
La battaglia di DeSantis contro le infiltrazioni woke a scuola continua

Prosegue la battaglia frontale del governatore della Florida Ron DeSantis contro le infiltrazioni woke nell’educazione scolastica. Giovedì scorso il Department of Education (DoE) dello stato affacciato sull’Atlantico ha messo a disposizione, in nome della trasparenza amministrativa, i 6 mila documenti che illustrano attraverso quali procedure sono stati bocciati 54 dei 132 testi di matematica per le scuole elementari che avevano bisogno di approvazione per essere adottati.
La legge sull’educazione voluta da DeSantis
Mentre in Italia la scelta dei libri di testo spetta al Collegio docenti, negli Usa il dipartimento dell’educazione dei singoli stati ha facoltà di stabilire gli standard che i libri devono rispettare. La Florida applica criteri che vogliono evitare l’indottrinamento politico dei bambini delle scuole elementari, in particolare l’inserimento nei libri di testo di riferimenti alla teoria critica razziale e all’apprendimento socio-emotivo, considerato il cavallo di Troia attraverso cui vengono veicolati contenuti come la teoria critica razziale, la tematizzazione precoce dell’orientamento sessuale e l’ideologia gender.
La revisione dei libri di testo ha avuto luogo già prima dell’introduzione della legge statale “Parental rights in education”, avvenuta alla fine del marzo scorso, che prevede che «L’istruzione in aula da parte del personale scolastico o di terzi sull’orientamento sessuale o l’identità di genere non può avvenire nella scuola materna fino al terzo anno e in un modo non adeguato all’età o allo sviluppo degli studenti, in conformità con gli standard dello stato», e che per i suoi contenuti è stata ironicamente etichettata dai progressisti come la legge “don’t say gay”.
Libri di matematica che parlano della polizia di NY
Il DoE della Florida ha bocciato ben il 41 per cento dei testi di matematica per le elementari presentati per vari motivi; nel 21 per cento dei casi la motivazione riguarda la presenza di contenuti proibiti, ideologicamente orientati. I testi sono stati esaminati nel corso del 2021, e i revisori si sono trovati ad avere a che fare con libri di matematica che parlavano della composizione razziale della polizia di New York, di cambiamento climatico e di aborto. «Le narrazioni all’interno del libro contengono argomenti che non sono né adatti all’età né interessanti per quel tipo di studenti», scrivono i revisori a proposito di un testo della casa editrice Pearson.
«Esempi sono l’uso di alcol, il divorzio, la marijuana, le attività illegali, il pregiudizio di genere, il pregiudizio razziale, ecc.». Piuttosto che limitare il discorso all’insegnamento della matematica, «l’autore tematizza come normali alcune questioni sociali come l’uso di marijuana, le droghe illegali, l’assunzione che tutti sono implicitamente razzisti, battute sul matrimonio e il divorzio e sulla popolazione bianca in diminuzione».
I polinomi spiegano il razzismo in America
In un altro libro, un esercizio sui polinomi è introdotto da due grafici a barre che mostrano il presunto grado di razzismo degli americani per gruppo d’età e per orientamento politico, preceduti dal seguente testo: «Cosa? Io? Razzista? Più di 2 milioni di persone hanno fatto il test sui loro pregiudizi razziali usando la versione online della Implicit Association Test. La media della maggior parte dei gruppi sta fra “leggero” e “moderato”, ma le differenze fra i gruppi, per età e per orientamento politico, sono interessanti».
In un altro libro di testo dell’editrice Pearson il capitolo sulle probabilità e sulle statistiche mette in discussione le pratiche di assunzione della polizia di New York. Si fa passare l’idea che che il Dipartimento di polizia della Grande Mela ha “troppi” poliziotti bianchi rispetto alla composizione razziale della popolazione della città. Un altro testo, sempre edito da Pearson, conteneva esercizi basati su “una discussione” tra l’ex vicepresidente Al Gore e il conduttore radiofonico conservatore Rush Limbaugh. Dalle domande dell’esercizio si desume chiaramente che l’autore del libro preferisce Al Gore e detesta Rush Limbaugh.
Via i contenuti woke
Il DoE della Floida ha immediatamente annullato l’esclusione di tutti i libri di testo che hanno modificato i loro contenuti per conformarsi agli standard dello stato governato da Ron De Santis. «Gli editori stanno allineando i loro materiali didattici agli standard dello stato e stanno rimuovendo i contenuti woke», si legge in un post sul sito web dell’agenzia. Tali revisioni hanno consentito di rendere di nuovo adottabili nove libri di testo di matematica che erano stati inizialmente rifiutati. Prosegue il post: «Il Dipartimento sta continuando a offrire agli editori l’opportunità di rimediare a tutte le carenze identificate durante la revisione per garantire che la più ampia selezione di materiale didattico di alta qualità sia disponibile per i distretti scolastici e gli studenti della Florida».
I commenti di DeSantis
La casa editrice Pearson si è dimostrata particolarmente collaborativa. Ha dichiarato il portavoce Caley Gray: «Il nostro team di editori, autori ed educatori ha esaminato in modo completo e accurato ciascuna delle richieste dello stato con l’intenzione di fornire contenuti in linea con il curriculum statale e coerenti con la politica editoriale di Pearson comune a tutti i nostri materiali di apprendimento. Abbiamo presentato le nostre risposte ai rilievi dello stato e non vediamo l’ora di impegnarci ulteriormente con loro».
Pittoreschi come d’abitudine invece i commenti di Ron DeSantis: «Sembra che alcuni editori abbiano tentato di passare una mano di vernice su una vecchia casa costruita sulle fondamenta del Common Core per far passare concetti come l’essenzialismo razziale, e stranamente, in particolare, per gli studenti delle scuole elementari». Il Common Core è un insieme di standard educativi comuni a tutti gli stati degli Usa, messi a punto con la sponsorizzazione della National Governors Association che riunisce i governatori di 55 stati, territori e comunità degli Usa.
Foto Ansa
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