Dieta Dukan per Kate Middleton. «È tutta sbagliata»

Di Elisabetta Longo
21 Maggio 2012

Quando tutto il mondo ha visto apparire Kate Middelton in abito bianco, così dimagrita rispetto al suo stato fisico prededente le nozze, la prima domanda che ci si è posti è stata: ma che dieta ha fatto? Quella proposta dal dietologo francese Pierre Dukan, un regime alimentare iperproteico che toglie del tutto i cairboidrati dall’alimentazione. Se decidete di imitarla, scordatevi quel paio di tristissime gallette mattutine e sostituitele con bresaola, pollo, carne di ogni sorta.
Per il suo insegnamento e per aver suggerito di dare un punteggio più alto ai laureandi che fossero stati normopeso, Dukan è stato radiato dall’Ordine dei medici di Parigi. Ma, dopo aver conquistato oltre 5 milioni di francesi, e altrettanti individui sparsi in tutto il mondo, potrà continuare a esercitare. Il medico dietologo Primo Vercilli, da anni curatore alimentare di atleti tra cui anche Marco Melandri, ci spiega gli errori di questo stile alimentare.

Lo stile iperproteico è al centro di altre diete seguite dalle star, come la dieta Zona.
Non solo. In Francia c’era anche quella suggerita da Montignac, che si basava sullo stesso principio. Il problema è che tutte le proteine ingerite, che sembrano farci stare bene, perché ci aiutano a dimagrire, vanno a sovraccaricare l’intestino di scorie. Questo contrasta tutta la letteratura medica, che da tempo sta trovando collegamenti tra il cancro e le troppe proteine. Se pensiamo che la dosa consigliata sarebbe il 10/12 per cento giornaliero, e Dukan ne propone quasi il 100 per cento…

Chi segue la dieta Dukan crede che i cairboidrati siano nocivi. Sopratutto in questi tempi di “prova costume”.
Si segue questa sorta di comandamento, tralasciando la parte più importante di una dieta. Imparare a mangiare, a stare bene, a stare meglio. Chi intraprende una dieta ha solo l’obiettivo di perdere peso, ma più ancora del risultato finale – del numerino sulla bilancia – conta il modo con cui ci si è arrivati. Dukan non tiene conto dell’altro. Dice “mangia tutte le proteine che vuoi quando senti gli stimoli della fame”. Ma a quanti di noi verrebbe in mente di mangiare due etti di bresaola per merenda piuttosto che un gelato?

Quando un paziente arriva da lei, avrà sicuramente tentato altre diete. ve ne sono per tutti i gusti: del pomodoro, del minestrone, dell’ananas…
Le peggiori sono quelle a base di pillole sostitutive. Come fa a non venire tristezza immaginando un uomo, che dopo una giornata di lavoro, va a casa, si siede e estrae fuori la cena da un flaconcino? Magari i principi nutritivi sono tutti presenti, ma quanto è più bella e soddisfacente una cena normale, se bilanciata? C’è poi da dire che i regimi alimentari fanno sempre vendere. Una volta, io stesso, incuriosito, ho acquistato la copia di una rivista che proponeva “la dieta della pizza”. E ho scoperto che proponeva 30 grammi di pizza giornalieri! Non è vita questa.

In cosa consiste  il metodo che propone ai suoi pazienti, e di cui parla nel suo ultimo libro, La dieta una volta per tutti?
Innanzitutto ascolto. Ascolto le esigenze del paziente, quali sono le trasgressioni alimentari in cui cade più spesso e ne tengo conto nel regime che propongo. Magari c’è chi preferisce una birra a una merendina al cioccolato, io cerco di dare la possibilità di soddisfare questa preferenza, almeno una volta ogni tot giorni. In questo modo è più facile affrontare le sfide alimentari quotidiane. Sono contrario all’idea di pesare il cibo; meglio puntare sugli abbinamenti. La pausa pranzo ormai è sempre fuori casa, chi mai andrà a chiedere al barista “scusi, ma quanti grammi era l’insalata di riso che mi ha servito?”.

Può raccontarci una storia di successo e dimagrimento cui è affezionato?
A livello di coinvolgimento medico/paziente, senz’altro quelle in cui occorre perdere più di 70 chili, visto che ne va della salute. E poi quelle degli sportivi. Che vedono nel cibo un elemento fondamentale per le proprie performance, senza dover abusare di proteine, come erroneamente si pensa, e come la dieta Dukan propone.

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