
Donne francesi contro la lingua maschilista
«Da secoli – abbiamo appreso da Repubblica – la concordanza dell’aggettivo prevede che il genere maschile prevalga su quello femminile. Si dice “gli uomini e le donne sono belli”, non il contrario. Sembra una di quelle tipiche sfumature che appassionano studiosi e accademici». Invece, secondo i promotori della petizione firmata in Francia da 4 mila persone, la regola nasconderebbe «un immaginario maschilista duro a morire» e avrebbe «conseguenze sulla vita di tutti i giorni».
FRASI. Grazie alle solerti francesi cambieranno anche i dialoghi giornalieri: «Tesoro, il riso e la pasta sono entrambe scotte». «Amore, i rutti e le puzzette sono sgradite ai nostri ospiti». Ma ci saranno svolte anche in politica, per la gioia di Elsa Fornero che vedrà infine abolito per grammatica l’odiato articolo femminile. Niente più «la Fornero», dunque. E fin qui, ok. Ma poi come procediamo? Si passa a «il Fornero», ribaltando totalmente le usanze? Sarebbe opportuno saperlo prima, ha detto preoccupato il ministro Corrado Passera.
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