Esclusivo. Niguarda. Ispezione dei Noe e Nas sbugiarda l’Espresso

Di Redazione
08 Marzo 2012
Tempi.it è entrato in possesso di un comunicato interno all'ospedale Niguarda, firmato dalla Direzione generale, che sbugiarda l'inchiesta dell'Espresso. Noe e Nas hanno verificato quanto scritto da Fabrizio Gatti «e non hanno riscontrato anomalie». Anzi. «Hanno constatato invece la pulizia e l’ordine nelle aree di degenza».

Sull’ultima copertina del settimanale L’Espresso appariva il giornalista Fabrizio Gatti in un locale dell’ospedale Niguarda di Milano «tra sacchi contenenti amianto». Il titolo dell’inchiesta era “Ci rubano la sanità. È simbolo di alta qualità medica. Ma il Niguarda di Milano che ha scoperto l’inviato dell’Espresso è anche luogo di sprechi e di incurie. Ecco il suo racconto. Con un’appendice sullo stato di salute degli ospedali italiani”.

L’articolo di Gatti – con tanto di foto di spazzatura varia – aveva il non celato scopo di dire altro, e cioè di fare luce sugli «affari di Cl». Domani sul numero di Tempi che troverete in edicola pubblicheremo una controinchiesta sulla sanità lombarda e, come potete vedere già oggi su tempi.it, abbiamo anticipato l’editoriale del direttore Luigi Amicone
Intanto tempi.it è entrato in possesso di un comunicato interno all’ospedale Niguarda, firmato dalla Direzione generale, che sbugiarda l’inchiesta dell’Espresso. Lo riproduciamo qui sotto.

Caso “L’Espresso”: i risultati della visita dei NAS e dei NOE (qui il documento in pdf)
Com’è noto il nostro Ospedale è stato oggetto di un attacco a mezzo stampa e particolarmente velenoso e subdolo, condotto con informazioni ed immagini letteralmente “rubate” e non verificabili e con metodi assolutamente discutibili.
Questo ha ovviamente prodotto l’immediata attuazione di verifiche da parte dei NOE (Nucleo Operativo Ecologico) e dei NAS (Nucleo Operativo Antisofisticazione) dei Carabinieri che hanno visitato sabato scorso tutte le situazioni citate nell’articolo dell’Espresso.
I militari hanno agito con grandissimo scrupolo e correttezza, e alla fine di alcune ore di ispezione – accompagnati dal Direttore Sanitario, dal Direttore Amministativo, dal Direttore Medico di Presidio e dal Direttore della S.C. Logistico Alberghiera – in locali tecnici, cantieri, sotterranei ed in alcune strutture di degenza, non hanno riscontrato anomalie.
Nel corso dell’ispezione hanno potuto verificare l’infondatezza delle insinuazioni contenute nell’articolo, constatando invece la pulizia e l’ordine nelle aree di degenza e l’applicazione dei protocolli e delle procedure per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e delle aree di deposito di essi.
Si conferma ancora una volta, dai verbali conclusivi che non riportano alcuna contravvenzione alle norme vigenti, lo sforzo quotidiano della direzione, dei dirigenti e di tutti i professionisti ed operatori dell’A.O. Niguarda Ca’ Granda nel migliorare le inevitabili imperfezioni della nostra complessa organizzazione e l’impegno, 24 ore su 24, di trasformare cultura, preparazione professionale e denaro dei cittadini in accoglienza e cura delle decine di migliaia di persone che ogni anno varcano le nostre porte con i loro bisogni ed i loro dolori.
Chi si introduce di soppiatto trasformando la foto di una cartaccia ed di una cicca in un’emergenza igienica ed in un presunto scandalo economico-politico non ci fa paura e non ci distrae minimamente dalla nostra missione.
Se vuole aiutarci a migliorare lo faccia a viso aperto, come le decine di persone che ogni giorno ci scrivono firmandosi o recandosi all’Ufficio relazioni con il pubblico, sia per muovere critiche che per esprimere stima, gratitudine ed affetto per i nostri operatori.
Occorre da parte di tutti una maggiore attenzione nei compiti che ci vengono richiesti e la massima vigilanza onde evitare che possano essere strumentalizzate situazioni temporanee quali presenze di cantieri, lavori di riqualificazione e manutenzione in corso, non solo nel nuovo Blocco Nord, ma anche in alcuni padiglioni tuttora operativi.
Sono certo della vostra massima collaborazione e vigilanza anche in queste circostanze.
La Direzione Generale

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