
Così Santorum ha guadagnato qualche milione di voti in due giorni
Non ci contava molto nemmeno chi lo ha votato. Ma la scelta dei cristiani riuniti nel ranch dei Pressler, in Texas, ha sorpreso ancora una volta l’America e Rick Santorum, il candidato alle primarie repubblicane che continua a ribaltare i pronostici elettorali. Tra domenica e lunedì Santorum ha infatti ricevuto l’appoggio pubblico di due organizzazioni importantissime, che potrebbero spostare molti voti. A riaprire i giochi all’interno del Gop, tutti a favore di Mitt Romney, è stato l’attesissimo conclave texano dei leader cristiani evangelici, riuniti per decidere a chi dare il proprio endorsement pubblico. Non era detto che ci sarebbero riusciti, ma se quattro anni fa l’assemblea si era spaccata disperdendo il voto degli evangelici, e rinforzando così l’attuale presidente Barack Obama, questa volta la maggioranza per l’ex senatore della Pennsylvania Santorum è stata schiacciante: 115 voti a favore su 150.
La decisione, che ha sfiorato l’unanimità, risulta incredibile agli stessi leader cristiani. Fra loro, quello del Family Research Council, Tony Perkins, ha dichiarato: «Non pensavamo neppure noi che sarebbe accaduto. Non c’erano molte speranze che si arrivasse a una maggioranza su un solo candidato, ma è successo». Una coesione che potrebbe essere decisiva per la tornata elettorale repubblicana del 21 gennaio in South Carolina. Qui nel 2008 circa il 60 per cento degli elettori conservatori aveva dichiarato di essere evangelico. La Chiesa evangelica raccoglie tra i 70 e gli 80 milioni di membri in tutta America, il 25-30 per cento circa della popolazione statunitense: l’unità politica dei suoi leader potrebbe significare molto.
Dopo la sorpresa di domenica, Santorum ne ha ricevuta una seconda lunedì. Quando Penny Nance, presidente del Concerned Women for America, l’associazione civica di donne più grande d’America, ha annunciato che appoggerà l’ex senatore. L’associazione avrebbe un bacino di circa un milione di voti. C’è chi dice che questi endorsement siano arrivati troppo tardi per riaprire i giochi interni al Gop, altri dicono che preferenze e finanziamenti si stiano ancora spostando a favore di Santorum. Non è chiaro cosa abbia convinto Penny Nance e la quasi unanimità dei leader cristiani a sostenere Santorum. Ma sicuramente avrà inciso la fermezza del candidato nella difesa di una visione sociale comune ai tre soggetti. Sussidiaria, incentrata sul sostegno alla famiglia e alla vita. E sulla difesa dell’identità americana.
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