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Quest’anno sarà ricco di eventi elettorali: a giugno ci sarà il più importante, le elezioni europee; tra primavera e autunno si voterà in quattro regioni (Abruzzo, Basilicata, Piemonte, Umbria); si voterà inoltre per il sindaco e il Consiglio comunale in 3.700 comuni, 27 dei quali capoluoghi di provincia e 6 anche di regione. L’aria ha cominciato a muoversi e il dibattito a infervorarsi, come è giusto per chi si preoccupa delle sorti proprie e di tutti insieme. Tra i cattolici più sensibili riprendono quota le preoccupazioni circa l’irrilevanza politica derivante dalla frammentazione in partiti e gruppi diversi e in conflitto tra loro. Il rimedio sarebbe l’unità, invocata per lo più sottovoce perché considerata praticamente impossibile dagli stessi che la invocano.
In effetti è la mancanza di unità che fa di un popolo un “volgo disperso” (Manzoni), incapace di incidere sulla storia presente e quindi ancora di più sulla storia futura. È invece l’affermazione dell’unità che per...
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