«Cinquanta o 100 famiglie cristiane stanno lasciando Mosul: costretti ad abbandonare la città a piedi dai terroristi»

Di Leone Grotti
18 Luglio 2014
Come dichiarato da monsignor Shleimun Warduni a Baghdadhope «vengono obbligati a lasciare le loro case. Ai check point gli rubano tutto: soldi, averi, anche le auto»

Le ultime famiglie cristiane rimaste a Mosul, circa 500, stanno cominciando a lasciare la città conquistata dai terroristi dello Stato islamico. Come dichiarato da monsignor Shleimun Warduni a Baghdadhope «vengono obbligati a lasciare le loro case e ad abbandonarle».

case-cristiani-mosul-califfato-homeCASE MARCHIATE. Come riportato ieri, gli islamisti hanno cominciato a segnare le case dei cristiani con la lettera “N”, “Nazarat”, per requisirle. Ai pochi fedeli rimasti è stato chiesto di convertirsi all’islam, di pagare il tributo umiliante o di lasciare la città. Ai cristiani, inoltre, vengono negate le razioni alimentari e le bombole del gas a prezzo calmierato, che i terroristi distribuiscono invece ai cittadini sunniti.

«FORSE 50 O 100 FAMIGLIE». Nessuno sa quanti stanno scappando, secondo Warduni «sono forse 5o o 100 famiglie». Di sicuro, una volta raggiunti i check point, gli islamisti «sequestrano loro tutto: soldi, averi e persino le auto dicendo loro: andate, camminate». Così si consuma l’ultimo atto dell’epurazione dei cristiani da Mosul, che potrebbero riparare in Kurdistan o nei villaggi della piana di Ninive che non sono ancora finiti sotto il controllo dei terroristi.

@LeoneGrotti

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11 commenti

  1. mario

    La Storia non ha insegnato niente agli usa e, pare, nemmeno all’Europa.

  2. Giava

    @Vivian

    1. Attribuire ad altri pensieri, stati o intenzioni privi di ogni fondamento è un chiaro segno di un malessere o un disagio psichico che andrebbe urgentemente curato;
    2. scrivere con caratteri maiuscoli equivale ad urlare, ed è un chiaro segno di nervosismo nel confronto, incapacità a portare aventi una discussione in termini civili e, soprattutto, grande maleducazione, oltre al tentativo di sopraffazione per mancanza di argomenti validi alla risposta;
    3. il non aver compreso la mia critica alla redazione per la linea editoriale di un giornale “per cristiani” è un chiaro segno … ma almeno questo spero lo capisca da sola!
    4. Proprio perché è un giornale “per cristiani” mi sento chiamato a partecipare alle discussioni, in quanto cristiano cattolico romano praticante (Le serve un attestato del mio parroco?).

    Infine, la redazione del giornale non esprime il parere dei “cristiani” (con quale titolo?) ma porta avanti una chiara linea editoriale che tenta disperatamente (ed a volte scadendo nel ridicolo e nel grottesco) di conciliare alcuni valori cristiani con ideologie politiche conservatrici e dottrine economiche liberiste, tentando di far passare questi modelli sociali come l’unica logica conseguenza dell’essere cristiani. E pur di portare aventi questa visione, gli articoli sono spesso ambigui e parziali, riportando i commenti senza le notizie, ed omissivi su importanti questioni. A volte, poi, gli editoriali del direttore, tendono a spargere odio e paura, con titoli ad effetto a volte smentiti dall’articolo stesso. Ed anche le scelte elettorali “suggerite” dal giornale si sono rivelate del tutto incoerenti e controproducenti (e mai si fosse chiesto scusa o ammesso l’errore).
    Cosa c’entri questo con il cristianesimo rimane per me un grande mistero.

    P.S. A proposito di giornali “per cristiani”: lo sa, sig.ra Vivian, che Famiglia Cristiana riporta quasi 95.000 link su FB, contro meno di 20.000 di Tempi?

  3. AndreaB

    E l’ONU cosa sta facendo a riguardo? L’Europa, l’America di Obama, cosa hanno intenzione di fare? Qualche voce un po’ maliziosa potrebbe dire che hanno gia’ fatto abbastanza… E adesso?

  4. Giava

    Mi pare che in Palestina stia avvenendo qualcosa di simile, ma con numeri di gran lunga maggiori. Ma la redazione, su questo, tace.

    1. vivian

      questo è un giornale per cristiani sui cristiani della palestina se ne dibatte troppo e c’è l’impegno di troppi cristiani nei confronti di una popolazione a stragrande maggioranza musulmana e la cosa inizia a stancarmi VOGLIO CHE SI DIA PIù RESPIRO ALLE PERSECUZIONI DEI CRISTIANI VENIAMO MASSARATI OVUNQUE MA A TANTA GENTE COME TE NON FREGA NULLA ANZI è PURE CONTENTA QUINDI SE DEVI ROMPERE VAI A FARLO DA QUALCHE ALTRA PARTE CHE DI TARIQ RAMADAN CE NE SONO FIN TROPPI CHE SCASSANO.

      1. Giava

        Prego?

        1. michele

          Dei palestinesi c’è già chi se ne occupa, anche più di quel che meritano con il loro autolesionismo.

        2. michele

          Dei palestinesi c’è già chi se ne occupa, anche più di quel che meritano.

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