
Boko Haram nella “lista nera” dei terroristi per fermare la strage di cristiani in Nigeria
Non era mai successo e potrebbe essere un segnale positivo. Dopo gli attentati di domenica 17 giugno e le successive rappresaglie, che hanno causato la morte di 48 persone a Kaduna, nel nord della Nigeria, gli Stati Uniti ieri hanno iscritto tre leader di Boko Haram nella lista neri dei “terroristi stranieri”. Boko Haram, che letteralmente significa “l’educazione occidentale è peccato”, è il gruppo terroristico di estremisti islamici che vuole sradicare la presenza cristiana dal nord della Nigeria e che ha già causato circa 600 vittime dall’inizio del 2012.
I tre terroristi sono Abubakar Shekau, il leader “più visibili” del gruppo, Abubakar Adam Kambar e Khalid Al Barnawi. La decisione è arrivata dopo che forti pressioni sono state fatte sull’amministrazione Obama perché prendesse provvedimenti per fermare la strage di cristiani, che va avanti ininterrottamente ogni domenica dal Natale del 2011. Non è stata inserita in blocco Boko Haram per non elevarla al rango di grande organizzazione.
La portavoce del dipartimento di Stato Victoria Nuland ha dichiarato che «abbiamo preso queste misure perché i tre sono chiaramente terroristi legati a Boko Haram e perché tutti hanno invocato il terrorismo attraverso le armi. Continueremo a occuparci di questo problema». Due repubblicani hanno però chiesto di fare ancora di più: «Siccome Boko Haram ha dato dimostrazione di voler colpire obiettivi occidentali, e quindi potenzialmente anche gli Stati Uniti, chiediamo di agire ancora più duramente».
Anche in Italia qualcosa si è mosso per fermare la strage di cristiani in Nigeria. Politici di diversi schieramenti hanno fatto un appello da firmare per «difendere i cristiani, senza aspettare la prossima domenica».
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