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Fede e politica / 1. La carica rivoluzionaria della venuta di Cristo

Di Massimo Camisasca
27 Novembre 2022
Inserendosi nella storia con l’Incarnazione, il cristianesimo riconosce e si intreccia con le autorità “legali” senza mai coincidervi. Anzi ponendo un autentico argine alla hybris del potere
Bartolomeo Manfredi, Il tributo a Cesare
Bartolomeo Manfredi, Il tributo a Cesare, 1610-1620, Firenze, Galleria degli Uffizi

Cari lettori, in attesa di una nuova puntata della nostra rubrica “Ho visto nascere la Chiesa di domani”, potete seguire questi due contributi su fede e politica. Il primo qui di seguito, il secondo fra quindici giorni. Sono miei appunti su questo tema che ho raccolto quando ero vescovo di Reggio Emilia, in un dialogo con amici interessati a questo tema.
* * *
I PARTE
1. Il Regno
La vita cristiana non è mai estranea all’ambito sociale e civile.
I misteri della Creazione e dell’Incarnazione ci consentono di affermare questa verità, attribuendole le giuste proporzioni.
La fede nella Creazione ci ricorda – contrariamente a quanto un certo ecologismo vorrebbe indurci oggi a pensare – che «la terra è opera di Dio, non madre di Dio»[1]: ci preserva quindi dalla tentazione di considerare il mondo come unico orizzonte, e ci impedisce di attribuire ad esso le prerogative che spettano solo a Dio.
Analogamente, ci ricorda che nessuna realtà umana o mondana – nemmeno gli Stati – può porsi a fonda...

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