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Davvero all’Europa non importa nulla di noi? Ci sono amici italiani che sostengono con passione la scuola intitolata ad Antonia Arslan in Artsakh (che voi chiamate Nagorno-Karabakh), e poi? Ah sì: una giornalista americana, coraggiosa e solitaria, Lindsey Snell, lancia con ostinazione l’allarme su Twitter: «Si prenderanno tutta l’Armenia», mentre i turchi di Erdogan le danno la caccia come terrorista, e chi altro? Poi niente. Zero.
Per favore, mi inginocchio, accorgetevi di noi, dite una parola all’orecchio di qualcuno sensibile non solo al gas. Lo so bene che senza metano, l’Italia andrebbe alla malora, ma un po’ di decenza imporrebbe alle grandi potenze radunate dietro all’America e alla Nato, tra cui il vostro paese, di far valere il concetto che i diritti umani e quelli internazionali sono uguali per tutti, e non sono figli di un’etica della convenienza.
Leggo che al Meeting di Rimini chi introduceva l’incontro ha elogiato il pragmatismo di Mario Draghi. Ma che pragmatism...
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