
È la salopette la prossima sciagura modaiola
Quando gli stilisti scelgono il capo must da avere per la nuova stagione le donne corrono ad acquistarlo, costi quel che costi. È successo con i goffi stivali Ugg e succederà presto con le salopette in jeans. Da quando sono riapparse qualche mese fa in un servizio fotografico di Vogue, non c’è star che non le indossi. Heidi Klum ne ha sfoggiato una versione corta, Katie Holmes una lunga e più comoda, ma la sostanza rimane. Le salopette sono più adatte sui cantieri che nel centro città.
HIPPIE. Tipico capo anni Settanta un po’ hippie, la salopette nasce insieme ai jeans e si dice che l’abbia inventata addirittura la Levi Strauss, suggerendola come capo da lavoro. Poi, misteriosamente, se ne sono appropriati gli stilisti. Eppure di bello la dungaree, questo il suo nome inglese, non ha niente, visto che è larga, senza forma e copre la bellezza del corpo femminile invece che sottolinearlo.
CARO PREZZO. Stella McCartney, che cerca sempre di distinguersi, ha creato una salopette via di mezzo tra un vestito e un pagliaccetto, ma di fatto resta un pezzo di stoffa informe del valore di mercato 495 euro. Allora, tanto vale andare in soffitta a ripescare qualche residuato hippie delle nostre mamme.
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1 commento
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La salopette è uno dei miei capi preferiti. In versione elegante diventa fantastica.
Dipende dal tessuto, dai colori e dalla lunghezza che uno sceglie, ma ad esempio nera di seta con gli accessori giusti si trasforma in un pezzo molto elegante.
Io ne ho circa una ventina di tutti i tipi, tranne che nel corto, come nella foto sopra, che non mi piace particolarmente, spt se abbinata alle infradito (binomio banale).