
Eterologa e gameti gratuiti. Dai Ilaria, non fare l’ipocrita

Rieccoli. Questa volta è Ilaria D’Amico a lanciare l’appello: «Sarebbe un atto di generosità enorme che consentirebbe a un’altra donna di diventare mamma. Sono sicura che se ci fosse più informazione in tante lo farebbero. Non parlare di soluzioni facili come donare una piccola cellula, un ovulo congelato che esiste già e, diversamente, non vedrebbe mai la vita genera distacco e paura».
Stiamo parlando di “donazione di gameti” che, come abbiamo sempre detto e scritto, è un controsenso che solo menti ideologicamente annebbiate possono non cogliere. Sono trascorsi due anni dall’improvvida sentenza della Consulta che ha sdoganato l’eterologa e sono due anni che i favorevoli alle pratiche di fecondazione extracorporea insistono sul fatto che, se ci fosse una campagna d’informazione adeguata, migliaia di donne si recherebbero in clinica a compiere gratuitamente questo atto d’amore. Sì, ciao, campa cavallo.
FACILE? È un problema d’informazione? È una questione di «conoscenza», come dice la D’Amico, già testimonial per il “sì” al referendum del 2005 sulla legge 40? Non scherziamo. Casomai, chi, motivato dalle migliori intenzioni e senza troppi scrupoli etici, decidesse di donare i propri ovuli, scoprirebbe che questa “facile soluzione come donare una cellula” non è né “facile” né una “soluzione” (qui, e non ci dilunghiamo, trovate tutto su numeri e costi).
UN MERCATO. D’Amico e compagni dovrebbero porsi qualche sincera domanda se, dopo due anni, e con tutti i media schierati a loro sostegno, «solo una ventina di donne hanno donato i loro gameti gratuitamente». Forse dovrebbero arrendersi a grattare via dal loro mondo dorato la patina di “altruismo” con cui tendono a infiocchettarlo. Perché non lo descrivono per quello che è? Un mercato fatto di affari, soldi, contratti, compravendite. Dove funziona, funziona così. Paghi e ti do l’ovulo. Paghi e ti affitto l’utero. Paghi e ti garantisco che, in caso di “prodotto difettoso”, ricorro all’aborto. Sarebbe la descrizione di un mondo selvaggio ma, almeno, non ipocrita.
Foto Ansa
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Cominci lei a farlo!
O forse le “donatrici” devono appartenere ad altra casta?
Cominci lei a farlo!
O forse le “donatrici” devono appartenere ad altra casta?
Quello che l’altra volta ha impiegato qualche migliaio di battute (tipograficamente parlando) per fingere di non capire il significato effettuale di “secondo natura” e “contro natura” oggi, con la solita gran dotazione di “ovvio” e “ovviamente” ci spiega che si si può figliare conto terzi, ma senza fine di lucro (ohibò!) e per giustificare certe cifre ingiustificabili ai più che han da tirare avanti famiglie vere, da economista inconsapevole tira in ballo, pur non chiamandoli col loro nome che non sa, concetti concettosi come quello dei “costi opportunità” per cui la gestante conto terzi ha diritto a un compenso pari alla retribuzione cui rinuncerebbe (sempre se avesse un lavoro!), e quello dell’utilità marginale del reddito, per cui, come già fece notare un Tizio duemila anni or sono, val più un “quattrino” per una povera vedova dei denari sonanti di chi dava del superfluo.
Ma la cosa più ardua da digerire per il sottoscritto è ben altra, e cioè che di tutta questa “olimpionica” arrampicata sugli specchi che vorrebbe giustificare agli occhi della gente normale il commercio immondo di certi danarosi sporcaccioni, secondo lui, non si dovrebbe neanche ridere.
Ecco che torna il professorino di ferragosto del giusnaturalismo che si improvvisa giurista vacanziero e pretende di contestare una sentenza, dove un giudice ha verificato l’assenza di lucro.
E perchè? Il nostro è pure economista in erba e valuta che siccome in qualche sperduto staterello in via di sviluppo con una cifra arbitraria si compra casa, allora quella cifra è altissima e comporta lucro. Sempre.
Peccato che qui lo stato in questione è lo UK e un giudice si sia già espresso sulla questione in modo molto chiaro.
“Dopo aver sentito le deposizioni di tutte e tre le donne, non ho avuto alcun dubbio sul fatto che ciascuna abbia agito altruisticamente e SENZA ALCUN REALE GUADAGNO ECONOMICO per aver avuto i bambini”.
Giudice Justice Russell
Ma che importa, il nostro padreternale e inapellabile eremita sa cosa è pro e contro natura e pure cosa è vero o falso e non conta cosa dicono biologi, sociologi, psicologi, antropologi, giuristi, economisti e persino giudici.
Lui ha ragione. “E se la tenga”, vien da dire, vista la sua indisponenza a qualsiasi discussione concreta 😀
Si… ma tu che cosa sei… servo prezzolato propagandista da due soldi?
Vai a lavorare per una volta nella vita sotto il sole per un anno a guadagnare 15.000 sterline … poi capisci se c’è il reale guadagno a farti ingravidare. Capito fannullone?
Non ti piace come “metodo” scientifico da porre all’attenzione del giudice?
Suvvia Toni, abbia un po’ di ritegno e non infierisca sul povero minus habens che si contenta di okkupare lebensraum dispensando etichette fantasiose ai suoi sparring partners abituali e occasionali col solo risultato tangibile di farsi compatire dai più misericordiosi.
Per aver cercato di fargli realizzare che “contro natura” in realtà non vuol dire quel che fa finta di credere lui, io sono nientemeno che uno sporco “giusnaturalista”.
Per avergli fatto notare che il criterio dei costi figurati, per stabilire il fine di lucro di una certa operazione, può portare a paradossi aberranti sono “economista in erba” (magari non quella che si fuma lui!).
Che mi dirà, allora, se gli faccio notare che il suo idolatrare una discutibile sentenza è sintomo di una posizione mille volte più stupidamente “dogmatica” di quella del talebano che fa mettere il burka alle mogli?
Padreternalistico eremita, si è capito benissimo che lei non è disposto a discutere del suo personale e ottuso concetto di natura, nemmeno davanti alle evidenze di biologi, antropologi, sociologi, psicologi, medici e pure giuristi.
Ed è evidente anche che un giudice è molto più qualificato di lei per valutare se una cifra oggetto di dibattito configura lucro o meno, e considerata la sua dogmatica arroganza giusnaturalistica, è molto bene che lei non sia un giudice o ci ritroveremmo catapultatiti alla sacra inquisizione.
A nulla serve che lei dica quanto l’ovvia stupidaggine sia dire che citare una sentenza di un paese civile sarebbe stupido, primo perché come suo solito non argomenta e secondo perché è una cosa talmente sciocca che sarei davvero curioso di vederla provare, lei che metta la giurisprudenza occidentale a livello della sharia…
Peccato sappia già che non lo farà, ma sarebbe stato proprio da ridere! 😀
Vede, il punto che le sfugge (e pure senza che si percepisca un accenno di ricorsa) è che non c’è nessun “concetto” di natura di cui valga la pena discutere con un acclarato scarso-dotato. C’è solo una vecchia definizione basata su un criterio logico che rimane ineccepibile anche quando lo scarso-dotato manifesta immotivato e immotivabile dissenso:
il semaforo, con cui lei si intrattiene a monologare quando ha fatto il pieno, ha oggettivamente tre lampade di tre colori: verde, giallo e rosso, e per quanto uno possa “discutere” i colori sono quelli e quelli rimangono.
Ma forse se mi lancio in questa affermazione, mi merito l’epiteto di gius-semaforista?
Semaforo…Mi ricorda qualcuno…Un altro arrogante pseudo-giusnaturalista, ma meglio non ricordare persone tanto sgradevoli, lei basta da solo.
Arrogante lo è di certo. Lei acclara, sentenzia, stabilisce principi naturali, senza uno straccio di argomento e in paese contraddizione con chi la natura la studia e cerca di comprenderla, con i principi che stanno emergendo da secoli grazie alla cultura, alla democrazia e alla pace.
Con egual ottusità che un giudice si sbaglierebbe, vaneggiando di un principio generale in base ad una situazione che era invece specifica di quel caso.
Salta di palo in frasca, lei capisce i colori, i colori non si discutono, lei ha ragione. Certo 😀 Questo è il livello dei suoi “ragionamenti”: “siccome dico una cosa giusta ho sempre ragione”.
Lei invece nega realtà scientifiche come potrebbe essere la misura della frequenza della luce o della nascita di omosessuali. Vada da uno bravo, potrà decidere da dove cominciare: dall’incapacità di ragionare o dai deliri di onniscenza, non so cosa è più grave nel suo caso.
Pure lei legge la sezione commenti di Tempi?
Avrei detto che si limitasse a scriverci.
Beh, in effetti l’arrogante “giusnaturalista” che l’ha paragonata a un ubriacone che parla da solo (coi semafori) ha avuto una trovata geniale.
Continui a immaginarsi di vivere in un mondo pieno di “arroganti giusnaturalisti” che meritano di essere combattuti con le sue stringenti argomentazioni.
Io, se permette, ci rido.
Che lei potesse trovare simpatia per un tale figuro non mi stupisce e ora lo conferma.
Non sono io ad immaginare che il tale fosse uno spregevole vigliacco, giacchè è stato bandito persino da questo sito, per i suoi insulti.
Così lei conferma di che risma fa parte.
Ma no, figliuolo carissimo, io non provo tanta simpatia per i loschi figuri, io riconosco solo quando hanno trovate geniali.
Certo che è un proprio un bene che da questo sito vengano banditi i “loschi figuri” e si permetta a gente squilibrata di scrivere debordanti concioni in cui ricopre la gente di insulti standosene al sicuro da dietro un monitor.
Non solo conosce il bene e il male in modo assoluto, ma li sfiletta pure e le uscite di certi vigliacchi diventano “geniali” perfino!
Altro che padreternalistico, è pressochè onnipotente, di certo inapellabile.
La redazione dovrebbe chiramente imparare da lei, che invece arrichisce la discussione con i suoi imperdibili interventi ricchi di spunti, argomenti e filessioni 😀
*riflessioni
*paternalistico e non “padreternalistico”
*pressoché e non “pressochè”
*inappellabile e non “inapellabile”
Per il verbo “sfilettare” con riferimento al bene e al male passerei la mano.
Non s’adonti, non mi occupo di grammatica, ho solo voluto aiutarla con gli “errata corrige”.
La consideri solo una “correzione paterna”.
Già che ci sono le faccio presente che non c’è nulla di più ridicolo e patetico che dare del “vigliacco” a un tizio credendo di stare al di fuori della sua portata.
Ecco, giusto fare il pedante maestrino le mancava, uno che non ha nulla da dire a questo si deve attaccare.
Ed è proprio “padreternalistico” e non “paternalistico” perchè lei questo si crede, un “padreterno”. Per il resto si figuri se mi fermo a correggere le righine rosse del correttore automatico per uno come lei.
Tigrin della Sassetta è un vigliacco che per spregevoli attacchi alla famiglia del suo interlocutore si è meritato l’espulsione dal forum.
Ma lei questo non lo comprende, perchè a lei basta l’illusione di avere ragione, sia anche per un mezzuccio pedante e puerile come quello di fare il “grammar nazi” 😀
condivido quello che dice michelel. non è giusto attaccare una persona seria come michelel se non sa chi è suo padre, che la legge dice che un padre è solo un ammasso di atomi, che conta come un panino al salame e michelel si mangia panini al salame a pranzo e a cena e non è affatto un salame, che la legge dice che il padre non conta un tubo, fessi , asini e vigliacchi, che non siete altro, infastidire così una grande mente come michelel, con tuto il daffare che ha, andate a lavorare, se siete in grado di farlo, che vi tocca pure pagare le tasse per il nostro fine vita 🙂
cordiali saluti
Ancora una volta il “conversatore semaforico” (geniale!) dimostra di saltare a piè pari quel che gli si dice e dimostra pure ammirevole coerenza scrivendo: “si figuri se mi fermo a correggere le righine rosse del correttore automatico per uno come lei”
Infatti lei passa direttamente a postare gli “errata corrige”.
Va da sé che qualsiasi epiteto abbia usato Tigrino per offendere la sua augusta genitrice è sempre migliore di quello veramente infame di “concetto antropologico” che la sua ideologia di riferimento ci vuole ammannire.
Va da sé pure che se lei e il tal Tigrin della Sassetta un giorno aveste la ventura di trovarvi faccia a faccia, io lo so benissimo chi dei due se la farebbe sotto dalla fifa.
Dunque, lei non solo si crede un “padreterno” e fa uso del puerile e pedante mezzo del “grammar nazi”, ma pure del puerile “se mio cugGgino ti trova tu scappi, ha ha”.
Come se io fossi uno che non cerca il confronto, che non si batte con coerenza, onestà e forza nel forum dell’avversario. I vigliacchi sono quelli che stanno qui nel pigro tepore di tane ideologiche dove si illudono che non ci sia contrasto alle loro fandonie.
Quanto alla scemenza del concetto “antropolgico” come genitore, nessun genitore lo è. La pretesa che una persona non possa essere genitore perchè del sesso “sbalgiato” è un concetto antropologico. Ma non mi aspetto che lei capisca o voglia capire, pedante e arrogante maestrino che si crede un padreterno solo perchè priva a montare inutili polemiche.
Lei dopo qualche messaggio è evaporato come “pater pagnotta” e siccome ammira il vile Tigrin, ne condividerà le idee (è “geniuale”, sic!) e se aggiugniamo che ha un ridicolo atteggiamento padeternalista la nomina a pater pagnotta onorario è dovuta.
Felicitazioni 😉
Ma sì, sono uno sporco “giusnaturalista”, un “terrorista” perché ho evocato un’immagine allegorica, un “grammar nazi” (anche se ho scritto chiaramente, anzi “pacificamente” il contrario*), ma soprattutto sono un “padreterno” perché ho parlato del concetto di “secondo natura” con la precisa volontà di non dare alcun giudizio morale in merito, e infatti me ne son guardato bene.
E ora mi attribuisce pure l’intenzione di farla picchiare da un cugino, (evidentemente ritiene anche me tanto vile da non aver il coraggio di farlo personalmente.)
Invece lei è un eroe che non sfugge al confronto insultando a destra e a manca dietro l’anonimato di un rassicurante schermo fatto di avatar e mail fasulle.
Se lo abbracci tanto il suo “concetto antropologico”, se lo merita, povera donna.
Lei non è uno sporco giusnaturalista, ne è uno mediocre. E ha pure scarsa memoria, lasci che geliela rinfreschi:
Quel che io da giorni intieri cerco di farle capire è che quello del “contro natura” è solo un criterio che convenzionalmente si usa, in certi ambiti, per classificare gli atti sessuali, IN MODO DA DARNE, IN UNA FASE SUCCESSIVA, UN GIUDIZIO MORALE.
Leggi di Più: «Vingt-trois omofobo». Perché vince il terrorismo | Tempi.it
Lei gioca un giochetto sporco in cui dice “accetta questa mia idea, non ci saranno conseguenze…”, mentre la sua idea, oltre che oggettivamente falsa (v. biologi e altri scienziati ed esperti citati nella discussione sopra) è pure con importanti connotazioni morali che lei da perfetto ipocrita cerca di negare, con una furbizia da bambinetto sciocco.
Lo stesso atteggiamento peurile che ribadisce nell’insinuare una mia codardia di fronte ad un ancora più puerile confronto fisico. Non le resta che la maitina rossa, che è l’unico mezzo con cui può sottolineare errori madronali di digitazione: ecco il suo reale argomento.
Non le resta che la stoccata alla famiglia altrui, lei vigliacco che si conferma della stessa risma (e probabilmente della stessa sostanza) dello spregevole tigrin della sassetta.
Ma caro figliuolo, lo sa che lei è un campione olimpionico di masochismo?
Perché postare lei stesso la prova provata della sua cantonata?
Glielo spiego, visto che il semaforo con cui dialoga abitualmente non la può aiutare: come può il criterio adottato per una classificazione esser figlio di un giudizio morale che avverrà “in una fase successiva”?
Mistero semaforico!
Viste le disgraziate (per lei) premesse, mica pretenderà che le risponda a tono a tutta l’onda verde delle corbellerie che ha scritto, vero?
Sia buono, che è ora di pranzo.
Pater pagnotta, lei è italiano? Forse non padroneggia bene la lingua. In realtà poco importa, di certo non padroneggia il cerebro.
“ho parlato del concetto di “secondo natura” con la precisa volontà di non dare alcun giudizio morale in merito”
E la sua “precisa volontà” sarebbe tanto precisa che il giudizio morale è semplicemente in una “fase successiva”?
E mi dica, qual è l’ovvia deduzione morale che discende dal sancire che qualcosa sarebbe “contro” natura?
A questo punto penso stia semplicemente facendo lo scemo. O lo è realmente.
Le consiglio il pesce per pranzo, chissà che il fosforo non faccia il miracolo…
Buon appetito.
Come un ubriaco che parla da solo e riempie di improperi chi lo interpella nel suo etilico delirio, lei qui si limita ad esibirsi nell’esercizio di inventarsi di sana pianta una realtà virtuale che le consenta di insultare la gente credendo in tal modo di sfogare le sue penose frustrazioni.
Dire che una classificazione è finalizzata a un successivo giudizio morale non è la stessa cosa che esprimere il giudizio morale medesimo.
Se io classifico i mezzi di locomozione in base al numero di ruote uso un criterio oggettivo che non ha alcun giudizio o pregiudizio come presupposto.
Il giudizio lo esprimo dicendo che preferisco le moto.
Così se classifico gli atti sessuali sulla base della loro finalità oggettiva tra quelli che assecondano la natura riproduttiva gli altri che non l’assecondano non do alcun giudizio morale.
Il giudizio morale lo dà chi dice che certi atti sono moralmente leciti e altri no.
Ha capito?
Ovviamente no, e allora via con gli insulti.
Lei non fa altro che insultare, e di numerosi spunti di discussione (GPA, fecondazione in vitro, diritti delle donne), non ha trovato nulla di meglio da fare che dare dell’ubriaco al suo interlocutore e tirare in mezzo la sua famiglia. Ipocrita quindi nel lamentarsi del fatto che ad insulto ne riceve altrettanto.
Non tocca punti, come non li toccava il precedente pater pagnotta, perchè quando lo fa esibisce la sua pochezza. L’unico punto che ha toccato infatti è l’assurità per cui pretende che una caratteristica come l’omosessualità, che biologi, psicologi, sociologi e medici confermano come naturale, non lo sarebbe.
Il motivo che si può supporre è che lei parta dallo stesso criterio morale che comunque ha intenzione di applicare dopo aver sancito il suo padreternale giudizio.
Ebbene, no, lei sbaglia e io argomento con svariate fonti autorevoli che trova nella discussione precedente e che lei si è guardato molto bene dal commentare.
Ma venendo al punto, con il suo esempio delle auto, è come se lei pretendesse di decidere che una determinate auto inquina (“contro la natura), anche se ingegneri e chimici dicono il contrario, dati alla mano.
E lei dicesse “ma non sto dicendo nulla sulle implicazioni del traffico, quello sarà in una FASE SUCCESSIVA”.
E guarda caso il “modello di auto” (o il “modello” di persona) è quello che in molti per ragioni del tutto superficiali, detestano.
Ci arriverebbe qualsiasi persona dotata di minimo intelletto a capire lo sciocco giochetto che sta cercando di fare e che comunque non le riesce, perchè il fatto che l’omosessualità sia naturale non si deduce da una banalità come la preponderanza della riproduzione sessuata, come non si deduce la non sfericità della terra dalla presenza di pianure o dal fatto che il mare sembri piatto.
La natura è molto più complessa di quanto non appaia ad una valutazione superficiale e questo, anche ammettendo che lei non abbia un condizionamento ideologico, è la sua valutazione: superficiale.
E ora lei, che fa la vittima perchè le scemenze che dice sono qualificate, a ragion veduta, come tali, mi dia pure dell’ubriaco anzichè discutere delle fonti da me citate nel merito.
L’ingiuria assieme alla calunnia è l’arte in cui eccelle. Bisogna ammetterlo
Detto da un esperto qual è lei sarebbe da prendere per vero, se non fosse la sua ennesima calunnia, come quella verso la Suprema Corte, verso l’APA, e le innumerevoli vero me e tutti quelli che osano contraddirla.
“Dopo aver sentito le deposizioni di tutte e tre le donne, non ho avuto alcun dubbio sul fatto che ciascuna abbia agito altruisticamente e SENZA ALCUN REALE GUADAGNO ECONOMICO per aver avuto i bambini”.
Giudice Justice Russell
Prova contraria non c’è, ergo lei farnetica polemiche.
Se è per quello per taluni nel mondo quella cifra è il reddito di una vita, ma qui non si parla di questo. Peccato che lei non sia in grado di capirlo (o di volerlo capire…)
“Prova contraria non c’è, ergo lei farnetica polemiche. ”
La prova è stata annulla nel momento in cui 15.000 sterline non è considerato un reale guadagno.
Se si stabilisse che un bambino fino al terzo mese i gravidanza non è un essere umano è ovvio che non c’è nessuna soppressione di essere umano. E tu, con sentenza, diventeresti a favore dell’aborto… giusto ? (mi riferisco alla barzelletta che tu sei contro l’aborto per rispetto della “vita umana”)
Tu per 15.000 sterline difenderesti l’isis e ti faresti ingravidare da loro. E troveresti il guadagno pure raddoppiato
Riproviamo:
Lei ha deciso che era lucro e quindi annulla le prove? E non farnetichi di aborto, che qui quello che cerca di impedire a dei bambini di nascere è lei!
Lei è quello che “sragiona” come l’isis, quello che giustifica ogni porcheria per ragioni ideologiche, i suoi compari che applicano tattiche di guerriglia psicologica e demonizzazione. Lei quello che per ideologia è disposto a credere ad ogni idi0zia, a Quentiax, a Orzowei, al Narth sul caso Rind e ora persino a gettare fango sulla Suprema Corte. Lei è il prototipo del terrorista, quello che confonde le derive ideologiche dogmatiche con la realtà.
Infermieraaaaa!
giannino, a cosa vuoi alludere chiamando l’infermiera, che il lucidissimo ragionamento pieno di sfaccettature approfondite di michelel sembri il ragionamento di uno fuori di testa ? altrettanto dovresti chiamare l’infermiera per toni e eremita, non trovi ? se è fuori di testa michelel, siete un po’ tutti fuori di testa, ma michelel è sanissimo di mente, informatissimo, profondissimo e appassionatissimo di qualsiasi argomento, tanto che ha rinunciato a prestigiosi lavori per stare dietro a mentecatti, fessi e asini come voi, che non fate che insultare e non sapete dialogare.
Lo vedi che ragioni come un imbecille che non cogli capziosamente le similitudini.
L’isis ha più analogie con te che con me dato che io alla tua vita ci tengo per quanto vile , volgare , sguaiata, offensiva ed altro … e ci tengo non sia obbligatoriamente educato per somigliarmi (anche si ci guadagneresti ad essere anche una prostituta con vent’anni di carriera)..
Metti le faccine sorridenti … imbecille
La sua ipocrisia Toni è paradossale!
Vediamo un po…
1) Nega il valore della democrazia
2) Attacca la magistratura
3) Attacca ogni istituzione demonizzandola
4) Basa i giudizi su dogma intoccabili
5) Giustifica terroristi morali
6) Fa infatti terrorismo morale
7) Zittisce l’interlocutore con gli insulti
8) E’ omofobo
9) Accetta che le donne siano escluse da ruoli rilevanti in campo religioso
10) Fondamentalmente deformato religiosamente
Il decaologo dell’ISIS e… di Toni 😀
Piccolo lapsus al punto 3:
* con cui non è d’accordo
concordo con michelel, questi non sono che omofobi, bigotti , fondamentalisti e terroristi, pure fessi, asini e mentecatti e zittiscono l’interlocutore con gli insulti
1) Non è vero … amo la democrazia e detesto i governi caduti per mano di burocrati e con ricatto spred;
2) Non è vero … ma se un giudice mi parla di amore tra una undicenne ed un sessantenne lo mando a fare pupù-tu;
3) Non è vero … non è vero ma le istituzioni sono fatte per l’uomo e non viceversa
4) non è vero per me è intoccabile ogni uomo in ciò che crede ma non può fare del male psichico e fisico a chicchessia . Idee vincono idee non corsi con statali di riabilitazione a guida gaiosa;
5) Non è vero almeno che non mi dimostri che Giannino oltre che Orzowei è anche Mieli ed il Nambla;
6) Non è vero (infatti) per il motivo sopra;
7) Non è vero ma zittisco te che fai scempio dell’umanità al punto da essere un ponografo … ma sei intoccabile, in tutti i sensi;
8) Non è vero : ho fatto “lo scorporo” e adoro gli gay e detesto te
9) Non è vero, non dipende da me
10) Tu sei talmente deformato che hai visto nel cenacolo il primo gay pride.
Il decalogo di isisL colorato arcobaleno con merletti rococò coccodè e coccoricò
E mi spacco da ridere … di cuore e senza mettere faccine
E attendiamo anche questa volta per qualche ora la redazione…
Piccola precisazione al punto 9:
sempre meglio che commerciare il loro utero per produrre bambini da comprare.
Il suo decalogo, in attesa della redazione dopo due tentativi, proabilmente in vacanza, lo trova sopra nella sezione facebook.
condivido quello che dice michelel, se la tengano la loro ragione, che non serve a un tubo, visto che sono quattro gatti, sono minoranza, sono fuori dalla chiesa, mentre noi ce la spassiamo alla grandissima, ci sbellichiamo dal ridere , piangiamo dal ridere, persino 🙂
vaglielo a spiegare a questi asini, mentecatti e fessi che la mamma è un ammasso di atomi, più insignificante di un panino al salame e che non sapere chi sia nostra madre o nostro padre ( come nel caso di michelel ) non è importante, basta che lo decida un giudice
ma le tasse del fine vita te le pagano, eh, michelel ?
ah ah ah non vedrai l’ora di vedere le loro facce di mafiosi quando dovranno scucire i soldi e tu te la spasserai fino all’ultimo secondo !
con queste proposte si aprono nuove vie per lo schiavismo
ma antonio, io sono d’accordissimo con te, dove c’è scritto che la mamma è quella che dà il patrimonio genetico ? ma se nemmeno è parente, dove c’è la legge che lo dice, se non ti ha partorito, che ci importa a noi di mamme, nonne e zie varie, ma stiamo scherzando, io ho i capelli ricci come la mi mamma, ma se mi avesse partorito ilaria d’amico sarebbe stata lei la mia mamma, anche se avevo lo stesso i capelli ricci, e le nonne e le zie sono come i panini al salame, questi non capiscono niente, sono mentecatti, non conoscono le leggi, meno male che noi gliela cantiamo a questi asini e fessi, che manco sanno che la madre è chi partorisce, a meno che il partorito non se lo compra vendola e in quel caso la madre evapora edfinitivamente, questi non conoscono manco le leggi di carità straniere, meno male che voi, antonio e michelel e lorenzo e lauro e lauretta e michil gliele spiegate con pazienza, con tutto il daffare che avete, poi, che loro con le tasse altrui ci devono campare fino al fine vita, che questa legge prima o poi arriva e poi questi ciellini terzo mondo dovranno scucire le tasche per bene e così pure noi evaporiamo coi loro soldi, ah ah ah , c’è da scoppiare dal ridere 🙂
caro antonio, mi sono sbagliato, volevo dire che NOI con le tasse altrui ci dobbiamo campare fino al fine vita, sai, con tutto il lavoro che abbiamo da tirare avanti, tutti i giorni, pure quando è festa, è facile perdere il filo, ma se non ci fossimo noi ad istruire questi fessi e asini e mentecatti di giornalisti e lettori di tempi, che fine farebbero, gli dovremmo pure pagare il fine vita, che questi da soli non si decidono, ma a noi ce lo pagano presto, che la legge sta arrivando e li denunciamo pure che non fanno che insultare ilaria d’amico, e ci mettono la foto e il nome e il cognome, come col quel bimbetto in braccia a vendola, che nessuno saprebbe chi è, se questa redazione di mentecatti non scrivesse il nome rubato e mettesse le foto rubate, che non lo lasciano in pace manco per scherzo, che vendola alla privacy dell’acquisto legale ci tiene un sacco e una sporta, anzi, consiglio a ilaria e a vendola di fare una bella denuncia , che la gente vuole stare in pace e non finire un giorno sì e uno no sui giornaletti di questi giornalisti da strapazzo, che poi danneggiano l’immagine dei veri cristiani, che possono parlare solo se hanno qualcosa da dire, che però vada bene a noi, sennò li denunciamo
La buttano sulla generosità ben sapendo che c’è solo un commercio in atto. Poi basta poco, che ci vuole: chiamare il “prezzo” … “rimborso spese” per escludere il “reale guadagno”, basta un giudice che affermi che “è cosi” ed il mercato umano si trasforma in un opera missionaria.
Basta applicare gli stessi criteri che si applicano per certificare che le missioni sono onlus alle donazioni di gameti e alla GPA.
Puoi incensarla come vuoi, resta un commercio criminale. Certi vocaboli aumentano solo l’ipocrisia, come le società filantropiche ottocentesche che investivano in navi negriere e si proclamavano amiche degli uomini.
La situazione non migliora se la copri di ipocrisia zuccherosa.
Infatti, ed il rimborso spese per ogni uovo prodotto è comparabile con chi trova sostentamento per stare vicino a lebbrosi, intoccabili e via dicendo. Basta sfumare le cose (e sfumarle di brutto), perdere contorni e tutto sembra uguale.
Ovulo* (non uovo).
Ove ti stai rotolando, pur gaudente, e’ meglio non specificarlo.
Si capisce lo stesso.
Aiuto!!, Andrea Udt!, dove l’hai cavata fuori questa!!
la trollona malefica si rotola dove sa rotolarsi, sia che si chiami michelel, sia che si chiami alberto o renzo o lorenzo, se le togliete il suo habitat, l’uccidete
già sta dando di matto con la storia dei medici abortisti, non la stuzzicate , che la potreste avere sulla coscienza, che poi dovete pagare le tasse per il suo fine vita, che al solo pensiero si rotola dal ridere
Cosa aspetti a donare un occhio ad un non vedente, o un rene (sai quanti ce ne sono in lista d’attesa!), oppure un paio di denti ad un povero che non può pagarsi la dentiera! forza, su, sei ancora lì? Ma la carità ce l’hai o fai finta di averla?
Non è necessario Susanna… povera illusa. Oggi puoi essere “onlus” per gestire gli immigrati, diventare un altruista generoso e riuscirti a farti pure una Ferrari. La generosità e l’altruismo come l’abbiamo cristianamente intesa è una sciocchezza ed un pregiudizio dato che lo Stato, attraverso le sue istituzioni e sentenze formulate con la sapiente consulenza di intervistatori scienziati può ridefinire la stessa “carità”.
Certo non parlo con le persone dei tuoi ambienti che non sono diversi in qualità anche se vestono l’abito talare. Tu peschi nel tuo stagno ed ovviamente ignori quelli chi non è pedofilo, chi rischia la vita chi salva la vita altrui. Questi tu non li vedi così come un verme non vede la Cappella Sistina.
La Mercedes chi se la compra con il sudore della fronte lo rispetto ma evidentemente non mi riferivo a questi ma ad una particolare specie di “altruisti” di ultima generazione.
Pagherò tutte le tasse che lo Stato imbelle, vile e succube mi impone anche quelle che purtroppo verranno in futuro e che a dispetto della tua volontà stabilirà in maniera scientifica la tua inutilità umana, il tuo non avere una vita degna di essere vissuta e che vorrà , sempre a dispetto tuo (forse nel bisogno capirai qualcosa della vita), la tua soppressione. Questa sarà una liberazione per qualcuno,. non per me .
La signora d’amico i suoi ovuli non li ha regalato a nessuno.
Toni ti direbbe idem con patate. Avete dei principi aberranti e, non volendolo ammettere, vi attaccate a qualunque pretesto, con la d8fferenza che per noi la Chiesa è fatta di santi e peccatori, e non ha mai preteso di portare il paradiso in terra tramite superpuri alla Comitato di salute pubblica (Robespierre docet).
A me non interessa se c’è chi lo fa: tu -che tanto parli di carità- lo fai?
Sono contrarissima!, però mi piacerebbe sapere se la signora dà l’esempio donandoli: una curiosità; e se no, il motivo!.
Le donne che ricorrono per vari motivi alla stimolazione ovarica sono soggette al prelievo talvolta anche di 20 ovuli. Accade quindi che non tutti siano utilizzati. E’ quello il momento per decider se donarli, conservarli o buttarli (cosa che accadeva spesso con il limite di 3 imposto dalla vecchia legge).
Una donna che volesse donare gli ovuli senza che sia già sul cammino di un percorso di fecondazione assistia dovrebbe essere davvero molto motivata. Il controllo sulla donazione, che dovrebbe essere senza luco, dovrebbe essere molto serio e scrupoloso.
Resta, lo ripeto, il bacino di donne che -consce delle difficoltà di chi desidera essere genitore e non riesce in altro modo- potrebbero essere sensibilizate a questo gesto di altruismo.
Basta che pensi che viceversa il dono di sperma è molto semplice, ed eppure in Italia piuttosto raro. Manca una cultura dell’altruismo in questo senso.
Poichè prevedo già il nodo focale della discussione, penso manchi anche la cultura del senso del valore della vita, della genitorialità e della responsabilità.
Genitore è la persona responsabile della nuova vita. Se tale responsabile è definito già prima del concepimento esso resta genitore. Viceversa, ed è il caso di rapporti sessuali che non avevano come obiettivo la gravidanza o di esperimenti di laboratorio, in assenza di una preliminare intenzione, il genitore è chi ha agito senza che eistesse un responsabile, ed è quindi responsabile.
Chi dona gameti non compie una azione che comporta la formazione di un embrione. Chi decide di avviare una procedura di fecondazione sì, ha l’intezione, avvia un’azione che ha come conseguenza diretta la formazione di un embrione, ed è quindi responsabile.
Cambiando il punto di vista, un bambino alla domanda “perchè sono venuto al mondo” avrà sempre some punto di riferimento la volontà dei suoi genitori. Essi hanno preso questa decisione, agito perchè l’evento avvenisse, volontariamente o meno.
Per questo, onestamente, preferisco la gestazione per altri, all’ipocrisia di molti casi di genitorialità irresponsabile che rende manifesta l’accidentalità dell’evento.
Questo per chiarire il mio punto di vista sulla responsabilità genitoriale e sulla definizione di genitore; un punto di vista discutibile, certo, ma verso il quale chiedo rispetto e che sono pronto a discutere.
Scusa MicheleL, arrivata alla frase :”Basta che pensi che viceversa il dono di sperma è molto semplice” -sulla cui procedura non ho dubbio alcuno in fatto di semplicità!- mi sono fermata e non sono riuscita ad andare oltre; perchè richiede uno sforzo che in questo momento di vacanza proprio non riesco a darmi.
Eh, l’ho detto che arrivava…
…arrivavaL!
Non tutti gli ovuli sono uguali: vuoi mettere uno d una star televisiva con uno di una massaia? La generosità si addice (chissà perché … forse per il “rimborso spese”) più a quest’ultima.
Susanna, commentavo il tuo intervento.
Grazie, Toni, molto gentile; la sollecitazione della signora fa venire in mente una frase attribuita al duce :” Armiamoci e partite”, ecco. Sulla donazione del sangue in calo, o del midollo osseo, neanche una parolina maimai, chissà perchè!!
La donazione di midollo e del sangue forse, secondo i nuovi parametri, non è “generosa” perché non ha il “rimborso spese”.
Quanto tempo ancora ci vorrà per risanare questo tronfio, povero mondo………
Cara Susanna
Dare un ovulo non è dare il midollo osseo.
Cambia tutta la dinamica: nel primo caso abbiamo lo stimolare la produzione di materiale organico per dare un oggetto da fecondare e consegnare, al termine della catena di montaggio, un bambino a due estranei determinando il suo destino e deresponsabbilarsi da esso pagando tutto e tutti compreso una donna che per un anno ha la comodità di non lavorare. Ovviamente paragonare questo scempio al dare il midollo, operazione che rende invalidante per uno o più giorni giorni (e da qui il giusto riconoscimento Inps)rientra in quella visione sfocata e senza contorni di cui dicevo. Il non distinguere tra il cercare di “salvare” la vita altrui al “vendere” la vita altrui.
Ovviamente un giudice può stabilire “è la stessa cosa”.
Si, Toni, si, infatti la donazione di ovuli rientra tra gli scempii che mai avrei voluto sentir fare in questo pianeta nella vita mia…invece!!, ma anche quella dello sperma, è chiaro! Soltanto ho tirato in ballo, in senso ironico, il fatto che non si evince una sana informazione presso i media di sane,sante donazioni -non “ideologizzate”, tra l’altro- mentre, invece, la donazione di ovuli, che rientra in un gran giro d’affari, è spesso sulla punta della lingua di coloro i quali ben sanno usare pure l’antilingua: ecco tutto!. Al solito, la mia scarsa letteratura e cultura non mi permettono di esplicitare in modo corretto ciò che vorrei dire…c’ho parole povere, insomma.
Sempre mille grazie a te, Toni, e buona Solennità della Mamma Celeste assunta in Cielo in anima e corpo: e beata Lei!
Dal sito dell’INPS:
“Al lavoratore dipendente che cede il proprio sangue gratuitamente viene concessa una giornata di riposo che viene indennizzata.”
Penso sarebbe giusto non discriminare chi non ha la fortuna del posto fisso e quindi non beneficia di alcun indennizzo. Il dono del sangue è importante, come ogni atto di altruismo.
Sempre dal sito dell’INPS:
Donazione del midollo osseo
Data pubblicazione: 18/09/2006
Il lavoratore dipendente che dona il midollo osseo ha diritto a conservare la normale retribuzione per le assenze giornaliere e/o orarie dal lavoro occorrenti per la donazione e per quelle necessarie al completo ripristino del suo stato fisico.
Hanno diritto all’indennità per le giornate ed i permessi occorrenti alla donazione tutti i lavoratori dipendenti assicurati all’Inps per le prestazioni pensionistiche, a prescindere dalla qualifica e dal settore lavorativo di appartenenza.
Le ore di permesso necessarie per gli accertamenti preliminari e i giorni di degenza ospedaliera e di convalescenza, debitamente certificati dalle strutture sanitarie interessate, danno luogo ad accredito figurativo e i relativi periodi sono utili ai fini del diritto e della misura della pensione, compresa quella di anzianità.
Circolare n° 97 del 15 settembre 2006
Volendo raschiare il fondo della piccineria, mi ricordo che al militare di leva che donava il sangue spettavano cinque giorni di licenza.
Così un gesto di generosità e responsabilità diventa risorsa per disperati e lavativi..
Il punto è esattamente quello che solleva: se il compenso per un atto di altruismo va oltre il necessario a compierlo e permette di soddisfare altre necessità straordinarie (come un viaggio di 5 giorni durante le leva), il compenso diventa il vero motivo ed eclissa la generosità, mettendola in discussione e svilendola.
Ciò non deve accadere, sia per il rispetto del gesto di altruismo, che per chi versa in stato di necessità.
Anche le famose £15.000 sono oltre lo stretto necessario.
Sempre la solita ipocrisia.
“Stretto” lo ha aggiunto lei. E l’ipocrisia è la sua Andrea. Perchè che quella cifra -ormai famosa, per quanto vi ossessiona e la strumentalizzate- sia stata, per quel caso specifico, un rimborso spese e non una motivazione, lo ha sancito un giudice.
Se non è d’accordo con la sentenza dovrebbe lei produrre elementi nuovi rispetto a quelli valutati dal giudice per poterlo smentire.
Ma fino ad allora resta la sua opinione disinformata rispetto ad una sentenza e nel mondo delle persone oneste una sentenza si rispetta, fino a prova contraria.
Il principio comunque è stato ribadito, sia dal processo che dalla sentenza stessa: niente lucro.
Ecco, ci siamo arrivati: la prospettiva di un compenso, anche se il più qualificato degli arbitri lo considera un mero “rimborso spese”, fa sì che donne bisognose ricorrano a questa pratica più per sbarcare il lunario che per generosità e altruismo, come i lavativi si facevano levare il sangue per scansare il servizio.
Insomma, il nobile gesto che affrancherebbe la compravendita di esseri umani dall’abominio esiste solo nei sogni utopici di qualcuno.
Preghiamo il Signore che ci risparmi almeno l’ipocrisia.
AndreaUDT
trenta anni addietro (anno più anno meno) una quindicina di mafiosi furono scarcerati per un “difetto formale”: un timbro sbagliato (di gomma anziché di metallo). Naturalmente era ineccepibile come decisione : la forma è importante e la scarcerazione fu legittima. Ci fu una incredibile indignazione da parte di chi non comprende certe finezze giuridiche, dei rozzi ed insolenti soggetti che invece di “produrre elementi nuovi rispetto a quelli valutati dal giudice per poterlo smentire” e plaudire a si tanta eleganza civile alzarono la voce al punto che (pare) certe cose non si riproponessero.
Oggi se devi contestare che 15.000 sterline è un reddito non un innocente rimborso devi diventare un magistrato, altrimenti zitto.
Caro Toni,
anche quando gli si fa notare che non esisteva alcuna documentazione che dimostrasse che i soldi erano serviti per le spese della gravidanza e non per altro, e persino che questa inesistenza era stata ammessa dalle gestanti e pure verificata dal giudice, non c’è stato niente da fare.
“L’ha detto il giudice e quindi è vero”. E tanti saluti alla logica.
E’ appunto il fatto che le donne della questione in oggetto non fossero in stato di bisogno e non abbiano avuto alcun lucro, che è stato sancito.
E non per cavillo giuridico o paradosso legislativo, ma per genuina e chiara convizione del giudice, che parla di questo caso specifico, che vale per quelle donne, con la loro situazione patrimoniale e personale (e non in generale, come certuni cercano capziosamente di far intendere)
“Dopo aver sentito le deposizioni di tutte e tre le donne, non ho avuto alcun dubbio sul fatto che ciascuna abbia agito altruisticamente e SENZA ALCUN REALE GUADAGNO ECONOMICO per aver avuto i bambini”. Giudice Justice Russell
Pare quindi chiaro che in assenza di elementi concreti che spingano a dubitare della capacità del giudice, la sentenza vada accettata -e valida per questo specifico caso e non in generale- e sia questo il punto da cui cominciare la discussione: la GPA altruistica è una realtà.
Se poi si vuole disprezzare un gesto di altruismo disinteressato e magari renderlo illegale, si abbia l’onestà di dirlo e di accettare tutte le conseguenze di tale atteggiamento. Ma qui di onestà purtroppo ne vedo poca, ed è tutto un affannarsi per negare un fatto che è troppo scomodo da discutere.
“…per genuina e chiara convizione del giudice…”
E io che ho detto? Che per te vale solo la sua parola, che non si deve neppure discutere, cribbio…
Persino quando è in aperta e palese contraddizione con gli elementi di fatto: non esiste documentazione che provi che i soldi siano stati spesi per la ragione per la quale erano stati concessi.
Il giudice “se n’è convinto” (ma non ha detto in base a quale criterio oggettivo ha basato questa sua convinzione). A te è sufficiente, a me e ad altri no. Giusto per inciso, le regole del diritto chiederebbero che una sentenza sia basata su elementi oggettivi, non su semplici “convinzioni” senza riscontro.
“non esisteva alcuna documentazione che dimostrasse che i soldi erano serviti per le spese della gravidanza”
Questa è una assunzione del tutto sua. Mancano registri precisi, questo si sa, ma non è detto che non vi sia alcun documento.
Ora sta a lei dimostrare che il giudice in questione avrebbe comprendonio meno acuto del suo. Lei che estremizza arbitrariamente le situazione avendo letto giusto un articoletto capzioso di Tempi (che infatti ha omesso la parte cruciale che riporto).
Lei ha parlato con le donne in questione? Lei ne conosce la situazione famigliare e patrimoniale? Ecco, il giudice sì, con pena di reato penale per falsa deposizione.
E penso che il giudice conosca il diritto meglio di lei e di certo se ha emesso la sentenza con tanta convinzione significa che gli elementi oggettivi li ha raccolti in fase di deposizione.
A lei dimostare il contrario o fare chiacchiera da bar.
Resta inossidabile il fatto che, con questi chiari di luna, quindicimila svanziche di “rimborso spese” per nove mesi di “lavoro”, a 1.600 svanziche al mese, fanno gola ad un esercito di donne che non sanno come fare a tirare avanti.
Perciò il generoso disinteresse del gesto responsabile rimane il sogno utopico di qualche venditore di fumo per sciocchi.
Esattamente come quelli che donavano il sangue solo per la licenza.
Caro Sebastiano,
se non riesci a dimostrare, diventando magistrato, taci e mettiti in ginocchio.
A parte gli scherzi: se si stabilisce che quindicimila sterline non costituiscono una prova “in se” ed è soggetta alla valutazione discrezionale del giudice (per tizia che ha dato la risposta giusta vale il non “vantaggio economico”, per caio che ha dato la risposta sbagliata no) è ovvio che non c’è reato.
E’ altrettanto ovvio che se una sentenza stabilisse legittimo mettere un guinzaglio al collo ad un essere umano … ovvio non c’è reato. L’esempio è pertinente se si pensa che la prima sentenza contro la schiavitù venne da uno Stato del sud degli Usa che venne “bruciata” dalla Corte Suprema Usa . Se si fosse ascoltato la voce dei servizievoli cortigiani dell’epoca che pure allora avranno detto a chi contestava “a lei dimostrare il contrario o a fare chiacchiere da bar” non ci sarebbero stati motivi per cambiare le cose. Ovviamente la schiavitù fu sconfitta, ma non dalle sentenze ma da una guerra.
Cade anche lei nel fraintedimento indotto da chi capziosamente cerca di far passare un caso particolare per regola generale.
Se è per la cifra anche 5000 e pure 2500 “svanziche”, in assenza di resoconto dettagliato dovrebbero comportare un processo, come quello che infatti si è verificato.
E se durante il processo salta fuori che per reddito e situazione patrimoniale quella cifra per quella donna particolare vuol dire lucro, scatta la sanzione penale. Sono pure del tutto d’accordo sul fatto che in mancanza di tenuta di un registro delle spese una multa sarebbe da prevedere.
Il principio e’ quello per cui il lucro va evitato, a garanzia della dignità della donna e per la sicurezza della gravidanza, e sono del tutto a favore di una norma efficace a verificare questa condizione.
Eremita
ma in questo assurdo mondo si va oltre. Il concetto di intento lucroso viene capziosamente applicato a chi è senza reddito e pertanto esente della richiesta “generosità”. . Chi invece il reddito ce l’ha (mettiamo guadagna 15.000 sterline all’anno) lo si reputa oggettivamente lucro-esente. Come se l’essere umano fosse immune da cupidigia, avarizia ed altre “virtù” (li valuta queste il “giudice?) che lo renderebbero famelico per molto meno di 15.000 sterline nonostante l’apparente benessere economico.
E in tutto questa farsa si ha il coraggio di parlare pure di “dignità della donna”.
Forse, dico forse, si capisce meglio:
… e pertanto questo* è esente di esprimere la c.d.* “generosità”.
Se io fossi un ToniLLL (con tre “L” non una .. per cui non mi riferisco a nessun presente alla discussione) non avrei alcuna difficolta a riconoscere il lucro come fine di chi ha realizzato l’industria “produzione baby” in quanto compatibilissimo con qualsiasi idea inclusa quella della “dignità della donna” in una società portata al mercato e che su di esso fonda il proprio sostentamento. Non vedrei anzitutto il motivo di atrofizzare l’idea di “dignità” e confinarla nell’angusto ambito del “se prendi soldi in queste cose non sei dignitoso”, cosa questa da pazzi se si pensa che in Canada che spaccia la patacca del “non lucro” ma nel contempo ha legalizzato la prostituzione come mestiere. Perché in un mondo dove si può cambiare il senso del significato di “matrimonio”, “famiglia” “genitori” … si discrimina la parola “dignità” che deve essere vincolata ad un solo rigido concetto? Perché una donna bellissima che produce bellissimi ovuli e che ne è fiera dato che vincerebbe qualsiasi competizione sportiva che avesse come scopo il miglior ovulo sarebbe poco dignitosa se pretendesse una medaglia d’oro. Concedo pure, pur trovandolo discriminatorio, che per partecipare a questa competizione non bisogna essere poveri, resta il perché una persona libera, maggiorenne, vaccinata, che può prostituirsi in Canada (oltre che in Olanda, Svizzera, Austria, Germania, Danimarca e Nevada) e rilasciare fattura mentre non può esprimere un così bel talento a far ovuli Fabergè? Cosa perderebbe in “dignità” questa persona?
Per essere chiaro: non sono ToniLLL; il non-lucro è l’ennesima patacca; E’ una patacca ipocrita; è’ ridicola in quanto in contraddizione con quello che rappresenta questa civiltà;
Una perla dietro l’altra…
“…Mancano registri precisi, questo si sa, ma non è detto che non vi sia alcun documento…”
Continui a far finta che mancava non un documentino qualsiasi ma IL DOCUMENTO che avrebbe potuto dimostrare che non raccontavano balle. Il resto sono tue elucubrazioni, basate sul mantra del “il giudice non sbaglia mai”.
“…Ora sta a lei dimostrare che il giudice in questione avrebbe comprendonio meno acuto del suo. Lei che estremizza arbitrariamente le situazione avendo letto giusto un articoletto capzioso di Tempi (che infatti ha omesso la parte cruciale che riporto)…”
Io non estremizzo un bel nulla, parto dai fatti e faccio deduzioni. Se hai altri FATTI (e non mere supposizioni o inutili ritornelli) portale e ne discutiamo.
“…Lei ha parlato con le donne in questione? Lei ne conosce la situazione famigliare e patrimoniale? Ecco, il giudice sì, con pena di reato penale per falsa deposizione…”
Cioè vuoi dire che il giudice si è fidato di quanto hanno dichiarato le donne, le quali erano perfettamente a conoscenza del fatto che se avessero dichiarato il contrario sarebbero state incriminate?
Ma in che mondo vivi?
Che il giudice conosca la “situazione famigliare e patrimoniale” te l’hai inventato di sana pianta, visto che non compare da nessuna parte. Al contrario, la stessa sentenza che sbandieri come un cappio dice chiaramente che il giudice ha basato il suo giudizio su quanto ascoltato (e cerca di non ripetere la somarata inglese dell’altra volta…)
“…gli elementi oggettivi li ha raccolti in fase di deposizione…”
E da quando in qua la deposizione di una persona, che rischia di essere incriminata a seconda di quello che depone, è un “elemento oggettivo” sul quale fondare una sentenza? E’ questo il tuo concetto di diritto?
Non sai più a cosa attaccarti…
Ma mi raccomando, non smettere, sei sempre più divertente…
@Toni: straparla. E’ ovvio che anche una donna disoccupata o povera può prestarsi alla GPA, ma sarà molto difficile che si possa giustificare un tale gesto come altruistico per una persona in stato di necesstià. Per proteggere donne in tali condizioni un controllo molto serrate sarebbe necessario. Ma infatti si è visto che i controlli si fanno, come i processi.
Per il resto, bravo, si immagini pure un interlocutore, è l’unico modo in cui uno che dice follie come lei può illudersi di avere ragione.
Altrimenti risponderebbe nel merito, ma si è capito da tempo che non ha nulla di concreto su cui basare le sue risposte.
Continui pure il suo dialogo tra Toni e ToniLLL 😀
@Sebastiano: quale documento? Cosa pretende, un registro contabile? Sia serio… Mancavano molti documenti, certo, che coprissero la spesa. Ci è volute infatti una testimonianza per giustificarla e inquadrala nell’ambito del reddito e del patrimonio delle gestanti.
E questo è un FATTO. Le sentenze servono ad accertare la realtà.
Se il giudice non ha avuto dubbi le donne lo hanno convinto. E i giudici non si convincono con le chiacchiere. O lei pensa di essere più furbo di un giudice? Lei che ne sa di cosa è stato detto e presentato in fase di deposizione? Lei di cosa sta parlando? Lei non sa nulla.
Lei fa chiacchiere da bar e questo è il suo livello. Io cito una sentenza, lei pensa di essere più autorevole di giudice, nel pieno dei suoi poteri di indagine.
Certo certo, diamo retta a lei e rifacciamo il processo, di che taglia la vuole la toga? 😀
Mi si contesta di esser “caduto nel fraintendimento indotto da chi capziosamente eccetera” adducendo a supporto il meraviglioso quanto ineccepibile criterio del costo opportunità applicando secondo logica il quale una più è ricca e più deve essere ricompensata per le mancate rendite eventuali, per cui se all’operaia che si presta va al massimo un salario figurato, alla D’Amico, se si presta, si possono retribuire nove mesi nove di prebende Sky (o Mediaset o dove diavolo esercita costei). Insomma, per una gravidanza per conto terzi si possono alzare milioni di svanziche senza lucrare.
Sono il solo a percepire il lato comico “indotto capziosamente”?
Si diverta pure, ma non c’è nulla di comico. E’ semplicemente una questione di garanzia per evitare ogni forma di lucro.
E’ la stessa logica che vale per una multinazionale. Se su un miliardo di fatturato sfuggono 10.000€ non dichiarati non è come un autonomi che non dichiara nulla a fronte dello stesso reddito reale annuo.
E’ ovvio che anche una donna non facoltosa potrà prestarsi alla GPA se vuole fare un gesto altruistico, ma in quell caso serviranno controlli più precisi, per tutelare la dignità di tutte le donne e la sicurezza della gravidanza.
Se una coppia ricorre ad una madre surrogata povera è ovvio che il sospetto sarà più forte che se non si fossero rivolti ad una donna facoltosa. E’ buon senso.
La stessa coppia di genitori potrà garantire ad entrambe lo stesso rimborso spese, identico, a fronte di documentazione. In assenza di documentazione sarà compito del giudice verificare il lucro e come ogni buon giudice -fino a prova contraria- verificherà con maggiore zelo quanto maggiore è il sospetto che vi sia stato un illecito.
La barzelletta continua.
“…quale documento?”
Semplice, quello che prevedeva la legge e che il giudice ha chiesto e che le donne non avevano. Ma continui a ignorare questo fatterello e a inventartene altri. Del tipo:
“…Mancavano molti documenti, certo, che coprissero la spesa.
Ci è volute infatti una testimonianza per giustificarla e inquadrala nell’ambito del reddito e del patrimonio delle gestanti…”
E già, in effetti mi ero scordato che per accertare i fatti di cui uno è imputato si accetta la testimonianza dell’imputato stesso… Sei sempre più ridicolo. E continui a inventarti “l’ambito del reddito e del patrimonio”.
“…E questo è un FATTO. Le sentenze servono ad accertare la realtà.
Se il giudice non ha avuto dubbi le donne lo hanno convinto…”
Continui a blaterare di fatti e non ne hai tirato fuori uno che sia uno, salvo il famoso ritornello del “lo ha detto il giudice”.
“…E i giudici non si convincono con le chiacchiere…”
Imbecille, rileggi la sentenza: “dopo aver ascoltato le donne (imputate o in procinto di essere tali, pensa un po’…), mi sono convinto…”. Non dice “dopo aver esaminato la situazione patrimoniale” o “dopo aver esaminato il rendiconto delle spese” (come peraltro prevedeva la legge).
“…O lei pensa di essere più furbo di un giudice?…”
Figuriamoci, lo so benissimo che per te quanto dicono i giudici è oro colato e non si discute…povero servo sciocco.
“…Lei che ne sa di cosa è stato detto e presentato in fase di deposizione? Lei di cosa sta parlando? Lei non sa nulla…”
Ah ecco, immagino che invece tu non ti sia perso neppure una seduta. Sicché puoi raccontarcelo tu cos’hanno detto, no?
“…Lei fa chiacchiere da bar e questo è il suo livello. Io cito una sentenza, lei pensa di essere più autorevole di giudice, nel pieno dei suoi poteri di indagine…”
Perfetto capovolgimento della realtà: io pongo un problema di diritto e di procedura, tu ripeti il mantra del giudice che non sbaglia (perché altro non sai dire). Il tuo livello non è da chiacchiera da bar, è da alcolizzato cronico.
Curati.
Lei non ha nulla da dire e lo fa pure frase per frase 🙂
“…quale documento?”
@Semplice, quello che prevedeva la legge@
La legge non prevede alcun documento, ma documentazione, che infatti è oggetto dell’indagine.
@E già, in effetti mi ero scordato che per accertare i fatti di cui uno è imputato si accetta la testimonianza dell’imputato stesso…@
Ovviamente no, ma lei ci prova gusto a fare lo scemo e pensare che il giudice sia suo pari.
“…E questo è un FATTO. Le sentenze servono ad accertare la realtà.
Se il giudice non ha avuto dubbi le donne lo hanno convinto…”
@Continui a blaterare@
Le piacerebbe che una sentenza fosse blaterata. Quello che braltera e’ lei. Il testo della sentenza e’ pubblico e conservato nel tribunale in UK, se lo vuole criticare, se lo procure, altrimenti fa solo chiacchiera da bar.
“…E i giudici non si convincono con le chiacchiere…”
@Imbecille, rileggi la sentenza: “dopo aver ascoltato le donne (imputate o in procinto di essere tali, pensa un po’…), mi sono convinto…”. Non dice “dopo aver esaminato la situazione patrimoniale” o “dopo aver esaminato il rendiconto delle spese” (come peraltro prevedeva la legge). @
L’imbecille e’ lei che pensa che un estratto sia tutta la setenza. Imbecille al punto che pensa che un giudice sia imbecille quanto lui e si convinca con le chiacchiere, quelle per altro di cui infarcisce lei i suoi sproloqui per criticare una sentenza che non conosce.
“…O lei pensa di essere più furbo di un giudice?…”
@Figuriamoci, lo so benissimo che per te quanto dicono i giudici è oro colato e non si discute…povero servo sciocco. @
No, imbecille (visto che lei usa l’insulto, e’ principio giuridico che sia equo insultarla a mia volta), le sentenze si discutono dati alla mano. Se non ha dati e non riesce a procurarseli mi dispiace per lei, ma fino a PROVA contraria pensare il contrario di una sentenza e’ da imbecilli. Dove sono le sue prove, di fronte ad una sentenza chiarissima, imbecille?
“…Lei che ne sa di cosa è stato detto e presentato in fase di deposizione? Lei di cosa sta parlando? Lei non sa nulla…”
@Ah ecco, immagino che invece tu non ti sia perso neppure una seduta. Sicché puoi raccontarcelo tu cos’hanno detto, no?@
Caro il mio imbecille, a me basta leggere la frase chiarissima per non avere dubbi. I bubbi ce li ha lei che li vuole avere per ragioni ideologiche. Si prenda un aereo e vada in UK a leggersi la sentenza. Vediamo se e’ abbastanza imbecille…
“…Lei fa chiacchiere da bar e questo è il suo livello. Io cito una sentenza, lei pensa di essere più autorevole di giudice, nel pieno dei suoi poteri di indagine…”
@Perfetto capovolgimento della realtà: io pongo un problema di diritto e di procedura, tu ripeti il mantra del giudice che non sbaglia (perché altro non sai dire). Il tuo livello non è da chiacchiera da bar, è da alcolizzato cronico.@
Mio caro imbecille, quello avviato alla cirrosi sara’ lei, che pensa di rovesciare una sentenza con un “eh ma io non ci credo”….E ci vada in UK a fare l’imbecille cosi’ quando tornera’, verificato che come ogni processo civile ha comportato la produzione di prove e non chiacchiere, potra’ farsi dell’imbecille da solo.
Buon viaggio, imbecille 😀
“…La legge non prevede alcun documento, ma documentazione, che infatti è oggetto dell’indagine…”
Che ridere, e dicci quale “documentazione” hanno presentato per accertare che i soldi sono serviti per il rimborso delle spese?
Il resto è semplicemente ridicolo, ma salvo queste:
“…ma fino a PROVA contraria pensare il contrario di una sentenza e’ da imbecilli…”
“…Dove sono le sue prove, di fronte ad una sentenza chiarissima, imbecille?”
“…a me basta leggere la frase chiarissima per non avere dubbi…”
Perfetto atteggiamento da servo, contento di essere tale.
Vorrei vedere se la sentenza non gli piace cosa vomita.
Per il servo di qualità in carcere ci sono solo “colpevoli” . Non è contemplata l’ipotesi che esistono “innocenti” a fronte di errori giudiziari. Il giudice sa benissimo quello che fa.
“Sessantenne a letto con una bimba di 11. La Cassazione annulla la condanna: “lei innamorata”
Ma giudici sanno quello che fanno… per i cortigianiL servizievoli rococò – coccodè.
E che sgraziate chiacchiere da bar da parte delle famiglie vittime di abusi .
Che servo di qualità
Ritento:
Certo che “ovvio” che una donna disoccupata possa affittare l’utero: Gli faranno il test; Le interviste; Gli guarderanno le protesi dentali; Gli metteranno un poliziotto alle calcagna. Se ti dice … “ma lo faccio per generosità” gli rispondete: “non ci credo?” o “ci credo” in base delle risultanze delle evidenze scientifiche.
Trattasi sempre di una generosità a 15.000 sterline.
Canada e Uk … regni del “patacca non lucro” (camuffati con decine di miglia di dollari e sterline, con tanto di filiere per fare bambini da consegnarle esenti difetti), due Stati due di picche, per di più fasullo, come mezzo per smentire il dove va il mondo.
Parlare di “merito” da parte di servizievoli cortigiani? Che bel merito se bisogna essere togati per capire una vergogna. Ripeto che le sentenze sulla schiavitù erano legittime e difese da zelanti cittadini per bene.
Per quanto riguarda il resto la “dignità della donna” qui conta il “merito”: se una donna si vuole vendere gli ovuli (cosa che succede di “regola”) non vedo chi perché un servizievole cortigiano può stabilirgli la “giusta dignità” secondo la quale non sarebbe possibile? E per restare nel merito: perché, per un servizievole cortigiano, in Canada può essere legale prostituirsi e non vendere ovuli? Quale “dignità” si applica all’una e all’altra?
@Sebastiano: il servo è lei della sua ideologia, che le impedisce di accettare la realtà anche quando è sancita da un sistema di indagine e di diritto che da secoli accerta i fatti con tutti i poteri necessari. Se il giudice ha giudicato è sulla base di elementi chiari. Io mi fido della giustizia perchè non ho ragione per non farlo.
Quello che non ha prove è lei, continui pure con la sua chiacchiera da bar.
@Toni: e lei è invece servo del terrore. Lei vuole essere terrorizzato, ossessionarsi dietro alla disinformazione. Il gender-babau, le macchinazioni pedofile, guarda caso lei è sempre fissato sul sesso.
La sentenza che sbandiera è ovviamente questione ben diversa. Sono un pazzo potrebbe pensare che la Suprema Corte, che amministra la giustizia con equilibrio in centinaia di casi, possa avallare una simile aberrazione.
Ma lei, che vuole essere burattino per brandire la spadina di fuocherello fasulla che tanto soddisfa le sue irrazionali fobie, è pronto a credere ad ogni assurdità! Come ha creduto a Orzowei, senza pensare la cosa più ovvia, ovvero che fosse assurdo, un provocatore.
Qualsiasi persona assennata avrebbe sentito puzza di sensazionalismo e terrorismo morale, e avrebbe cercato la verità, ma lei no. A lei la verità non interessa.
La realtà dei fatti la trova spiegata dalla criminologa e psicoterapeuta Luana De Vita in una intervista di Sabina Ambrogi dal sito goleminformazione.it
Ecco un estratto:
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La condanna non è minimamente in discussione.
Tuttavia questo tecnicismo assieme all’uscita della notizia spiegata male dall’unica fonte giornalistica, il Quotidiano della Calabria, ha scatenato analisi grottesche
Lo abbiamo chiesto a Luana De Vita criminologa e psicoterapeuta.
“Chiariamo innanzitutto che l’uomo non è stato assolto, come ho letto in giro. La condanna per il reato resta. La Cassazione si è pronunciata in merito alla pena che si vuole comminare. Cioè quanti anni devono essere? Per l’Appello sono cinque. La Cassazione non ha detto affatto che sia sbagliato ha solo detto: spiegate meglio il perché.[…]
Un conto è la nostra riprovazione – noi lo vorremmo condannare anche a cento anni – e un conto è la legge. Se si decide che la legge è uguale per tutti, è uguale anche per quest’uomo che può meritare il pubblico disprezzo, ma deve essere giudicato correttamente dai tribunali e secondo il nostro regolamento. […]
Un atto sessuale tra un adulto e un minore di anni 14 è per il nostro ordinamento è una violenza sessuale su minore, sempre e comunque. L’informazione nei media dovrebbe spiegare queste cose non seminare il PANICO.[…]
I giornali che trattano la vicenda della Corte di Cassazione come se fosse l’assoluzione di un pedofilo oltre a essere triste, è gravissima. Non vorrei che qualcuno che volesse molestare una bambina possa pensare a un’assoluzione possibile. Quanto descritto finora nei media è solo una fantasia basata sull’incapacità di comprendere il linguaggio del diritto
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Il PANICO, quello seminato da Orzowei, quello seminato nel caso Rind, quello seminato urlando 15.000£ per COMPRARE un bambino!
Lei adora il PANICO perchè nella disinformazione non rischia di dover fare i conti con le sue contraddizioni. Ma per fortuna sulla base dell’autorevolezza delle fonti, come quelle giuridiche e scintfiche, possiamo difendersi da chi cerca di seminare il PANICO per spaventare e nel terrore prendere in controllo sul prossimo.
Io invece ho capito che sei il solito imbroglione quando hai scritto “Ecco un estratto”. Tu sei il mago degli “estratti” infatti se devi versare fiele su altri che fai prendi una frase le decontestualizzi. Per questo ti ho sempre considerato realmente il “peggiore di tutti”.
Poi poco vale il fatto che Orzowei è un bambino alle prime armi rispetto agli apologeti della pedofilia che esistono e che si fanno pure sentire a gran voce. Per cui non ho nulla da rimproverare per la mia buona fede. Quindi non ho panico ma una percezione concreta dei fatto nella consapevolezza che ogni obbrobrio avrà la difesa prezzolata di vili servitori (che come dicevo : “i peggiori di tutti”).
Poco conta che sai (e lo sai) che mai mi sono curato dell’identità di chi scrive anche quando a TE ti identificavano con Filomena. Ma pretendere un atto di sincerità da te è come pretendere la verginità da una prostituta in carriera ventennale.
Veniamo all’estratto mancante: “In questa storia, siamo in presenza del reato di VIOLENZA SESSUALE IMPROPRIA di minore di età compresa tra i 10 e i 14 anni, e la pena prevista dal nostro codice penale è la reclusione da 5 a 10 anni. Infatti l’uomo è stato condannato a 5 anni.” Quindi la violenza sessuale viene declassata a IMPROPRIA, si è dato credito al CONSENSO di una bambina di 11 proveniente da una famiglia disastrata e si è attribuito il minimo della pena al 60 enne. Ma poi la psicoterapeuta non ti ha detto nulla sulle RAGIONI MITIGATORIE ATTENUATIVE” : “l’atto sessuale si inseriva nell’ambito di UNA RELAZIONE AMOROSA (ma forse non sono “assennato”); e che […] lo stesso nel caso di specie non poteva ritenersi invasivo allo stesso modo dell’ipotesi in cui avvenga con forza e violenza e al di fuori di una relazione amorosa”
Ma ovvio sono “tecnicismi” che piacciono ai cortigiani servizievoli. “Il sesso con un minore non è reato se c’è amore”. Brutta brutta cote d’Appello che riteneva “innaturale” parlare di amore tra sessantenne ed undicenne. Ma la psicoterapeuta che ti ha detto, caro cortigiano?
Io non ho nessun panico… ma tu sei pericoloso … mi fai più paura del sessantenne.
“Il sesso con un minore non è reato se c’è amore” mi sembra la giusta conclusione. Li ha scontati i 5 anni il vecchio? No?
“…Io mi fido della giustizia perché non ho ragione per non farlo…”
Io ne ho invece una, ma sufficiente: che i giudici, come tutti gli esseri umani, sono soggetti a sbagliare. E quando sono convinto che abbiano sbagliato, sulla base dei fatti che ti ostini a evitare, lo dico con piena libertà. Se tu hai portato il cervello all’ammasso e ti basta la loro parola, sono affari tuoi. Io preferisco continuare a usare il cervello, non a ripetere scioccamente che “se l’ha detto il giudice è vero” o che “…pensare il contrario di una sentenza e’ da imbecilli…”.
I tuoi “fatti” sono tutti qui. Ben misera cosa.
Lei è una marionetta in mano ai terroristi del panico moralista. Lei sta cercando di insinuare che i giudici avvallerebbero la demenziale idea a cui lei vuole aggrapparsi, ovvero che “Il sesso con un minore non è reato se c’è amore” (sic…SIC!!!).
E poi sono io che faccio gli estratti in modo capzioso?! Ipocrita.
Lei è un folle come un terrorista manipolato pronto a fare esplodere la sua cintura di assurdità per seminare il panico e distruggere il nemico che le sue fobie le impongono di annientare. E non conta se per farlo, come sottolinea la criminologa Luana De Vita, lei induca a pensare “qualcuno che volesse molestare una bambina POSSA PENSARE A UN’ASSOLUZIONE POSSIBILE”.
Lei è un folle irresponsabile e dovrebbe vergognarsi. E’ disposto a sacrificare le garanzie del diritto di cui anche l’ultimo e più spregevole dei criminali deve avere e non solo, ma anche la sicurezza dei bambini di fronte a malati di mente che potrebbero fraintendere, come i pedofili e tutto questo per cosa? Per dar seguito alle sue fobie.
E se ancora vuole insistere sulla questione a livello giuridico, pezzo di ignorante, si legga oltre al chiaro intervento della criminologo De Vita, anche l’intervista all’avvocato penalista Davide Steccanella sul sito z3xmi.it “Violenza sessuale. Una sentenza contestata” del 16/12/2013.
“La CORTE DI CASSAZIONE QUINDI NON HA AFFATTO DETTO CHE SICCOME TRA I DUE SOGGETTI INTERCORREVA UN RAPPORTO SENTIMENTALE ALLORA LA VIOLENZA PRESUNTA OGGETTO DI GIUDIZIO ERA MENO GRAVE, ma ha solo detto che a fronte del fatto storico ricostruito dal processo di merito e che aveva escluso qualsiasi attività di costrizione della minore, non ERA GIURIDICAMENTE CORRETTO NEGARE TALE ATTENUANTE sol perché la vittima era minorenne.”
E ora continui pure con il suo teatrino della piccola marionetta terrorista, arrivando persino ad infangare la Suprema Corte.
Questa storia, Toni il gabbiano, pianta un altro chiodo nella bara del suo raziocinio, dopo la vicenda Rind, quella Orzowei ed è eloquente nel tracciare il suo ritratto di uno scellerato che vorrebbe dare lezioni di morale con il terrore della disinformazione.
Lei Sebastiano non ha alcuna ragione per dubitare della sentenza, lei non ha alcun elemento concreto che possa giustificare una critica.
Fa chiacchiera da tifoso fazioso del Bar Sport, ecco cosa fa.
Lei che ne sa? Ha letto un articoletto e siccome a lei (a lei!) non quadrano le cose pretende che si dubiti di un giudice?
Il processo è stato fatto APPUNTO perchè le cose andavano chiarite e questo ha fatto, le ha chiarite.
Se la prenda con il giornale che non ha riportato tutti gli atti del processo o si prenda un aereo o un treno e vada a leggerseli in UK.
Lei al Bar Sport ha alzato troppo il gomito se continua a pretendere di portare Avanti questa infondata polemica.
Io, -fino a prova contraria- mi fido delle sentenze. Lei contesta e a lei l’ontere della prova. La prova contraria non c’è. Fine della discussione.
“…Lei Sebastiano non ha alcuna ragione per dubitare della sentenza, lei non ha alcun elemento concreto che possa giustificare una critica…”
Ma se saranno una cinquantina di post che tento (inutilmente, mi rendo conto) di farli entrare nella tua zucca, e tu l’unica cosa che riesci a replicare (a parte qualche svarione) è “l’ha detto il giudice e quindi è vero”
“…Io, -fino a prova contraria- mi fido delle sentenze…”
Q.E.D.
Il tuo raziocinio sta tutto qui.
Ed è proprio questo infatti il punto!
In un paese civile le sentenze si rispettano fino a prova contraria.
Lei la prova non ce l’ha e quindi fa chiacchiera da bar, e ho capito benissimo che nonostante questo pretende di inculcare al prossimo i suoi sragionamenti, ma purtroppo per lei io non sono tipo da piegarsi ad assurdità, anche e soprattutto quanto sono sostenute ideologicamente.
Io preferisco affidarmi a chi appura la verità per via del suo mandato, formazione e autorevolezza.
La magistartura esiste appunto per dirimere i contrasti e la ragione non sta -con tutta evidenza- dalla sua.
Trovo un estremo piacere a vedere le tue reazioni dove perdi le moine da cortigiano coccodè coccoricò rococò tentando pateticamente di insultarmi. Simpatico l’espediente del il ricorrere al giudizio di una psicoterapeuta per commentare un sentenza dove entra la tecnica giuridica. Ma IN QUALE ANGOLO DELLA LEGGE C’È L’APPIGLIO PER LA CASSAZIONE PER SCRIVERE CHE L’ASSENZA DI VIOLENZA COSTITUISCE ELEMENTO PER LE ATTENUANTI. Se i giudici applicano la legge da qualche parte, per il tipo di reato, deve essere scritta … o si tratta di FIDUCIA perché non sai ragionare se non ti imbeccano. E non è la sola obbiezione. Dov’è si trova caro prezzolato che sicuramente sei peggio di tutti, un ibrido orzowei e di rind?
Non sei tu che parli di merito … e ti fermi ad un articolo di una psicoterapeutica? E per di più da quel servoi cortigiano tutto scodinzolante gioioso gaioso.
“Il sesso con un minore non è reato se c’è amore” (sic…SIC!!!) non ti piace? Che ne dici allora che “Il sesso con un minore è reato ma se c’è amore … merita lo sconto di pena” … ti piace così? Lo chiedi alla psicoterapeuta che tipo di “amore” c’è tra un undicenne e un sessantenne?
Desidero chiedere scusa ad ogni prostituta dall’esperienza ventennale per averla paragonate a te… loro hanno più dignità.
“…Ed è proprio questo infatti il punto!
In un paese civile le sentenze si rispettano fino a prova contraria…”
Qui non si tratta di rispetto (e lo sai benissimo, anche se fai finta di non capire). Qui si tratta molto più semplicemente della libertà e della liceità o meno di criticare una sentenza sulla base di dati noti e accertati.
Tu, da buon cortigiano, semplicemente ti rifiuti perché secondo te “è da imbecilli” e “se l’ha detto il giudice è vero”.
Gli elementi per esercitare un diritto di critica te li ho scritti decine di volte ma, a parte qualche tuo tentativo patetico di arrampicatura giustificatoria, ti sei sempre trincerato dietro il tuo mantra.
E non pretendo di “inculcare” alcunché: per poterli comprendere dovresti avere una mente disponibile a ragionare, non un disco rotto che ripete la stessa minestra riscaldata.
“…io non sono tipo da piegarsi ad assurdità…”
Infatti sei completamente prono al tuo mantra, mica ragioni di tuo.
No, Sebastiano, io non ho detto che la parola del giudice è inappellabile, ma è vera *fino a prova contraria*.
Lei la prova non ce l’ha, e io continuo a fare affidamento a chi è preposto a sancire la verità piuttosto che ad uno come lei, che sta qui su un forum a fare polemica da bar.
Molto semplice e molto ragionevole, contro le assurdità delle sue critiche ideologiche quanto infondate.
Il verbo del giudice è verità fino a prova provata del contrario, ovvero dogmatismo “senza limitismo”.
Che lei Toni provasse un piacere sadomasochista nell’insultare gratuitamente e nell’essere insultato si era capito. Ma è nulla rispetto allo spasso che trovo nel vederla affondare nella feccia che ama tanto rimestare per fare la piccola marionetta del terrorismo morale.
Io ho citato una criminologa psicoterapeuta, che quindi è competete di sia di diritto che di psicologia. Ma lei è troppo ignorante e troppo immerso nella feccia per ragionare e si deve appigliare anche al discredito delle fonti che cito, lei che cita giornaletti ideologizzati con la passione per la notizia bomba (cintura-esplosiva morale, nel suo caso).
Per altro le ho citato anche un avvocato penalista. Lei che cita? Cita sé stesso, Toni il mirabolante sparapalle. Uno tanto scimunito che pensa di far passare tutti quelli che non la pensano come lui per pedofili. L’APA, i giudici, tutti. Per fortuna lei conta come il due di picche quando va a coppe o ci sarebbe da piangere e non da ridere 😀
Sulla sentenza la rimando al Codice Penale, all’Avv. Davide Steccanella e alla Dott.ssa Luana De Vita, visto che io cito fonti autorevoli, non come lei, che colleziona asinerie moral-sensazionalistiche.
E ora la pianti di fare il Pinocchio terrorista in erba, che di Orzowei ne è bastato uno e si è visto che fine ha fatto 😉
“…Lei la prova non ce l’ha, e io continuo a fare affidamento a chi è preposto a sancire la verità piuttosto che ad uno come lei, che sta qui su un forum a fare polemica da bar…”
Tu sei fuori di testa come un balcone: qui non siamo in un convegno di avvocati davanti alla corte suprema inglese, esimio babbeo.
Qui siamo tra gente che discute liberamente su un caso, analizzandolo sulla base di dati noti e mettendo sul tavolo delle riflessioni logiche.
Ma secondo il tuo modo di agire, dovremmo stare tutti zitti “perché l’ha detto il giudice”. E pretendi di farci credere che questo sarebbe ragionevole.
Sei proprio un poveraccio.
Eh no caro Sebastiano, qui quello che fa chiacchiere da Bar Sport è lei. Io cito sentenze. Mentre lei è il babbeo i cui “dati noti” sono la sua mera opinione su una cifra già chiaramente giudicata da chi ha ben altri mezzi di indagine di un babbeo come lei.
Lei è il poveraccio, che vorrebbe abbassare il giudizio di un giudice a livello di chiacchiera perchè lei è libero di farlo. Certo, è libero, come io sono libero di far notare che il babbeo è lei perchè esercita la sua legittima libertà per dire dabbenaggini, da autentico babbeo.
Che lei Toni provasse un piacere sadomasochista nell’insultare gratuitamente e nell’essere insultato si era capito. Ma è nulla rispetto allo spasso che trovo nel vederla affondare nella feccia che ama tanto rimestare per fare la piccola marionetta del terrorismo morale.
Io non trovo piacere ad essere insultato tu sei triste e patetico nei tuoi tentativi di farlo perche sei incapace pure in questo (cercati un giudice che ti spieghi pure questo) ed è inutile che cerchi di nasconderti dietro all’Avv. Davide Steccanella e alla Dott.ssa Luana De Vita e al codice penale dato che sei un imbroglione provato che dichiari d leggere libri che sconosci : DOVE SONO SCRITTE LE ATTENUANTI PER QUEL TIPO DI REATO? UNA BAMBINA DI 11 ANNI NECESSITA DI VIOLENZA FISICA PER ESSERE INDOTTO A FARE COSE CONTRO LA SUA VOLONTÀ? HA UNA VOLONTÀ UNA BAMBINA DI 11 ANNI RISPETTO AD UN UOMO CHE GLI HA DETTO “CERTE COSE … DOBBIAMO PORTARCELE NELLA TOMBA”. E LA TUA ESPERTA PSICOTERAPETICA CRIMINOLOGA TI HA DETTO SE SI TRATTA DI “AMORE” TRA UNA BAMBIN DI UNDICI ANNI E UN ADULTO DI 61? Io non ho citato “Toni” ma ti ho fatto semplici domande alle quali tu non sai nemmeno accennare ad una risposta perché nella tua viscida esistenza scodinzolare slinguare ed ossequiare chi ti offre un osso colma tutto te stesso.
Ti rendi conto che da questo si vede che TU SEI ORZOWEI , anzi che questo è quanto di più reale possa esserci in soggetti della tua risma… stai dicendo le stesse cose nella sostanza (LA POSSIBILITÀ DI AMORE TRA UN BAMBINO D 11 ANNI ED UN ADULTO) con dettagli secondari di forma . Io non sono immerso nella feccia ma mi sporco a scrivere a te, tentando (in passato l’ho fatto) di dialogare con un servo insipido prezzolato da fare pena , … feccia vera che vede feccia e proietta feccia.
E non mettere faccine … che non ci crede nessuno che ridi.
Ho riportato parte della tuo intervento all’inizio (dove trovi lo “spasso”).
E’ evidente che è roba tua e non mia.
E’ evidente che è rimasto attaccato al mio post.
E’ evidente che a giocar con la m.da ci si sporca.
Se lo dice lei, che con tutta evidenza c’è dentro fino al collo e cerca di lanciarla dappertutto, c’è da crederci.
Ho due messaggi in moderazione. Si goda le serata e la smetta che si sente la puzza fino a qui.
Parlavo di te … a tutto tondo… non confonderti . Io ci rimetto tu resti quello che sei e la puzza non la senti perché fa parte di te.
Hai i messa in moderazione… e che fai se non li pubblicano perché li cestinano per indecenza? vai su fb per vomitare liberamente come hai fatto l’ultima volta con il papa emerito?
Vigliacco nell’essenza.
PS: ti pagano a post?
Eh certo, lei la si becca con le mani nella cacca mentre cerca di infagare la Suprema Corte e allora non le resta che attaccare me 😀
In caso userò facebook, come al solito, ma attendo per rispetto della redazione. Perchè io il rispetto ce l’ho e infatti io so anche chiedere scusa, come per la battuta -ovviamente tale- su Ratzinger.
Il vigliacco che raschia il fondo ogni volta e scava e scava è lei, che è talmente avvelenato da non rispettare nulla, nè scuse oneste, nè le istituzioni e figuriamoci la libertà del suo interlocutore, che se non si piega lo insulta con le peggiori ingiurie e cerca maligno di carpire dettagli su di lui, su cosa fa o cosa non fa…Lei non saprà mai nulla di me, perchè il punto non sono io, ma fatti molto più importanti 😛
Continui a non capire: il produttore industriale di pupù… sei tu.
Io non ti ho mai insultato ma ho tratteggiato con sapienza artistica le sfaccettature del tuo essere vile come Goya tratteggiava i sontuosi e merlettati vestiti di aristocratici e cortigiani ma evidenziando, proprio a dispetto dei vestiti, i tratti somatici buffi fino al ridicolo. Ti immagino con un merletto al collo… coccodè rococò coccoricò.
Rispetto la Corte Suprema al punto da vederne e sopportarne i limiti umani di chi l’impersona. La Corte Suprema Usa prima della guerra di secessione ha bruciato una sentenza contro la schiavitù ed i cortigiani di allora a chi intuiva la vergogna della schiavitù senza essere magistrati accusavano di “chiacchiere da bar” e di “Prova contraria non c’è, ergo lei farnetica polemiche”. Tratto comune con te allora come ora? Servi insipidi e striscianti che sempre hanno cavalcato il carro del vincitore.
Tu non hai rispetto per la redazione né per te stesso. Facebook ti permette di sfuggire alla censura su infamie versate come è avvenuto ultimamente.
Per me la tua liberta è sacra al pari della mia libertà di dirti quanto pena mi fai per lo scempio di te stesso prezzolato difensore d’ogni pornografia umana che pensi di nascondere tra logoriate servili parole storpiate nel significato. Pataccaro.
Mettici le faccine sorridenti a fronte di “stà-minchia”
🙂
“…Io cito sentenze…”
Per l’appunto. E’ il tuo motto da sempre. Rifiuti di usare il cervello per quel minimo di ragionamento tuo, che ti porterebbe a riconoscere che in quella sentenza c’è più di qualcosa che non torna.
Ma siccome le sentenze le può discutere e criticare, tuo dicere, solo chi ha tre o quattro lauree in giurisprudenza, più un paio di master sul common law, sia iscritto all’albo degli avvocati in UK e abbia un’esperienza almeno decennale di processi presso l’alta corte inglese, pretendi di tappare la bocca a chi non la pensa come te ripetendo lo stesso ritornello ammuffito.
Tragicamente penoso.
Figliuoli cari, ma perché, per una volta, non usate anche voi un bell’argomento ad personam andando a vedere effettivamente chi è questa signora giudice la cui sentenza assurge a dogma immutabile nello spazio-tempo fino a prova provata del contrario?
Lo so bene che voialtri non avete il tempo e la voglia di rovistare il web alla febbrile ricerca di letame da spargere, però…
Con la redazione in vacanza tre commenti in attesa di cui uno da ieri possono bastare.
Li trovate nella sezione facebook sopra.
Nota a margine:
lei Toni non ha mia dato segno di capire cosa sia la democrazia. Quando non c’è rispetto per i diritti umani non c’è democrazia e senza dmeocrazie non c’è giustizia. Tutte le corti espressione di regimi non democratici, non sono eque, ovviamente. Ma lei, che disprezza la democrazia in favore di un mai specificato sistema alternative (Tonicrazia? 😀 ), ovviamente non può capire.
Come non capisce che calunniare me in continuazione sarebbe efficacissimo a tapparmi la bocca, basterebbe che io mio nome e cognomen trapelasse e attaccando la mia dignità come persona mi costringerebbe al silenzio. Ecco perchè nemmeno i giudici hanno libertà di insulto. Ma lei è sopra i giudici, lei è Toni!
Paladino della libertà….La sua 😉
Io invece ho capito cosa intendi tu per democrazia: la democraziaL. Non quella fatta con uomini che votano ed esprimono un parlamento che governa in un sistema di equilibrio di poteri. Ma quella dove i governi eletti cadono perché burocrati hanno inteso cosi minacciando collassi finanziari (magari se non hanno un preciso capo di governo o non portana avanti certe leggi).
Ho capito da tempo pure cosa intendi per “diritti umani” ogni convulso desiderio ombelicale sostenuto a forza e senza possibilità di dissenso.
Se talmente bagascia-diffamatore nell’attribuirmi intenti sovversivi, che non riporti una sola frase (tranne che diffamarmi quando ti ho scritto che non credo alle “farse” democratiche, il cui significato è inequivocabile) dove puoi dedurre che sono antidemocratico. Anche quello scempio di sentenza che deve stabilisce che 15.000 sterline non sia “abbondante” motivo di lucro per quanto la trovo disgustosa la riconosco legittima. Ma se devo dirla tutta reputo legittime tutte le ottocentesche sentenze compresa quella della Corte Suprema degli Stati Uniti pro schiavitù. Ma qui c’è la differenza tra un servo cortigiano ed una persona libera: che le sentenze legittime possono essere sbagliate ed ingiuste e chi ha combattuto la schiavitù ha trovato la propria “legittimità” NON NEI GIUDICI E NELLE SENTENZE, ma nella propria umanità, altrimenti I SERVI STRISCIANTI E LE LORO “LEGITTIME” SENTENZE avrebbero lasciato le cose come stavano.
Io non ho la pretesa di essere dalla parte della ragione, ma la pretesa di esistere per quello che sono ed esprimere quello che sento. Se ciò che penso io o chi la pensa come me, deve sparire dalla faccia della terra non deve avvenire perché qualcun mi deve rieducare. Se quello che penso io o quelli che la pensano come me deve sopravvivere deve avere i mezzi e l’opportunità di poter essere espresso per quello che “è” senza sopraffazione di nessuno.
In definitiva, bestia che non sei altro, riconosco legittime tutte le lotte e i diritti che per via democratica possono essere riconosciti, ma ho la ferma ed irrinunciabile convinzione che ho pure il diritto di reputarli un errore, uno scempio, una vergogna, il prevalere della “peggio umanità”. E’ devo poterlo dire.
Io insulto SOLO te, non perché sei gay. Te l’ho già detto: prendo la tua personcina, faccio lo scorporo della parte nobile e bella di te (l’essere gay) l’accarezzo e la metto di lato. Prendo la restante parte (che contiene il prezzo delle tue prestazioni da propagandista-perdigiorno- fannullone, la calunnia, la bugia, il servo infame e traditore) e la fustigo.
“Ridi pagliaccio”
Da Pagliacci di Ruggero Leoncavallo
“…Di fronte alla sentenza UK lei non è obbligato ad essere d’accordo, può avere un dubbio…”
beh, un passettino (magari inconsciamente) l’ha fatto, visto che poco prima diceva:
“…pensare il contrario di una sentenza e’ da imbecilli…”
Ora rimane la questione se questo dubbio, per essere ammissibile, debba essere posto solo da avvocati o giudici (autorevoli, of course) della suprema corte inglese o anche da comuni mortali, capaci di ragionamento logico.
Del tipo:
ma se era impossibile risalire al modo in cui sono stati spesi i soldi ricevuti per le gravidanze e che dovevano servire a coprire le spese di queste ultime, come è stato possibile stabilire che non c’è stato lucro?
Occorre essere esperti di diritto o principi del foro per rispondere a questa semplicissima domanda?
Non facciamo lo steso lavoro te lo assicuro.
Io ti insulto ma le mie parole non ti manderebbero mai in galera, ne ti farebbero perseguitare o rieducare. Per me la tua persona è sacra ma detesto tutto quello che sostieni.
Non prederei la birra con te , ma se ti impedissero di esprimerti o ti vorrebbero trasformare a forza in ciò che non sei salirei su un carro carnevalesco del gay pride per protestare (e questo, credimi, è incredibile ma vero).
Sto scrivendo questo ma non ho letto nulla su facebook non ho neanche guardato, (tra l’altro non mi compare neppure e non so perché) , e conoscendoti il fatto che non replico lo avrai inteso come un “ho vinto”.
Con lei è sufficiente non essere d’accordo per essere il diavolo. Lei decide se una democrazia è sana oppure no e non in base a dati oggettivi (rispetto della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, libertà di stampa, libere elezioni, certezza del diritto, ecc. ecc.), ma in base a “gomblotti”, che si inventa quando le fa comodo.
Lei non motiva le sue accuse, gravissime, le spara a zero.
Lei infatti non ha nessun rispetto per nulla che non aderisca al suo dogma, come i terroristi. E come i terroristi svilisce e infanga senza ritegno. Come ha fatto con la Suprema Corte, per spargere il terrore.
Di fronte alla sentenza UK lei non è obbligato ad essere d’accordo, può avere un dubbio, ma non può pretendere di negare la sostanza della sentenza se non ha nulla da aggiugnere. Il dato oggettivo, la cifra, è stato valutata.
E di fronte alla disinformazione non c’è libertà. E lei mente, mente sulla Suprema Corte e mente pure inventadosi un principio dalla sentenza del giudice Russell, che vale sono in quel caso, ma che lei -in cerca di terrore- vuol far passare come fatto generale. Lei è un bugiardo, oltre che un calunniatore con fini antiliberali.
Lei cerca di distruggere le istituzioni che non si piegano ai suoi dogmi, non arogmenta con onestà, ma manipolando, travisando, dando retta alle calunnie e amplificandole, come ha fatto con Orzowei e con la sentenza della violenza qui sopra e come ha fatto con il caso Rind.
Lei è un falso anti-democratico, che non trova nulla di strano nell’avvelenare il dibatittito con falsità scandalole e nel gettare ingiurie ancora più scandalose al suo interlocutore.
E la cosa grave è che lei pensa chi siccome è nel giusto ogni suo mezzo sarebbe giusto, mentre proprio la viltà dei suoi mezzi dovrebbe farle capire che sta sbagliando, ma è difficile farlo capire a chi è invasato ideologicamente e si vede in versione più grave con i terroristi, che nemmeno in carcere si riesce a recuperare, tanto sono avvelenati dall’ideologia al punto da negare ogni ragionamento.
Questa è la via su cui è avviato lei.
Piccolo grande imbecille, di quale “gomblotti” parli imbecille (non è una ripetizione) imbecille (insisto) parli? La capitolazione di B. è risaputa … di quale “gomblotto” parli imbecille.
La sentenza UK ha fissato che un reddito base in Inghilterra può essere guadagnato oltre che sudando sette camicie anche facendosi ingravidare per i tuoi capricci. Imbecille che cosa non capisci di questo?
Imbecille di quale rispetto per la Corte Suprema parli? di quella che era a favore della schiavitù? Tu in quella circostanza l’avresti rispettata o avresti scodinzolato gaudente e gaioso e slinguante? Spero di no o forse sì? Erano “chiacchiere da bar” allora che spingeva le persone a combattere una guerra per mettere fine a questo? Era la loro ottusità a fare una guerra giusta quando la Corte Suprema o tutti i tribunali del Sud davano per legittima la schiavitù? Servo, Golum. Vermilinguo, Urukai difettoso e sollazzo per gli altri urukai … perché non mi rispondi?
Imbecille, perché non citi la mia “antidemocraticità” con le parole che ho detto invece di attribuirmi il fatto che non conduco il “dialogo” secondo i tuoi servili schemi?
Quale “ogni mezzo” reputo che sarebbe giusto scagliarti contro dal momento che non ti toccherei neppure con un fiore nonostante reputo che sei un vigliacco, falso e prezzolato (dato che qua tu LAVORI da mattina a sera e non potrebbe essere altrimenti e pretendi CREDIBILITA’ per il tuo pesce fetido che bandisci )
“Riti pagliaccio” sempre da “Pagliacci” sempre da Leoncavallo
PS: a che ora timbri il cartellino d’uscita?
“io non ti insulto” 😀 Ridicolo.
Più insulti = stoccata sul vivo. Ormai la conosco Toni. E si verifica dal suo messaggio!
La sentenza UK vale per quel caso. Punto. Il resto sono sue fandonie. Come sono fandonie quelle sulla Suprema Corte in Italia e sono fandonie quelle su quella USA (che all’epoca non erano democratici, visto che i neri non avevano diritto di voto).
Sparapalle piccino piccino, un soldo di cacio di terrorista che abbaia rabbioso come un cagnetto strabico per lo sforzo(metafora…) e con la stessa efficacia ma identica intenzione di terrorizzare, ecco come lei esce da questi suoi sproloqui.
E giù insulti “non ti toccherei nemmeno con un fiore, ma ti annienterei ogni forma di dignità”. Toni, le persone non si feriscono solo fisicamente, ma anche e soprattutto nella dignità e questo lei fa. Ed ecco perchè le ingiurie sono reato, ma si sa che lei è Giudice Supremo, prima in Florida, poi in UK e ora pure in Italia 😀
Mi lasci dubitare con tutte le cattiverie e ingiurie che mi scaglia contro che non alzerebbe anche le mani, ma in fondo non lo potrà mai fare, perchè anche se cerca di capire qualcosa su di me, di me non saprà mai nulla e dovrà sempre fare i conti con con la mia onestà e precisione nel citare e dimostrare l’autorevolezza e il valore delle mie fonti, contro le spregevoli idiozie a cui deve ricorrere lei, come sempre in drammatica assenza di qualsiasi sostegno autorevole ai suoi dogmi, che sono tali proprio perchè non hanno nulla alla loro base. Assoluti, come il loro vuoto
P.S. Io “lavoro” quinto lei. Andiamo a farci una birra dopo l'”ufficio”? Io con lei una birra la berrei, è lei che mi odia, ma io lo sa che le voglio bene e basterebbe una sua scusa per dimenticare tutti, perchè, io al contrario di lei, le scuse le accetto. 😉
Attendiamo ancora una volta la redazione.
La lascio con il P.S. del mio messaggio:
P.S. Io “lavoro” quanto lei. Andiamo a farci una birra dopo l'”ufficio”? Io con lei una birra la berrei, è lei che mi odia, ma io lo sa che le voglio bene e basterebbe una sua scusa per dimenticare tutto, perchè, io al contrario di lei, le scuse le accetto. 😉
Non facciamo lo steso lavoro te lo assicuro.
Io ti insulto ma le mie parole non ti manderebbero mai in galera, ne ti farebbero perseguitare o rieducare. Per me la tua persona è sacra ma detesto tutto quello che sostieni.
Non prederei la birra con te , ma se ti impedissero di esprimerti o ti vorrebbero trasformare a forza in ciò che non sei salirei su un carro carnevalesco del gay pride per protestare (e questo, credimi, è incredibile ma vero).
Sto scrivendo questo ma non ho letto nulla su facebook non ho neanche guardato, (tra l’altro non mi compare neppure e non so perché) , e conoscendoti il fatto che non replico lo avrai inteso come un “ho vinto”.
Leggi di Più: Ilaria D’Amico, l’eterologa e i gameti gratuiti | Tempi.it
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La sua ipocrisia e incoerenza sono veramente proverbiali. Si dovrebbe dire “sei coerente come un Toni”!
Dice che non mi insulta e giù insulti della peggiore specie. Poi dice che non mi zittirebbe mai…Toni? Ma è lei? Dottor Toni e mister To_ni?
Lasci che le rinfreschi la memoria:
Toni
11 luglio 2016 alle 13:40
“Inutile dirti che se dipendesse da me io ti bandirei per sempre da questo sito.”
Leggi di Più: Buona scuola. Gender nella bozza linee guida Miur | Tempi.it
Toni
19 agosto 2016 alle 00:36
“Non prederei la birra con te , ma se ti impedissero di esprimerti o ti vorrebbero trasformare a forza in ciò che non sei salirei su un carro carnevalesco del gay pride per protestare (e questo, credimi, è incredibile ma vero).”
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Lei non sopporta quello che io sostengo con cristallina onestà e solide evidenze, e questo si è capito, ma penso di dedicarle tante risorse perché noto in fondo al suo animo buoni propositi, confusi e soffocati da una sistema di fobie che la inducono a reazioni rabbiose e pressochè folli.
Lei ce la può fare, ha un nocciolo morale buono, è il comprendonio che le fa un po’ difetto.
Sa che non è giusto insultarmi o tapparmi la bocca, sa che i giudici in fondo meritano rispetto, ma quando perde le staffe salta tutto per aria, con buona pace per verità e giustizia.
Io penso che piano piano una birra riuscirò a guadagnarmela, non sono sicuro, ma avrà notato sono piuttosto curioso di provare.
Non si preoccupi della sezione Facebook e non è di certo questione di “vincere”, ma di “con-vincere”, che non vuol dire “vincere assieme”, ma a me piace pensare che sia così. Se non legge la sezione, gli stessi punti li toccheremo in futuro di certo. Repetita iuvant, e di certo a lei, mio proverbiale interlocutore.
Nell’universo delle motivazioni che spingono l’uomo ad agire è difficile orientarsi, per cui il saggio si astiene dal giudicare, tuttavia, anche se è per donare ai poveri come dicono facesse Robin Hood, l’atto di rubare è sempre intrinsecamente sbagliato. Lo stesso vale per chi manipola la vita umana per assecondare i desideri egoistici propri o altrui. Per quanto nobili siano i sentimenti e disinteressate le modalità di attuazione, si tratta sempre di un abominio.
La mia preoccupazione è quella della constatazione che molte e sempre più persone non colgono più certi fatti, certe infelici situazioni inerenti la vita dal suo nascere, come ABOMINIO; è qui il fatto grave!
“La mia preoccupazione è quella della costatazione..”; che ho scritto? Giannino!!, dove sei per correggermi? Dileguossi….
Credo sia stato bandito dal sito dalla redazione.
no, trollona malefica, non è stato bandito…se non bandiscono te
Giannino non si diverte più a commentare visto che avere a che fare con gli squilibrati che ti trascinano al loro livello alla lunga va a finire che ti stufa.
Comunque vi leggo volentieri, specie il troll che canzona tutti nessuno escluso.
Giannino ha cambiato mail 😉
Ammesso che sia lei -non è possibile verificarlo-, troll reo confesso che discuteva con sè stesso (vogliamo ricordare il tono rispettoso di Quetiax?!), riesce difficile pensare che l’illuminazione del non voler discutere con i matti le sia venuta all’apice della scemenza. Ma non è mai troppo tardi.
Buona lettura 🙂
Scusa… scusa…. sei mai stato in una discussione, la stessa discussione, con due nick diversi?
Te l’ho detto centinaia di volte ma non hai capito:
Scandisco:
U n a d s c u s s i o n e e t u (tu) c o n d u e n i c k d i v e r s i
Ps: io so la risposta, è ovvio, ma voglio sentirti dire NO
Ucci ucci, sento odore di “cugino di Marta” 😀
No, non sono mai stato in una discussione con due nick diversi dando ad intendere che fossero due persone diverse.
Perchè? 😉
Hai l’olfatto devastato… senti male.
Sicuro?
concordo con micheleL, non è assolutamente vero che lui è solo l’ennesima interpretazione della trollona malefica, che abbia mai e dico mai usato quella sfilza di nick diversi che gli attribuite, non è vero che non ha nulla da fare tutto il giorno, e che si tratti di uno stalker alla frutta che controlla addirittura le mail dei commentatori, chiunque lo dica è un mentecatto , fesso e asino
non fate che insultare , piaccia non piaccia
prima o poi la denuncia arriva, fatevene una ragione, che non fate altro che minacciare
tanto le tasse per il nostro fine vita le pagate fino all’ultimo cent
quanto ci fa ridere sta cosa ah ah ah
cordiali saluti
Pure l’olfatto “devastato”, lei Toni non perde occasione per provare i suoi attacchetti ridicoli 😀
Sì, sono sicuro, come dovrebbe esserlo lei, mio ottuso interlocutore di centinaia di messaggi.
Sempre con me, lei spalleggiato di volta in volta da qualche troll patentato e io sempre da solo, sempre io, sempre MicheleL. Da ormai più di un anno…
Ma se non ha capito che Quentiax era Stoppani figuriamoci se capisce una cosa altrettanto ovvia, ovvero che io non ho alcun bisogno di mezzucci, perchè le idee che esprimo sono frutto di riflessione e onesta ricerca nelle fonti autorevoli, non di fandonie qualsiasi con il mero intent di soddisfare un’ideologia, come accade nel suo caso, con le conseguenti ovvie e sonore smentite.
Toh, anche MicheleL ha cambiato mail 🙂
Quindi tu non ti sei trovato nella stessa discussione come Carlo e MicheleL?
PS: L’olfatto devastato è nulla rispetto a tutte le devastazioni che hai.
Confermo che il messaggio sopra delle 11:33 è mio, piccolo errore di digitazione della mail, capita anche a me 😀
E no Toni, Carlo non ero io. Io sono MicheleL e sono sempre stato io, e penso che dopo un anno e talmente tanti messaggi senza interferenze di troll dalla mia parte (mentre dalla sua…vede ancora qualche rigurgito di Stoppani-Orzowei!), sia da matti pensare che io possa ridurmi alla strategia del multinick per sostenere delle idee, che sostengo con onestà da mesi.
Ma del suo raziocinio ha fatto talmente tanto scempio che ormai nessuna sua uscita può stupirmi.
…se stesso non vuole l’accento in “se”, se da solo, cioè senza “stesso–“, “sé” vuole l’accento: giusto? O rifo?
Cara Angelique non è assolutamente detto che una donna o una coppia siano adatti all’adozione, saprai sicuramente che i criteri per l’adozione sono molto stringenti.
Caro Eremita non si intravede alcun fascio… di nervi.
Cari cattolici qualunque figlio nasce da un proprio desiderio e quindi, secondo il vostro punto di vista, da un gesto egoistico, pertanto ovodonazione o adozione sono la stessa cosa.
Se poi si parla di adozione in quanto bambini che già sono nati e aspettano una famiglia bè.. allora non si dovrebbe più partorire fintanto che esistono bambini da adottare.
“…pertanto ovodonazione o adozione sono la stessa cosa…”
Perfetta posizione di chi ritiene che fra un figlio o una borsetta firmata non ci sia alcuna differenza.
Tutta “roba” che si può regalare o comprare.
Non c’erano dubbi, del resto.
I casi sono due: o parli a vanvera (affannandoti poi a smentire te stesso) o non conosci la lingua italiana.
Nel momento in cui scrivi che “ovodonazione o adozione sono la stessa cosa” è di solare evidenza la considerazione in cui tieni “l’oggetto” della “transazione”.
E tralascio il resto delle considerazioni.
Il catechismo non c’entra un fico secco, se non per il cercare di buttarla in caciara, more solito.
Nemmeno io vedo fasci di nervi. Ma si vede tutto il resto.
Sono contento di apprendere che il monitor che il mio amico rivenditore mi ha appioppato è di gran lunga migliore di molti altri.
Tuttavia credo che mi guarderò bene da usarlo per vedere le fotografie delle vacanze al mare…
Adozione e ovodonazione non sono la stessa cosa. Il concetto fondamentale che viene subito chiarito dalle agenzie di adozione e’ che gli adottanti non hanno diritto a un figlio: verrà loro concessa la patria potestà se i richiedenti corrispondono al miglior interesse del minore. I Vendola e i lo Giudice vari non sono adottanti, sono CLIENTI di agenzie di surrogazione. I clienti hanno sempre ragione nella logica “gli affari sono affari”. Ne’ ci si salva ipocritamente la coscienza col “Canada”. Che la vita sia oggetto di contratto (con spese legali attorno a 10.000$ canadesi nel paese delle meraviglie arcobaleno) e’ una porcata come lo fu lo schiavismo. Qualche “padrone illuminato” che trattò gli schiavi con cura e premura sicuramente ci fu. Ma rimane la porcata primigenia: il passaggio di proprietà della vita umana.
Seppellirla sotto il solito zuccherosamente diabetico lenzuolo non attacca.
“…Un mercato fatto di affari, soldi, contratti, compravendite…”
Occhio che adesso arriva…
Non so , questa signorina potrebbe cominciare lei a dare il buon esempio e regalare figli in giro…pensa, come sarebbero felici tante donne di partorire i figli della D’Amico…
Cara Ilaria, si può diventare mamma senza passare per forza da una gravidanza. Avere un figlio con l’ovodonazione é cercare una gravidanza a tutti i costi e non un figlio. Un figlio lo si può cercare anche con l’adozione.
Quelle coma la D’Amic0 sono genuflesse sul proprio “io” e non vedono altro