Covid. «Quarantena solo per i positivi» o l’Italia sarà paralizzata

Di Leone Grotti
29 Dicembre 2021
Grazie ai vaccini la situazione è molto migliore dell'anno scorso. Ora «il virus si sta raffreddorizzando» e per evitare il panico da tampone bisogna cambiare le regole dell'isolamento: a casa solo chi è positivo, non familiari e contatti
Coda in farmacia per effettuare un tampone

Coda in farmacia per effettuare un tampone

Meno contagi rispetto a un anno fa (8,9% in rapporto ai tamponi fatti contro il 14,88% del 2020), meno ricoverati in terapia intensiva (1.126 oggi, 2.580 allora), meno morti (142 contro 298). Paragonando il bollettino sulla attuale situazione del Covid in Italia con quello di dodici mesi fa, ne risulta che grazie ai vaccini stiamo nettamente meglio. Eppure metà Italia è in quarantena: non perché positiva, ma perché è contatto stretto di un positivo o ha incontrato un positivo. E a gennaio si rischia che il paese risulti «paralizzato», pur essendo la maggior parte degli isolati in buona salute.

«Il Covid si sta raffreddorizzando»

All’impennata di casi degli ultimi giorni ha contribuito la folle corsa a effettuare tamponi a valanga in vista del Natale. Anche il governo ora si accorge che il panico che ha contribuito a creare, invitando gli italiani a formare «bolle negative» a tavola, con l’aiuto dei giornali, che hanno prodotto con insistenza titoli del calibro “O la vita o il cenone”, ha avuto solo risvolti negativi e non ha aiutato affatto il contenimento del virus (dal momento che ai test che si fanno in farmacia sfugge almeno un positivo su quattro).

I dati dell’Oms sembrano dimostrare che la variante Omicron si diffonde molto più rapidamente ma causa nei vaccinati nell’89% dei casi i sintomi tipici di una comune influenza di breve durata (tosse, mal di gola, febbre). Come dichiarato ieri al Corriere dal professor Guido Silvestri, che da 30 anni lavora sui vaccini negli Stati Uniti, «la variante Omicron è meno aggressiva e molto di rado ha conseguenze serie sui vaccinati. La controprova l’abbiamo dagli ospedali che non sono sotto pressione nemmeno nella Londra con un milione di contagiati. La speranza è che il virus si stia raffreddorizzando».

«Quarantena solo per i positivi al Covid»

Se è così, allora potrebbe essere giunto il momento di rivedere le regole di quarantena e isolamento. È quanto sostenuto, sempre al Corriere, da Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive dell’Ospedale San Martino di Genova. «Il Natale 2021 è completamente diverso dal Natale 2020: non possiamo continuare a mettere in atto le stesse misure di un anno fa, quando nessuno era vaccinato», ha dichiarato.

«La quarantena andrebbe riservata solo ai positivi, non ha senso chiudere in casa anche i familiari e i contatti stretti, se sono in salute. Per non parlare dell’isteria da tamponi: i vaccinati dovrebbero farselo solo se hanno sintomi. Peraltro ricordiamo ancora una volta che il tampone dà una falsa sicurezza, perché è l’istantanea di un attimo e può dare falsi negativi».

«Vita normale per i familiari asintomatici»

Afferma dunque il virologo, lasciando finalmente da parte il terrorismo pandemico ed esprimendo posizioni di assoluto buon senso:

«Pensiamo all’influenza: chi è malato sta a casa, ma i suoi familiari, se asintomatici, conducono una vita normale. Dovremmo cominciare a ragionare in questi termini. Idem per i colori delle Regioni: è giusto mantenerli, ma forse le misure restrittive andrebbero limitate a zone più piccole, come le province. Inoltre nel computo dei ricoveri dovrebbero entrare solo i soggetti con insufficienza respiratoria e segni radiologici di polmonite da Sars-CoV-2, non i casi lievi o chi è in ospedale per altre patologie ma risulta positivo».

Il governo vuole cambiare le regole

Anche il governo sembra intenzionato a cambiare la quarantena. Oggi verrà convocato il Cts, che però potrebbe dare il via libera all’azzeramento dell’isolamento solo per chi ha tre dosi. Il premier Mario Draghi potrebbe dimostrare più coraggio, ma sarebbe comunque un passo avanti lungo la strada della necessaria convivenza con il virus.

L’alternativa infatti è la strategia “zero Covid” messa in atto da paesi come la Cina e che, lockdown dopo lockdown, si sta rivelando fallimentare e impraticabile. Modificare le regole di quarantena e isolamento è l’unico modo per non bloccare il paese.

@LeoneGrotti

Foto Ansa

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