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Squalo chi legge

Fa quasi tenerezza (quasi) la sinistra dei “diritti” spiegata da Zan

Di Andrea Venanzoni
16 Febbraio 2025
Il libro del paladino dem delle campagne arcobaleno è un manifesto involontario del perché la politica delle “identità” si sia ormai totalmente distaccata da qualunque percezione del reale
Il deputato del Pd Alessandro Zan al Roma Pride 2024 (foto Ansa)
Il deputato del Pd Alessandro Zan al Roma Pride 2024 (foto Ansa)

«Il presente è immerso in una crisi esistenziale collettiva», parole, spartito e musica dell’onorevole Alessandro Zan, che nel 2024 ha dato alle stampe il suo parto letterario E noi splendiamo, invece. L’Italia che esiste e che resiste (Sperling & Kupfer), altro, ennesimo, inesorabile tassello della lunga lista di dimenticabili libri partoriti da politici altrettanto, mi si perdoni, dimenticabili.
La nebulosa frase estrapolata, un po’ Deleuze a cena a casa di Guattari, un po’ Recalcati che finisce di ideare giochi di prestigio a beneficio di casalinghe che leggono solo libri di Recalcati, è un po’ summa perfezionata e manifesto involontario del perché la sinistra, nonostante percorra sovente la via massimalista del bene, della bontà, dei diritti e soprattutto della luce, il risplendere d’arcobaleno che poi non si capisce mai perché i diritti dovrebbero essere simboleggiati dall’arcobaleno ai cui piedi come noto alberga la pentola d’oro custodita gelosamente dagli gnomi, si sia orma...

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