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Che tristezza se l’università non è più un luogo di libertà

Di Lorenzo Malagola
31 Gennaio 2025
Negli States la woke culture si è impadronita di ogni ambito di dibattito, ricerca e insegnamento. A Milano i collettivi hanno impedito un convegno di Obiettivo studenti
Lo striscione esposto fuori dall'aula in cui si è svolto l'incontro
Lo striscione esposto fuori dall'aula in cui si è svolto l'incontro "Accogliere la vita", Università Statale, Milano, 26 novembre 2024 (foto Tempi)

Quasi mille anni fa, in pieno Medioevo, intorno alla luminosa figura del giurista Irnerio, si è costituita la prima esperienza di università. Con al centro il grande valore della libertà. Un luogo dove giovani provenienti da ogni angolo d’Europa hanno potuto intraprendere, in forma comunitaria, il cammino della ricerca della verità, nella conoscenza delle scienze e delle arti del loro tempo. Per la prima volta, l’istruzione superiore ha fondato la propria autorevolezza sull’autonomia da altri poteri, divenendo accessibile non solo ai nobili o agli ecclesiastici ma a tutto il popolo. Dopo Bologna, fu la volta di Oxford, Parigi, Salamanca, Padova e molti altri atenei che in Italia e nel mondo hanno animato il dibattito culturale lungo i secoli.
Cultura, politica e università
Cultura e politica sono legate. La politica è frutto della cultura, è una scienza derivata, essendo radicata quantomeno nella filosofia e nella storia. Per tale motivo, soprattutto nella modernità, la politica ha fat...

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