
Domenica la canonizzazione degli 800 martiri di Otranto, decapitati perché non si convertirono all’islam
Domenica a Otranto (Lecce) saranno canonizzati gli 800 Beati Martiri di Otranto (qui vi abbiamo raccontato la loro straordinaria storia).
La data è stata stabilita il 12 febbraio scorso da papa Benedetto XVI, proprio nel giorno in cui Ratzinger annunciò le sue dimissioni (e, secondo Alfredo Mantovano, «non fu un caso»).
La storia narra che durante l’assedio turco del 1480, tutti i cittadini oltre i 15 anni furono costretti a decidere se rinnegare la fede cristiana e convertirsi all’islam oppure morire. Il primo a non accettare di abiurare fu Antonio Primaldo, seguito poi da altre 800 persone. Tutti furono decapitati sul colle della Minerva.
In città fervono i preparativi e ieri l’arcivescovo Donato Negro ha celebrato la Festa dei Giovani al Monastero delle Clarisse sul Colle del Martirio. Domenica la cerimonia di canonizzazione, ma il programma delle celebrazioni si chiuderà il 30 maggio con una messa di ringraziamento per la canonizzazione, presieduta dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.
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