si rischia una diminuzione dei consumi pari al 7 per cento».

Al mercato Formigoni intervista due mamme e un papà, rispettivamente Cristina, Rossella e Paolo. «Più che la spesa sto facendo un’indagine di mercato – racconta Paolo al governatore –. Ormai bisogna fare così: non si fa più la spesa in un solo posto, ma si va in giro per trovare le offerte». Papà di 4 ragazzi di età compresa tra i 2 e i 13 anni, Paolo spiega a Formigoni che per il solo cibo una famiglia di 6 persone «spende a Milano almeno 450-500 euro al mese. Rispetto all’anno scorso ho registrato un aumento del 20 per cento». Anche mamma Rossella è costretta ad affrontare il problema del carovita: «Risparmiamo sul vestiario: anziché il tre per due facciamo il due per tre, comprando per i ragazzi due magliette a stagione al posto di tre. Risparmiamo anche sull’uso cellulare, facendoci bastare la ricarica a disposizione».

«Il problema dei prezzi – tira le somme Formigoni – investe tutti. Non investe soltanto Milano o il periodo pasquale. Si registra un aumento della luce così come un incremento incredibile della benzina. Bisogna ripartire. Bisogna realizzare qualcosa perché questa situazione è intollerabile. In Regione Lombardia abbiamo approvato, pochi giorni fa, una legge per favorire la ripartenza, in grado di dare un aiuto alla nostra economia con lo stanziamento di oltre 100 milioni di euro per i lavoratori che devono essere riqualificati».

La Lombardia sta facendo la sua parte, «ma bisogna – conclude il governatore – che lo faccia anche il Governo nazionale: deve dare fiato alla nostra economia, abbassando le tasse perché essere rendono impossibile fare la spesa e vivere. Qualcosa deve fare anche l’Unione europea: non basta il rigore dei bilanci. Ci vogliono anche iniziative per far ripartire l’economia».

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