Contenuto riservato agli abbonati
Per l’ex direttore della Cia, Leon Panetta, se il Congresso non approva i nuovi aiuti agli ucraini, Stati Uniti e paesi alleati dovrebbero confiscare «i circa 300 miliardi di dollari russi bloccati per effetto della sanzioni» e «usare i loro soldi per sconfiggerli». Di quei 300 miliardi un decimo circa si ritiene siano parcheggiati su conti correnti inglesi, e da mesi il ministro degli Esteri ed ex premier britannico David Cameron insiste per una misura simile. Alcuni la considerano una sorta di assicurazione contro il ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump: immaginando che il quarantacinquesimo e forse quarantasettesimo presidente degli Stati Uniti voglia cambiare politica sull’Ucraina, quei fondi potrebbero essere utilizzati per proteggere l’attuale strategia occidentale dal dissenso degli elettori.
Sarebbe opportuno ascoltare un altro Panetta, cioè il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta. Il quale, parlando a Riga del «ruolo strategico dell’euro nell’Europa de...
Contenuto a pagamento
Per continuare a leggere accedi o abbonati
Abbonamento full
€60 / anno
oppure
Abbonamento digitale
€40 / anno