
Cercasi disperatamente la nuova J.K. Rowling. Ma perché questa caccia al talento?
Di fenomeni ne nasce uno ogni cent’anni. Non ci sarà a breve un altro Michael Jackson, né un altro Roberto Baggio, né un’altra Coco Chanel, né un’altra J.K.Rowling, una che ebbe l’idea del libro più proficuo di sempre semplicemente perché si annoiava durante un viaggio in treno. Conosciuta come la mamma di Harry Potter, la scrittrice inglese è stata in grado di creare una saga perfetta senza buchi narrativi, mescolando il lato della magia all’interno di un mondo parallelo, in sette volumi da cui sono stati tratti altrettanti film. Perfettamente conscia del fatto che nemmeno lei sarebbe stata in grado di creare una nuova saga altrettanto efficace, J.K. Rowling ha deciso di godersi l’incredibile fortuna guadagnata (che continua a crescere, merito anche di un nuovo parco a tema) e di provare a scrivere un romanzo per “adulti”, The Casual Vacancy, che uscirà in Inghilterra il prossimo 27 settembre. Per ingannare l’attesa, sembra che la casa editrice del maghetto, la Bloomsbury, stia continuamente cercando qualcuno che la sostituisca. Come ad esempio una giovane universitaria, alla quale è stato offerto un contratto per una saga da tre episodi, The Bone Season (La stagione delle ossa). La ventenne Samantha Shannon racconta di aver cominciato a scrivere a 15 anni il romanzo di futura pubblicazione, e di riuscire a scrivere per 15 ore al giorno le storie che avranno come protagonista Paige, una diciannovenne che si diletterà con la risoluzione di crimini. Prima di cominciare questa avventura con la Bloomsbury, Samantha aveva inviato copie del suo primo romanzo, Aurora, a tutte le case editrici del regno, ma invano. Poi la sorpresa. Vedremo che se l’agente della casa editrice sarà stata così brava a scommettere su questa adolescente.
Già altre saghe hanno provato a cimentarsi con la fama di Harry Potter e della sua creatrice, senza esserci riuscite. C’è stata la trilogia fantasy di Philip Pulman, naufragato al primo capitolo della versione cinematografica del suo bestseller, La bussola d’oro. Ci sono state Le avventure di Oscar Pills, cinque romanzi della francese Eli Anderson, in cui un ragazzino poteva viaggiare attraverso il corpo umano, edito da Mondadori e puntato da vari registi. O anche Eragorn, una saga su ragazzini e dragoni ideata da Christopher Paolini, che non sarebbe mai diventata famosa senza l’aiuto dei suoi genitori che ne sostennero le spese di pubblicazione. Ultimo e appena arrivato nelle sale italiane, Hunger Games di Suzanne Collins. Una storia ambientata in un ipotetico futuro fatto di guerre in cui sono gli stessi bambini a combattere. Il terzo e ultimo volume, Il canto della rivolta, uscirà in Italia il prossimo 15 maggio. Tutti tentativi apprezzabili, ma il traguardo dei 400 milioni di copie vendute è ancora un lontanissimo miraggio.
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