CL: Preoccupanti le dichiarazioni contenute nell’ordinanza del Gip sulla vicenda Kaleidos

Di Redazione
23 Gennaio 2013
Pubblichiamo il comunicato stampa di Comunione e Liberazione in merito alla vicenda kaleidos.

Comunione e Liberazione esprime forte preoccupazione dopo aver letto alcune affermazioni contenute nella ordinanza di arresto, per la vicenda degli appalti per il noleggio di auto in Lombardia, da ieri pomeriggio presente per esteso nella rete, ed anche ampiamente riportate dai mezzi di informazione.

In particolare, affermazioni quali: «Non appare affatto casuale il fatto che i rapporti (…) siano anche quelli connotati dalla comune adesione/condivisione ideologica al gruppo di CL… L’idea, che andrà approfondita in maniera attenta, è che proprio questa appartenenza sorregga atteggiamenti di mutuo sostegno che… si traducono in comportamenti che costituiscono reati… Comportamenti ben più pericolosi della banale corruzione per denaro, perché radicati su un sentire comune che non ha “prezzo”».

La considerazione che l’appartenenza a una realtà ecclesiale sarebbe di per sé foriera di comportamenti illeciti secondo un principio di causalità, ci sembra portatrice di grave pregiudizio dei principi inviolabili contenuti nel dettato costituzionale: «La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale» (art. 2).

“Il sentire comune che non ha prezzo” deve continuare ad essere la libera e spontanea espressione della profonda socialità che caratterizza la persona stessa e che la Costituzione riconosce.

Sarebbe stata sufficiente l’affermazione del Procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati, che durante la conferenza stampa di ieri, 22 gennaio 2013, ha sottolineato che le responsabilità sono “personali” e non si attribuiscono ai gruppi, come riferisce la Repubblica di oggi nell’articolo di pag. 17.

l’ufficio stampa di CL

Milano, 23 gennaio 2013.

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10 commenti

  1. pablo

    questa è un’accusa da non prendere sottogamba, è un’accusa falsa e menzognera oltre che ben costruita e grave, ricalca quella che venne fatta nel settecento ai gesuiti dagli illuministi, chi conosce la storia sa a cosa mi riferisco.

  2. viccrep

    gabriele leggiti la notizia sul processo wy not dove salarino della cdo accusato con altri da demagistris oggi sindaco di Napoli, sono stai tutti prosciolti per mancanza di prove.
    Un personaggio così non paga per le sue responsabilità e in più fa il sindaco di napoli.
    Secondo te i problemi li crea Cl, berlusconi e non i magistrati.
    ma domandati come mai la regione lombardia è così attaccata dalla magistratura che si inventa di tutto, perché l’idea politica è quella di esportare il modello di gestione di questa regione, che ha dati di gestione molto positivi e un ottima organizzazione a bassi costi su altre regioni.
    L’unico modo che ha la sinistra è utilizzare questi attacchi sia mediatici sia di giustizia politica.
    sveglia

  3. Gabriele

    Slvio combatte per cambiare la magistratura? Non so se ridere o piangere per una simile scempiaggine.
    Berlusconi in questi anni ha solo difeso se stesso e la sua roba. Della giustizia italiana e del suo miglioramento non gliene frega nulla. La barzelletta più divertente è stata la contemporanea discussione in parlamento di due leggi: processo breve e lungo. Li voleva entrambi punto per salvarsi.
    A voi ciellini nessuno cancellerà la responsabilità morale di aver sostenuto per anni un simile personaggio.
    Sarete giudicati dalla storia per aver calpestato il vangelo in politica e aver messo davanti tutti gli interessi del vostro potere.

    1. Filippo

      caro Gabriele , adesso che hai finalmente sputato il rospo

      “A voi ciellini nessuno cancellerà la responsabilità morale di aver sostenuto per anni un simile personaggio.Sarete giudicati dalla storia per aver calpestato il vangelo in politica e aver messo davanti tutti gli interessi del vostro potere”

      dimostrando di essere tale e quale il GIP di cui sopra puoi per favore rispondere alla domanda su quanti magistrati hanno pagato per i loro errori ?

  4. Gabriele

    Viccrep le spari davvero grosse. Esiste un governo della magistratura, il CSM, che processa e commina punizioni. E poi leggiti la legge Legge 13/04/1988 Num. 117 . Ce la puoi fare ad odiare di meno e informarti di più.

    1. Filippo

      caro Gabriele , non mi sembra che Viccrep odi nessuno , descrive solo una realtà . Chi non la vede è solo perchè , fino ad oggi , non è stato colpito .
      E’ allucinante che un giudice possa permettersi impunemente di giudicare non i fatti ma i sentimenti delle persone e nessuno possa dire nulla .
      Come puo’ un giudice essere imparziale e credibile se animato da una ideologia cosi’ devastante !
      Sarà a volte un clown ma dobbiamo ringraziare il Silvio per questa sua battaglia per cambiare la magistratura in mezzo a tanto silenzio , paura e connivenza .

      p.s. mi sai per caso dire quanti gravi errori giudiziari ci sono stati negli ultimi vent’anni e quanti richiami , sanzioni o punizioni sono state comminate ai magistrati competenti ?

    2. Gianluca Mariani

      Gabriele sai dirmi quante volte è stata applicata questa legge? Quando abbiamo visto che un magistrato ha risposto personalemente di errori commessi nei confronti di un cittadino, come è stato chiesto da anni con un referendum dagli italiani? I 69 milioni di euro per anni di carcere inflitti ad un cittadino innocente li pegheremo noi o chi ha commesso “l’errore”?
      Le persone triturate dalla stampa “amica” e poi innocenti dopo anni da chi sono mai state risarcite per la dignità calpestata, le vite distrutte, il male sofferto?
      Ti piacerebbe trovarti al posto di Del Turco, che attende da anni di vedere confermata la sua innocenza mentre i processi che lo riguardano stanno marcendo nell’immobilità, dopo essere stato additato come un criminale e perdendo tutto quello che aveva?
      Ti piacerebbe trovarti al posto di quelli arrestati i giorni scorsi alle 5 del mattino, davanti alla tua famiglia e ai tuoi bambini terrorizzati? E se queste persone verranno giudicate innocenti, penserai tu a risarcirle per il male loro fatto o, pilatescamente, lo metterai in conto come un “effetto collaterale”, perchè, si sa, nel mucchio qualcuno che non c’entra ci può finire?

  5. viccrep

    forse le parole di questo magistrato rivelano un loro modo di sentire appartenendo ad associazioni di stampo politico come magistratura democratica o indipendente o altre.
    E’ gravissimo che un giudice abbia idee di questo tipo che le traduca in atti ed azioni contro persone, che nulla centrano con la vicenda tutta da dimostrare.
    Intanto non si aderisce a CL come a un ideologia ad esempio come quella comunista, ma si aderisce all’esperienza del movimento che è un esperienza di comunione, quindi questo signore andrebbe denunciato per avere espresso giudizi così gravi così offensivi per moltissime persone che vivono l’esperienza del movimento di CL.
    ma come sappiamo la magistratura è auto protetta, non ha contro poteri equilibranti, non ha responsabilità di sorta per quello che dice o fa.
    Fanno il bello e il cattivo tempo, usano la legge come vogliono attraverso interpretazioni.
    e si continua a dire che il problema non sono i magistrati.
    Invece sono veramente uno dei peggiori problemi che ha l’Italia e non capisco perché i magistrati che ancora si dicono tali non si ribellino al proprio interno.
    La magistratura non deve avere associazioni di stampo politico al proprio interno, perde di ogni credibilità.
    Questo dimostra.

  6. Alberto

    Credo che cl sia qualcosa di diverso e di indipendente da compagnia delle opere.Esiste, e la ritengo personalmente utile, la possibilità’ di fare rete in maniera costruttiva e operosa senza nuocere a nessuno, perseguendo quella dignità’ umana e lavorativa che la crisi economica tende ogni giorno a cancellare.

  7. Enrico

    Situazione e parole allucinanti, al di là del contendere.
    Sarà bene che qualcuno nelle istituzioni ad ogni livello, statale, culturale o delle associazioni, faccia sentire la sua voce, solo per amor di giustizia.
    Così non fosse si giocherebbero una bella fetta di giovani, tra i più sani. E si farebbe largo un genere di “distanza critica” che diventerebbe “diffidenza critica” nelle istituzioni. Poi andate a recuperarli ‘sti ragazzi.

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