Caso Biancofiore. Non è un bel segnale che chi difende la famiglia naturale perda il posto

Di Alfredo Mantovano
12 Maggio 2013
Nessuno ha protestato quando a Michaela Biancofiore sono state tolte le Pari Opportunità per un banale richiamo alla normalità del comportamento sessuale

Andare con un trans? Nulla di anomalo. E se qualcuno ritiene che non stia bene? Se taluno osa opinare che l’insistenza lobbistica del fronte gay rischia un effetto boomerang? Va sanzionato subito e senza discutere. È bastato un rapido richiamo dell’onorevole Michaela Biancofiore alla normalità del comportamento sessuale per estrometterla dalle Pari opportunità, dipartimento che così si conferma istituzionalmente delegato alla promozione dell’ideologia del gender.

Chissà se la deputata conosce un documento, ancora in bozza ma prossimo al varo, redatto proprio da quel dipartimento col contributo delle associazioni “di settore”, che delinea una strategia di propaganda del gender anche nelle scuole: con questi lavori in corso, come immaginava di poter andare proprio lì? Non sono trascorsi molti anni da quando, nel 2004, per ragioni analoghe a Rocco Buttiglione fu impedito di diventare commissario europeo. Nell’identità del messaggio interdittivo, si colgono delle differenze: all’epoca vi fu una discussione accesa, con più voci a sostegno dell’esponente Udc; ora il tutto è rubricato come incontinenza da intervista, senza neanche sfiorare il merito.

Nel 2008 il ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna fu aggredita mediaticamente per aver criticato i modi del Gay pride; ma nessuno si è sognato di revocarle la delega. Oggi l’incarico viene tolto senza che nessuno batta ciglio. Non è un buon precedente per le sorti dei princìpi di diritto naturale: non si tratta di tollerare il dileggio né di avallare discriminazioni reali; si tratta di poter dire in libertà che la famiglia fondata sul matrimonio fra uomo e donna merita una considerazione maggiore rispetto all’unione di fatto fra persone dello stesso sesso. Che si perda il posto perché si è convinti di questo dovrebbe allarmare le persone di buon senso.

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    11 commenti

    1. Giovanna Jacob

      Dimenticavo: visto che siamo in tema, leggete gli articoli della rivista online “Gruppo Lot”. Io li ho trovati tutti molto interessanti.

    2. Paolo

      Come al solito per difendere posizioni ideologiche di stampo religioso si usano in maniera non pertinente il termine naturale, lobby, diritto. Tutto al fine di creare una concretezza che non esiste alle “argomentazioni” di questa ideologia discriminante verso quelle che sono vere famiglie.

      1. H.Hesse

        Dalla fraseologia da comizio in piazza XX settembre che adoperi (“posizioni ideologiche di stampo religioso” e via delirando) si può chiaramente valutare l’entità del tuo bigotto pregiudizio verso le convinzioni religiose delle persone e, dunque, anche come tu non sia minimamente in grado di valutare serenamente se e in quale misura i termini “naturale”, “diritto” e “lobby” vengano usati in maniera pertinente.
        E tanto meno risultano da prendere in minima considerazione le tue valutazioni sulla concretezza delle argomentazioni altrui in qualsivoglia discussione.
        Fossi in te me ne andrei a letto.

    3. Giovanna Jacob

      Non so voi, ma dopo gli arresti in Francia di aderenti al movimento Manif pour tous, comincio a maturare la convinzione che l’ideologia gay–gender sia una nuova forma di totalitarismo politico potenzialmente violento, il figlio post-moderno del totalitarismo comunista (non a caso, l’arcigay è di sinistra). D’altra parte, Huxley aveva previsto qualcosa di simile in Brave New World: un governo iper totalitario mondiale che addormenta le coscienze con la droga e con una libertà sessuale estrema. In effetti, l’ideaologia gay-gender è una componente della ideologia della libertà sessuale teorizzata da Wilhelm Reich: se l’unico senso della vita è il piacere sessuale, naturalmente slegato dalla fecondità, allora cade ogni distinzione fra eterosessualità e omosessualità. Ma attenzione perché, se il fine è il piacere, allora fra poco si troverà la maniera di giustificare anche la pedofilia e, perché no, la zoofilia. Anzi, in realtà in Danimarca ci sono già movimenti a favore della legalizzazione della pedofilia (Danish pedophile association). Vorrei sottolineare, infine, che la diffusione dell’ideologia gender è favorita da quella che la studiosa Pamela Paul chiama la “pornificazione dei rapporti”, legata alla diffusione della pornografia di massa via internet.

      1. In Danimarca la pedofilia fu legale dal 1968 al 1978, quando fu finalmente ri-criminalizzata dall’ira di mamme e comuni cittadini. In quel periodo l’industria danese della pornografia produsse ondate di pornografia pedofila che vendette in tutto il mondo. Non ce lo si ricorda volentieri, ma la pedofilia era parte integrante dell’ideologia della rivoluzione sessuale che trionfava nei tardi anni sessanta-primi anni settanta, e che si riteneva generalmente che sarebbe stato il prossimo passo in avanti. La rivolta che blocco’ questa nuova grande conquista civile venne interamente dal basso, da genitori e cittadini disgustati, e la sua storia non e’ mai stata scritta.

      2. Paolo

        Argomentazioni surreali al limite del paradosso. La riproduzione è solo un aspetto ( non essenziale nè fondamentale) nel rapporto affettivo sentimentale di due persone. È questo sia per etero sia per omosessuali. Non per nulla tantissimi eterosessuali decidono di non avere figli e tantissime famiglie formate da coppie dello stesso sesso crescono egregiamente la propria prole.

        1. H.Hesse

          1) “La riproduzione è solo un aspetto ( non essenziale nè fondamentale) nel rapporto affettivo sentimentale di due persone.”
          Se è per questo nemmeno il matrimonio è essenziale e fondamentale per un rapporto affettivo, quindi, che facciamo?
          2) “tantissime famiglie formate da coppie dello stesso sesso crescono egregiamente la propria prole”
          Tanto per cominciare è impossibile che una coppia omosessuale possa avere una “propria” prole visto che tra persone dello stesso sesso non si figlia, che poi possa crescere egregiamente la prole di qualcun altro è solo una tua convinzione che non sei e non sarai mai in grado di provare in alcun modo.

        2. H.Hesse

          1) “La riproduzione è solo un aspetto ( non essenziale nè fondamentale) nel rapporto affettivo sentimentale di due persone.”
          Se è per questo nemmeno il matrimonio è essenziale e fondamentale per un rapporto affettivo, quindi, che facciamo?
          2) “tantissime famiglie formate da coppie dello stesso sesso crescono egregiamente la propria prole”
          Tanto per cominciare è impossibile che una coppia omosessuale possa avere una “propria” prole visto che tra persone dello stesso sesso non si figlia, che poi possa crescere egregiamente la prole di qualcun altro è solo una tua convinzione che non sei e non sarai mai in grado di provare in alcun modo.

    4. Longo

      Il vero dramma per la Biancofiore sono le parole del suo nuovo capo, il Ministro Giampiero D’Alia, appena informato della questione da Letta in persona: “Io obbedisco, ma a patto che si rispettino le regole che ci siamo dati e cioè qui alla Funzione Pubblica si lavora molto e non si parla mai…”
      Davvero un gran problema per la povera Michaela, amazzone berlusconiana abituata a far politica partecipando a trasmissioni televisive spazzatura. Lei può offrire urla da pollaio e capelli ossigenati. Chiederle competenza e silenzio mi sembra davvero una crudeltà.

    5. ftax

      @Carlo Gaetano Maria Martinelli
      Erano a lavorare al governo, presumo.
      Gli apostoli erano chiamati ad essere “semplici come colombe e prudenti come serpenti”.
      Questo vale a maggior ragione per i politici cristiani.
      Ma la Biancofiore mi sembra molto meno prudente che “colomba”…

    6. ftax

      @Carlo Gaetano Maria Martinelli.
      A reggere il governo presumo.
      Ai discepoli Gesù chiedeva di essere “prudenti come serpenti e semplici come le colombe”.
      Vale anche e soprattutto per i cristiani che fanno politica, ma la Biancofiore è sicuramente meno prudente che semplice…

    I commenti sono chiusi.