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Davvero all’Europa interessa più il gas azero del sangue degli armeni?

Di Renato Farina
20 Settembre 2022
Che pragmatismo è sostenere la libertà dell’Ucraina, poi farsi garantire il metano dal dittatore Aliyev e non dire una parola sull’aggressione dell’Artsakh?
Firma dell’accordo sul gas dall’Azerbaigian tra Ilham Aliyev e Ursula von der Leyen
La firma dell’accordo sul gas tra il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a Baku il 18 luglio scorso (foto Ansa)

Davvero all’Europa non importa nulla di noi? Ci sono amici italiani che sostengono con passione la scuola intitolata ad Antonia Arslan in Artsakh (che voi chiamate Nagorno-Karabakh), e poi? Ah sì: una giornalista americana, coraggiosa e solitaria, Lindsey Snell, lancia con ostinazione l’allarme su Twitter: «Si prenderanno tutta l’Armenia», mentre i turchi di Erdogan le danno la caccia come terrorista, e chi altro? Poi niente. Zero.
Per favore, mi inginocchio, accorgetevi di noi, dite una parola all’orecchio di qualcuno sensibile non solo al gas. Lo so bene che senza metano, l’Italia andrebbe alla malora, ma un po’ di decenza imporrebbe alle grandi potenze radunate dietro all’America e alla Nato, tra cui il vostro paese, di far valere il concetto che i diritti umani e quelli internazionali sono uguali per tutti, e non sono figli di un’etica della convenienza.
Leggo che al Meeting di Rimini chi introduceva l’incontro ha elogiato il pragmatismo di Mario Draghi. Ma che pragmatism...

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