Famiglia Cristiana, tutta Casa (del popolo), poca Chiesa

Di Emanuele Boffi
04 Aprile 2002
Per l’anonimo estensore dell’allegato di marzo di Famiglia Cristiana, “2000 anni di Cristianesimo”

Per l’anonimo estensore dell’allegato di marzo di Famiglia Cristiana, “2000 anni di Cristianesimo”, la scomunica comminata dal Vaticano ai comunisti nel 1949 sarebbe stata «una decisione di estrema gravità che ha avuto un effetto molto pesante nei vari Paesi europei dove durante la resistenza e il dopoguerra si erano attuate molte forme di collaborazione fra cattolici e comunisti». Begli esempi di “collaborazione” si potranno scoprire seguendo la seconda puntata di “Cristo nel freddo dell’Est” su Raiuno venerdì 5 aprile. Una fra le tante testimonianze inedite di come erano trattati i cristiani sotto i regimi sovietici sarà quella del cardinale slovacco Jan Chryzostom Korec: «fui condannato a 12 anni di carcere anche per la mia fedeltà al Papa. Dissi al giudice che ne ero orgoglioso». O quella di sua eccellenza Christo Proykov, esarca apostolico della Bulgaria: «Ci furono sacerdoti condannati a morte e fucilati, la nostra è una chiesa martire, ci furono più di dieci anni senza preti, senza seminari, senza alcuna libertà religiosa».

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