Camera, i grillini occupano le commissioni e chiedono impeachment per Napolitano

Di Chiara Rizzo
30 Gennaio 2014
Dopo che ieri è stata applicata la "ghigliottina" per il decreto Imu-Bankitalia si sono susseguite le occupazioni dei deputati M5s alle commissioni, con il blocco dei lavori sull'Italicum. Oggi depositata la messa in stato d'accusa del presidente

Fischietti, fazzoletti sulla bocca, urla. Occupazioni. Sta accadendo tutto questo dopo che ieri – per la prima volta in 60 anni di storia repubblicana d’Italia – la presidente della Camera Laura Boldrini ha applicato la “ghigliottina”, sospendendo la discussione in Aula sul decreto taglia Imu-Bankitalia a causa dell’ostruzionismo del Movimento cinque stelle, e rinviando subito al voto. Il decreto è stato approvato: l’Imu non la pagheremo, la Bankitalia avrà una ricapitalizzazione di 7 miliardi di euro dallo Stato. È quest’ultimo il punto che ha suscitato il dissenso Cinque stelle, ma da ieri la protesta per la ghigliottina infuria alla Camera.

OCCUPATE LE COMMISSIONI. I deputati grillini hanno prima occupato la Sala del Mappamondo e la sede della commissione Giustizia. Poi la commissione Affari costituzionali dove era in programma una seduta in notturna per l’esame della legge elettorale frutto dell’accordo Renzi-Berlusconi di ieri, che è saltata: la legge arriva oggi in Aula senza che la commissione abbia votato alcun emendamento. Alcune deputate Pd membri della commissione Giustizia hanno raccontato di essere state pesantemente insultate dai deputati grillini e stamattina in 13 hanno sporto querela a Massimo De Rosa (M5s) autore degli insulti. Stamattina la situazione a Montecitorio è di caos. La commissione Giustizia convocata alle 8.30 è stata sospesa, perché il deputato Vittorio Ferraresi si è fatto trovare seduto ai banchi di presidenza e ha spiegato che non se ne sarebbe andato sinché Laura Boldrini non avesse presentato le dimissioni. E con lei anche il questore Stefano Dambruoso (Sc) che una deputata grillina, Laura Lupo, accusa di averla presa a schiaffi. La presidente della commissione Donatella Ferranti ha allora riconvocato la commissione per le 10 in un’altra sala che aveva le porte sbarrate. Ma ciononostante il deputato Ferraresi si è rifatto trovare dentro impedendo di nuovo i lavoro. La Ferranti ha preferito riconvocare in un altro luogo e ad altro orario la commissione. Alle 10.30 è stata convocata la commissione Affari costituzionali per votare gli emendamenti all’Italicum, ma la protesta probabilmente continuerà.

I GRILLINI: «DIMISSIONI. È STATO DI POLIZIA». I deputati M5s sono sul piede di guerra perché – a spiegarlo agli elettori è il deputato Riccardo Nuti su facebook – “Hanno chiuso le porte della commissione. Non era mai accaduto. Intanto la stampa è arrivata anche a difendere lo schiaffeggiattore Dambruoso senza dire che ieri è stato stracciato il regolamento della Camera. Uno dei nostri è stato chiuso dentro la commissione Giustizia. È uno stato di Polizia”.

IMPEACHMENT PER NAPOLITANO. Che lo stato di tensione non accenni a placarsi lo dimostra anche la notizia che l’M5s ha depositato nei due rami del parlamento la denuncia di messa in stato d’accusa del presidente. Il capogruppo al Senato Vincenzo Santangelo lo ha comunicato chiedendo anche all’Aula una sospensione di due ore della seduta, per consentire al gruppo di riunirsi. La denuncia è motivata dai grillini con il mancato rinvio alla Camera di leggi incostituzionali, dall’abuso del potere di grazia, da una grave interferenza nei procedimenti sulla trattativa Stato-mafia. Il capogruppo Pd Roberto Speranza non ha esitato a condannare il gesto: «la richiesta di M5S di mettere sotto accusa il Capo dello Stato rappresenta un atto scellerato volto solo a far saltare le fondamenta del nostro sistema democratico». E ha aggiunto: « Il comportamento violento messo in atto nelle ultime ore dai parlamentari di Grillo rappresenta il più triste esempio di sovvertimento di quelle regole che sono alla base delle nostre istituzioni. Il partito democratico si adopererà in ogni modo per difendere lo Stato di diritto».

RENZI: «BLOCCANO DEMOCRAZIA». Una severa condanna del comportamento dei grillini negli ultimi due giorni arriva anche dal segretario Pd Matteo Renzi: «Ieri i grillini, anziché cercare di lavorare per il bene del Paese, hanno trasformato il Parlamento in un ring, facendo ostruzionismo e bloccando la democrazia»

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